La lunga notte dei pellegrini
“Camminare fino a Loreto,
un’emozione unica e sempre nuova”
VIDEO REPORTAGE di Erika Mariniello - Quasi 100 mila fedeli hanno raggiunto all'alba la Santa Casa dopo aver affrontato a piedi un percorso di 28 chilometri. Tanti i partecipanti che, da tutta Italia hanno raggiunto Macerata per camminare e pregare insieme
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(L’arrivo a Loreto, in alto la galleria fotografica di Lucrezia Benfatto)
di Erika Mariniello
Una lunga notte ha separato i fedeli da Macerata al santuario di Loreto. Un foltissimo gruppo di pellegrini che, dopo la Messa celebrata ieri sera allo stadio Helvia Recina (leggi l’articolo), sono partiti a piedi intorno alle 22.30 per raggiungere la Santa Casa. Otto ore di cammino. Otto ore di ascolto e di preghiera. Otto ore tra buio e luce, quella leggera delle fiaccole che con il passare del tempo e una naturale dissolvenza, si è trasformata in quella del sole che, all’alba ha accompagnato lungo il percosro i quasi 100 mila fedeli (secondo le stime degli organizzatori).
Un’esperienza per molti nuova, per tanti ormai una consuetudine, un momento importante che ogni volta regala emozioni nuove, così profonde difficili anche da raccontare. Giovani, tanti a cui si è rivolto anche il papa nella sua telefonata di inconraggiamento arrivata poco prima della Santa Messa allo stadio, anziani, mamme con bambini, ammalati accompagnati da chi, nonostante la fatica del cammino gli è stato vivino e li ha sorretti fino alla meta spingendo la carrozzina di chi non può camminare o il passeggino dei più piccoli. “E’ una sensazione straordinaria – dice una ragazza rumena che vive a Macerata e accompagna una coppia di amici che hanno portato con loro i figli – Sono cinque anni che lo faccio, ma è la prima volta con loro. E’ una sensazione da provare”.
“E’ una bellissima esperienza, intensa, è sempre una grande emozione venire qua – racconta una ragazza che ha raggiuto Macerata dal Gargano -. Ormai sono sette anni, portiamo qua un pensiero per tutti, anche per chi non può venire”. Tra la gente c’è anche chi per anni ha fatto il percorso a piedi e che ora, anche se non ce la fa più a camminare, torna ogni volta ad assistere i pellegrini. “Partecipo tutti gli anni – dice una signora di Cingoli che aspetta il passaggio dei pellegrini seduta su una sedia sul ciglio della strada – Se posso vengo sempre, è bello anche solo vedere la gente che cammina”.
Poi c’è anche chi, per vivere ancora più profondamente il percorso, si muove scalzo. “Quest’anno è la prima volta che affronto il percorso a piedi nudi – dice un 21enne – la cosa ancora più bella però è aiutare questi ammalati, mi fa sentire bene fare questa cosa per questo ogni anno partecipo al pellegrinaggio”. Un fiume di persone è arrivato a Loreto intorno alle 6.30 del mattino. Fedeli stanchi ma emozionati e felici anche per la telefonata di Papa Francesco, ascoltata più volte durante il cammino – che li ha incoraggiati e sostenuti lungo i 28 chilometri di percorso, intenso, faticoso, ma che – come dicono tutti- “alla fine si fa e rimane nel cuore”. Durante il cammino si è cantato e pregato, in particolare, come ha chiesto il pontefice, per l’incontro di oggi in Vaticano fra il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Abu Mazen. Un incontro di pace per il quale, aveva detto il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin durante la messa alla partenza, non bisogna smettere di pregare perchè ”i miracoli possano sempre capitare”.
Imponente anche la macchina organizzativa dell’evento giunto alla 36esima edizione. Oltre mille volontari hanno assistito i partecipanti lungo la marcia distribuendo tè, caffè e biscotti, fino alla meta dove sono arrivati stanchi, ma ancora di più sereni e felici. Fra i fedeli in preghiera anche i vescovi delle Marche, l’arcivescovo delegato pontificio di Loreto mons. Giovanni Tonucci e il presidente della Regione Gian Mario Spacca.
(In basso la la galleria con le immagini della partenza dallo stadio Helvia Recina, foto di Guido Picchio e Lucrezia Benfatto)
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100.000…..
Mi pare che fosse scritto non dire falsa testimonianza
Sì una emozione unica e sempre nuova,è questa la prima impressione che ho ogni anno!
Dalle immagini mi sembra di capire che il pellegrinaggio sia sponsorizzato dalla Lube. Dovremmo forse cambiargli il nome in Lube Loreto?
Video emozionante, mi sono commosso nel rivedere un’esperienza che mi ha toccato negli scorsi anni.
E’ BELLO CHE OGNI ANNO CI SONO SEMPRE + PERSONE.
Dopo la visita in tenuta “sportiva” alla Mostra dei Carabinieri ecco che il Sindaco non vuol essere da meno e si presenta in tenuta casual al Pellegrinaggio…
…
Qualcuno vorrebbe spiegare al nostro Primo Cittadino (che rappresenta quindi l’intera città) che se porta la fascia tricolore sarebbe, forse, il caso di mettersi in giacca e cravatta???