Caso ambulatorio, Corvatta:
“Centrodestra come curva sud”

CIVITANOVA - Il primo cittadino risponde all'attacco da parte dell'opposizione. Silenzi: "Sindaco onesto e non un furbetto, ha toccato i santuari cari ad ex amministratori che tacciono sui loro accatastamenti"
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Il sindaco Tommaso Corvatta mentre mostra dei documenti sull'accatastamento del suo ambulatorio

Il sindaco Tommaso Corvatta mentre mostra dei documenti sull’accatastamento del suo ambulatorio

di Laura Boccanera

“Con questi attacchi continuativi il centrodestra si sta mostrando sempre più come un orfanello della curva sud della politica civitanovese”. Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta usa il lessico sportivo, da qualche giorno su tutte le cronache, per replicare alle accuse e alla richiesta di dimissioni pervenute dall’opposizione sul caso dell’accatastamento dell’ambulatorio. Il sindaco ritira fuori il documento che mostra ai fotografi con il quale nel 1976 il padre del primo cittadino, Claudio Corvatta ottenne il cambio di accatastamento come “ambulatorio parificato ad abitazione” dal momento che a quella data la categoria A10 non esisteva. “La maxi indagine del centrodestra – dice Corvatta – mette solo in luce che probabilmente mio padre fu uno dei pochi ad accatastare correttamente quelo stabile a suo tempo e negli anni io ho pagato anche di più del dovuto. Ai controlli della Civitas la mia situazione risultava sempre congrua, ho richiesto io il nuovo accatastamento”. E al centrodestra dice: “non credo che gli elettori del centrodestra siano soddisfatti da questo tipo di rappresentanti che non mostrano spirito collaborativo nè voglia di lavorare per la città. Il bilancio dell’attività dell’opposizione è fatto di gossip e sparate”. Ci va giù ancora più duramente il vice sindaco Giulio Silenzi: “In questi giorni celebra il compleanno la persecuzione del centrodestra nei confronti del sindaco – dice – era il 3 maggio del 2013 quando si diceva che il sindaco evadeva le tasse, comparivano lettere anonime. In un anno il centrodestra ha fatto decine di conferenze cavalcando questo argomento ma non sono arrivati a confermare nulla perchè la questione è tecnica e anzi il sindaco ha dimostrato di aver pagato addirittura più del dovuto. L’accusa che fosse un evasore o un furbetto è stata spazzata via. Tra l’altro fra gli accusatori ci sono consiglieri e ex amministratori che non sono a posto con gli accatastamenti – continua Silenzi – perché ci si spieghi come è possibile che nelle vie del centro vi siano appartamenti in A4 o addirittura A5, ma l’opposizione su questo tace. La verità politica è che il sindaco ha avuto il coraggio di toccare alcuni santuari che il centrodestra ha sempre tollerato (il riferimento è alla campagna di controlli sulle ville di Civitanova) perchè sostenitori di campagne elettorali. Questa è un’opposizione becera, in preda a istinti rancorosi di chi ancora a due anni di distanza non ha accettato la sconfitta e vira sul personale con cose trite e ritrite”.



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