Il Consiglio approva la Tares e si scioglie
Corvatta: “Centrodestra come la Marchi”

CIVITANOVA - Assise infuocata dopo l'abbandono dell'aula da parte della maggioranza in segno di solidarietà al sindaco per il paragone con la Idem. Il centrodestra: "Una porcata". Il sindaco ribatte: "Solo falsità su di me". E paragona l'opposizione alla teleimbonitrice
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La maggioranza mentre abbandona l’aula

di Laura Boccanera

Il consiglio approva la Tares e poi si scioglie. E’ durata meno di un’ora l’assise convocata per ieri sera alle 20 che aveva tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione della nuova tariffa rifiuti e servizi e a seguire una serie di mozioni ed interrogazioni proposte dall’opposizione, ma per solidarietà nei confronti del sindaco il capogruppo del Pd legge una nota in cui dichiara che la maggioranza uscirà dall’aula in segno di protesta per l’attacco personale del centrodestra contro il sindaco (leggi l’articolo). Ma andiamo con ordine: il Consiglio si riunisce. Seduti sui banchi ci sono 11 esponenti della maggioranza e per l’opposizione solo Erminio Marinelli che garantisce il numero legale. Si dibatte della Tares e si stabilisce che la tariffa verrà rateizzata con scadenze ad agosto, settembre, ottobre e dicembre. La parte fissa inciderà per un + 0,30 centesimi a metro quadrato, mentre per la parte variabile si aspettano le decisioni del governo. Da una stima pare però che entreranno nelle casse del comune circa 1 milione e 800mila euro in più rispetto alla Tarsu (5 milioni e 600 mila euro di gettito). Tra le 20 e le 21.15 arrivano altri consiglieri. Inizia la discussione e il punto viene approvato con 15 sì e 2 astenuti. A questo punto si sarebbe dovuti passare alla discussione di mozioni ed interrogazioni, ma il capogruppo del Pd prende la parola: “Facendo seguito all’ ennesimo attacco della sedicente Federazione del Centrodestra contro il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, sulla questione dell’Imu dell’ambulatorio, paragonata alla nota vicenda del ministro Josefa Idem, con allusione quindi alla necessità delle dimissioni del sindaco, questione peraltro ampiamente chiarita dal Sindaco in sede consiliare, in segno di solidarietà al Sindaco di fronte a questo ennesimo attacco denigratorio nei suoi confronti, i consiglieri della maggioranza hanno abbandonato l’aula consiliare e sospeso il Consiglio Comunale”. Il consiglio si chiude ma inizia la bagarre politica a colpi di conferenze stampa. “Ricordo al centrodestra che la prassi di uscire dall’aula è stata da loro stessi inaugurata – dice la Franco – ricordiamo, a titolo di esempio, la seduta dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2011 e la seduta nella quale si approvava la variante della Civita Park”.

Erminio  Marinelli

Erminio Marinelli

Ma il centrodestra parla di “blitz” e di “porcheria” vera e propria: “non ho chiesto la verifica garantendo il numero legale perchè non pensavo ci fosse premeditazione e perchè ho rispetto delle istituzioni – dichiara Marinelli – allo stato attuale però mi adeguerò. Hanno votato solo la Tares che tartassa i cittadini, ma si ignorano alcune questioni fondamentali che dovevano essere discusse in consiglio come dove sono i finanziamenti per Futura e la Ceccotti. Sono dilettanti allo sbaraglio”. “Non comprendo per quale motivo il Sindaco si sia risentito del fatto che l’opposizione abbia chiesto, a nome di tanti cittadini, di chiarire la sua posizione circa il regolare pagamento di ICI-IMU – sottolinea Fabrizio Ciarapica – Penso che nascondersi, scappare o temporeggiare come sta facendo, non giovi alla sua figura di primo cittadino che deve essere primo in tutto, soprattutto in trasparenza e tolleranza”.

 corviE sempre stamattina arriva la risposta del sindaco Tommaso Corvatta: “questo centrodestra somiglia sempre di più ad un’accolita di Wanna Marchi e dice solo falsità e sciocchezze. Questa (mostra copia della mail) è la lettera della Civitas che riepiloga la mia posizione. Per il 2012 sono a credito di almeno 150 euro per i versamenti complessivi che ho a Civitanova fra ambulatorio e abitazioni. Questa è invece il parere richiesto al consulente commercialista dell’ordine dei medici che dichiara che se un’unità abitativa è sia ambulatorio che abitazione non esiste l’obbligo di variazione catastale e il mio studio per scale e pianerottolo è abitativo, per cui non avevo l’obbligo nè di fare variazioni nè di comunicarla. Invece di continuare questo basso livello di polemica, perchè l’opposizione non mette online la propria dichiarazione dei redditi?”



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