“Corvatta elude le tasse”
Lettera anonima contro il sindaco

CIVITANOVA - La missiva è stata portata in Consiglio comunale. Il primo cittadino: "Nulla da nascondere, è il clima di linciaggio morale dell'opposizione". Bagarre tra i partiti sulla figura dell'energy manager
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Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

di Laura Boccanera

Si è aperto con una lettera anonima il consiglio comunale di martedì scorso. Un incontro per lo più interlocutorio, con numerose interrogazioni e mozioni (26) e un documento programmatico di adesione ad un progetto per la riduzione delle emissioni. I capigruppo di maggioranza e opposizione hanno trovato sulla propria postazione infatti una lettera anonima a firma “cittadini onesti di Civitanova” in cui si denuncia la presenza di “figuri” all’interno della politica che non pagano le tasse. Il riferimento è al sindaco Tommaso Corvatta, tanto che gli “onesti cittadini di Civitanova” hanno messo nella lettera anche una copia di una visura catastale nella quale si dimostrerebbe che l’ambulatorio nel quale il sindaco esercita la propria professione di medico sarebbe accatastato come abitazione privata. Ed è il sindaco stesso a far chiarezza sulla vicenda: “c’è un clima che incita al linciaggio morale e questo ultimo episodio ne è la conferma. Intendo far chiarezza perché so che l’opposizione da circa un mese sta facendo girare questa notizia, così mi sono informato dal commercialista. L’immobile mi è stato donato da mio padre e non so negli anni ’60 come fu accatastato. Oltretutto sono partiti da tempo i controlli incrociati da parte della Civitas per appurare la congruenza fra l’accatastamento e la reale destinazione degli immobili a Civitanova, controlli nei quali sarei rientrato anche io. Non ho nulla da nascondere”. L’ammontare della differenza fra il pagamento dell’imu sulla seconda casa di Corvatta e quella di un ufficio si aggirerebbe attorno al 15% della tariffa pagata attualmente. Secondo il sindaco l’ispirazione della lettera avrebbe una chiara matrice nell’opposizione di centrodestra: “è firmata onesti cittadini – continua Corvatta – ma sapevamo che l’opposizione voleva far arrivare alla stampa questa informazione, ne parlo io apertamente, il centrodestra ha governato con grande superficialità e con altrettanta superficialità fa opposizione, è l’atteggiamento che ha portato voti al movimento 5 stelle e che danneggia la politica, è un clima da incoscienti che incita al linciaggio morale”.

 Ma il consiglio comunale dell’altra sera si è scaldato soprattutto sulla figura dell’ “energy manager”, un professionista pagato dalle precedenti amministrazioni circa 10mila euro all’anno e che ha contratto anche consulenze con il proprio studio per un ammontare superiore a 700mila euro in 13 anni. Un incarico che non è stato rinnovato e che sarà svolto, se necessario, dall’energy manager di Gas Marca che si occuperà non solo della partecipata ma anche del Comune. A tirare fuori il problema il consigliere Pier Paolo Rossi che ha presentato i dati relativi alle fatturazioni: dal 1993 al 2013 l’ingegner Giancarlo Ercoli ha fatturato prestazioni per un totale di 747.604,85 € di cui solo 94.344,80 € per il ruolo di Energy manager, incarico ricoperto dal 1999 al 2008. “L’incarico del Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia è normato dall’art. 19 della Legge 9 gennaio 1991e queste figure sono obbligatorie per le amministrazioni pubbliche che abbiano avuto nell’anno precedente un consumo di energia superiore a 1000 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP). Le domande che sorgono spontanee sono – si chiede Rossi – perché il Comune di Civitanova Marche si è affidato ad un soggetto esterno per ricoprire la figura del Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia? Non c’era all’interno dell’ente stesso una figura in grado di fare quello che in questi 13 anni l’ energy manager ha fatto per le Amministrazioni che li ha nominati? Perché l’energy manager che ha ricoperto il ruolo di Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia del Comune di Civitanova ha avuto, dalle Amministrazioni che si sono succedute dal 1994 ad oggi, numerosissimi incarichi (esterni all’incarico di Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia) che sommati ai compensi relativi alla figura obbligatoria per legge portano un totale di oltre 785.000,00€ con una media di oltre 40.000,00 € all’anno?”. Quesiti che hanno fatto scoppiare un po’ di bagarre in consiglio e che alla fine ha portato all’astensione del voto da parte di centrodestra e grillini sul progetto di adesione alla riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020: “meraviglia il voto di astensione su un progetto che era partito già con la precedente amministrazione e che rappresenta un cavallo di battaglia del movimento 5 stelle – conclude il sindaco – i grillini hanno detto che non erano adeguatamente informati, peccato che in commissione il progetto era stato illustrato”



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