Residui attivi, il Pd:
“Non abbiamo nulla da temere”
TOLENTINO - Il partito democratico interviene sulla questione che sta tenendo banco negli ultimi giorni in città. Chiede che il sindaco «risponda direttamente del proprio operato»
di Marco Cencioni
«Il Pd non ha nulla da temere sull’operato della passata amministrazione». La segreteria tolentinate del partito democratico interviene sulla questione “residui fantasma” (leggi l’articolo) che sta tenendo banco negli ultimi giorni in città. Chiede che il sindaco «risponda direttamente del proprio operato», che sia fatta chiarezza attorno alla vicenda e si augura che «L’operato dell’attuale amministrazione sia immune da colpe gravi, lo auspichiamo per senso di responsabilità e spirito di colleganza». «L’annuncio del locale Movimento 5 Stelle di Tolentino di mandare in procura e alla Corte dei conti i bilanci del Comune non provoca alcun tipo di preoccupazione nei rappresentanti Pd delle passate amministrazioni – continuano in una nota diffusa alla stampa gli esponenti del partito democratico – L’inserimento nel bilancio di alcune voci oggi contestate sono, infatti, il frutto dell’elaborazione di competenza del personale tecnico e non certo di scelte politiche. L’ultimo bilancio previsionale della giunta Ruffini risale a quattro anni fa e tutti i bilanci approvati durante quel periodo sono già stati sottoposti al vaglio della Corte dei conti. Anche Pezzanesi, che ci ha attribuito ogni colpa possibile ed immaginabile sulla gestione dei bilanci, non ha mai fatto riferimento ad alcun credito “fantasma”. Non avendo nulla da nascondere prendiamo atto positivamente di ogni iniziativa volta a rendere trasparente l’operato dell’amministrazione pubblica, a prescindere da chi assuma tale l’iniziativa e dall’amministrazione oggetto di esame. Ci permettiamo di sottolineare come l’eventuale arrivo del commissario prefettizio in Comune, sebbene sia un fatto politicamente negativo per tutti, non avrebbe di certo effetti così devastanti per la città anche perché stentiamo a vedere grandi progettualità nell’azione di Pezzanesi. Il commissariamento del Comune porterebbe, al contrario, a tre conseguenze non trascurabili. Si avrebbe da subito una drastica diminuzione delle spese “allegre”, non si avrebbe alcun aumento di tasse visto che l’attuale maggioranza ha ritoccato tutte le aliquote attestandole sul livello massimo ed, infine, l’arrivo del commissario farebbe chiarezza sull’oscura vicenda del Green, evitandone quasi certamente la demolizione».
