Fondazione Mattei, nominato il cda con le nuove regole
MATELICA – Non sarà più il sindaco a presiedere il consiglio di amministrazione composto da Sergio Palma, Alessandro Curzi, Giusy Foglia, Massimo Mondazzi e Egidio Montemezzo

Enrico Mattei
di Monia Orazi
Aria nuova alla fondazione Enrico Mattei. Nello scorso consiglio comunale (leggi l’articolo) sono state approvate delle modifiche statutarie necessarie per il cambiamento della legislazione sugli enti locali e sono stati nominati i componenti del consiglio di amministrazione, attraverso una mozione d’ordine, dopo una breve riunione improvvisa tra i capigruppo. La più grande novità è che il consiglio di amministrazione non potrà più essere presieduto dal sindaco, come avvenuto in passato, perchè è vietato per le società controllate in percentuale superiore al dieci per cento dall’ente. Essendo la fondazione di totale proprietà comunale inoltre, nessun consigliere comunale in carica potrà entrare a far parte del consiglio di amministrazione. Sono stati votati a scrutinio segreto i nuovi componenti del consiglio di amministrazione, che resteranno in carica cinque anni.
Il sindaco ha nominato direttamente il suo delegato, Sergio Palma, mentre la famiglia Mattei ha indicato come suo componente Alessandro Curzi, per la maggioranza sono stati votati Giusy Foglia e Massimo Mondazzi, responsabile finanziario dell’Eni, la minoranza ha votato l’ex capogruppo Egidio Montemezzo. “Il consiglio di amministrazione sarà affiancato da due comitati – ha annunciato il sindaco Alessandro Delpriori – uno di esperti e l’altro internazionale, che avrà il delicato compito di tutelare il nome della fondazione e renderla più visibile sia a livello nazionale che internazionale, anche con l’obiettivo di attirare investimenti dall’estero. Il sindaco potrà partecipare alle sedute del consiglio di amministrazione, ma non avrà diritto di voto così come si potranno invitare a partecipare componenti dell’amministrazione, senza poter votare”.
Ivano Tacconi Internazionalizziamola con tutti i Paesi Esteri dove l’ENI opera. Riportiamo i suoi ideali in quel Mondo potrebbe essere un contributo alla Pace e allo sviluppo. E. Mattei non voleva certo Lampedusa.