Carlo Petrini presenta “Cibo e Libertà” a Macerata

Il presidente di Slow Food sabato 15 marzo invitato dal rettore dell'Università

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Carlo Petrini

Carlo Petrini

Carlin Petrini, presidente di Slow Food International interviene sabato 15 alle ore 10,30  nell’Aula Magna dell’Università di Macerata accettando l’invito che alcuni mesi fa il rettore Lacchè gli aveva rivolto tramite il fiduciario della locale condotta Slow Food nonché docente della stesso ateneo, Fabio Pierantoni.  Questo l’invito del rettore a Petrini: “Oltre ad apprezzare molto le attività e le battaglie da Lei condotte per sensibilizzare gli uomini e le società al rispetto del nostro pianeta, credo che un suo incontro con gli studenti del mio Ateneo sarebbe un’occasione preziosa per parlare del libro ma più in generale della sua visione del mondo. L’Università di Macerata è un Ateneo interamente umanistico e crede fortemente negli stessi valori che Lei sostiene e difende”.

Cibo-e-liberta-di-Carlo-Petrini_main_image_objectIl libro (“Cibo e Libertà’. Storie di gastronomia per la Liberazione”) vuol diffondere la tesi del cibo che può diventare strumento di liberazione alla luce di tante storie che parlano dell’avventura di Slow Food con Terra Madre, avventura ripercorsa nello scritto basandosi sulle esperienze fatte e sugli incontri avvenuti lungo questo cammino, sugli ideali piuttosto che nell’ideologia. Partendo dagli anni 80, dalle Langhe, da Bra, una cittadina a sud del Piemonte in provincia di Cuneo, si ripercorre il viaggio che ha meta comune nella liberazione dei gioghi, l’uscita dalle gabbie più scandalose, dalle disuguaglianze e dalle oppressioni, dagli scempi che si perpetrano sull’ambiente e sulle persone, dallo scandalo della fame e della malnutrizione. Va ricordato che queste tematiche sono state al centro della telefonata che papa Francesco fece a Petrini sabato 28 settembre scorso. Nella quale il pontefice, ricordando la storia della sua famiglia (il piccolo caffè in via Garibaldi a Torino da dove i Bergoglio erano poi emigrati in Argentina: per mancanza di soldi dovettero posticipare il viaggio con il ‘Mafalda’  che poi naufragò al largo della costa brasiliana, il 25 ottobre del 1927 con 314 emigranti italiani morti) ha affrontato il tema del mondo contadino. Proprio su questo tema il Papa ha avuto parole forti: “il lavoro di queste persone è straordinario…. accumulare denaro non deve essere il fine principale…. mia nonna mi diceva che quando si muore, il sudario non ha tasche per mettere i soldi”.

La scelta di Macerata è stata dettata anche dal fatto che in questa città e in altri luoghi della provincia come Corridonia, Petriolo, Mogliano da ormai 7 anni va avanti un progetto fortemente voluto da Slow Food e da Carlo Petrini denominato Orto in Condotta che focalizza nelle tematiche dell’educazione con i bambini uno dei focus dell’organizzazione. Il progetto nasce dal rappresentante degli Usa Alice Waters che con i suoi School Garden ha entusiasmato Michelle Obama che ha voluto impiantare uno di questi orti come primo atto dell’insediamento alla Casa Bianca. Recentemente -anche di questo si parla nel libro di Petrini- Slow Food, dopo aver costruito mille orti in Africa, ha rilanciato il modello per l’obiettivo dei diecimila orti nel grande Continente Nero. La notizia della scorsa settimana è che i bambini delle  scuole aderenti al progetto Orti in Condotta a Natale hanno messo da parte 20/50 centesimi che goccia dopo goccia hanno permesso di raggiungere la somma di 900 euro euro e più per adottare uno dei primi diecimila orti in Africa, nell’altipiano del Meru per supportare i pasti dell’ospedale che un’altra associazione italiana COmicsXAfrica ha costruito. Del rilancio del progetto si è parlato a Milano con un’iniziativa come anteprima dell’Expo 2015 che avrà come tema Il Cibo nutre il Pianeta. Alla manifestazione milanese c’erano il direttore della Fao, Graziano De Silva; gli imprenditori Oscar Farinetti e Guido Barilla; gli artisti Dario Fo, Moni Ovadia, Lella Costa, Antonio Albanese e Roberto Vecchioni.


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