In pellegrinaggio con guida e App
I sentieri lauretani riprendono vita
MACERATA - Presentato il progetto "Campi scuola itineranti" per la riscoperta del cammino che collegava Roma, Assisi e Loreto. Previsto il boom di presenze anche grazie all'indulgenza papale a chi visita la Santa Casa. Supporti cartacei e digitali sosterranno i viandanti del XXI secolo
di Marco Ribechi
(foto di Lucrezia Benfatto)
In cammino tra Assisi e Loreto per vivere l’antica esperienza del pellegrinaggio con una guida e una app. Con questi propositi questa mattina nella sala Li Madou di piazza Strambi a Macerata sono stati presentati i campi scuola itineranti alla riscoperta della via lauretana. «Sempre più giovani hanno espresso il desiderio di poter visitare i nostri territori con l’intento spirituale del pellegrinaggio – spiega il vescovo Nazzareno Marconi – quindi è importante riattivare i sentieri che nella storia hanno sempre visto la presenza di pellegrini. I campi scuola itineranti sono un’occasione per unire la preghiera, con l’esperienza unica di un cammino e la visita di luoghi spirituali importanti». L’antica via Lauretana è il percorso del pellegrinaggio mariano che già dal XIV secolo collegava Roma, Assisi e Loreto. Nel corso dei secoli, grazie alla presenza di pellegrini, religiosi e viaggiatori, altri sentieri si sono sviluppati e sovrapposti e oggi potrebbero essere riorganizzati in un circuito per facilitare gli spostamenti di chi desidera vivere questa esperienza.

Il tavolo di presentazione del progetto. Da sinistra: Francesco Pierpaoli – direttore della Pastorale giovanile regionale, Simone Longhi – Direttore del distretto culturale evoluto “I cammini Lauretani”, il vescovo di Fabriano-Matelica Giancarlo Vecerrica, il vescovo di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia Nazzareno Marconi, Mario Lusek – direttore ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della conferenza episcopale italiana
Ad essere coinvolti nel progetto saranno anche i comuni che sorgono lungo la via per poter offrire ospitalità e supporto ai viandanti. Il percorso prevede allo stato attuale 7 tappe: con partenza da Assisi si attraverseranno Spello, Colfiorito, Camerino, Belforte del Chienti, Tolentino, Macerata per poi arrivare a Loreto. Lungo il percorso sono state sensibilizzate varie strutture di accoglienza e anche tutte le parrocchie e oratori riceveranno i giovani pellegrini con un servizio minimo di “ospitalità povera” che prevede un tetto, un bagno e la possibilità di consumare o prepararsi un pasto. Coinvolta anche la Croce Rossa che assisterà i gruppi per accrescere la sicurezza dei percorsi. «Ripristinare l’antica via Lauretana – aggiunge il sindaco Pezzanesi – rappresenta anche una spinta economica e commerciale per tutto il territorio, soprattutto ora che l’Abbadia di Fiastra è stata riconosciuta come punto di riferimento per la meditazione nelle Marche».

il vescovo di Fabriano-Matelica Giancarlo Vecerrica, il vescovo di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia Nazzareno Marconi
Gli strumenti fondamentali per seguire i percorsi saranno due: uno cartaceo e uno digitale. Da un lato sarà realizzata una guida dal titolo “Pellegrinando” che servirà per indirizzare e informare i giovani e gli educatori dei campi scuola. Dal’altro grazie alla collaborazione con il distretto culturale evoluto “I cammini Lauretani” sarà sviluppata una App che servirà per integrare i contenuti della guida con percorsi digitali e sistemi di georeferenziazione. «Vogliamo ricordare che il fine di questo circuito è assolutamente spirituale – precisa il vescovo Marconi – le vie sono dei sentieri spirituali prima che turistici ma allo stesso tempo è importante dare questa offerta a chi lo desidera. Ancora di più dopo il decreto del 25 marzo 2014 che ha concesso l’Indulgenza plenaria ai pellegrini che si recheranno a Loreto». L’occasione sarà quindi sfruttata per rilanciare il territorio partendo da una delle sue caratteristiche più radicate, quella della fede e dei luoghi di culto.

Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e Francesco Pierpaoli direttore della Pastorale giovanile regionale
