Alex Britti si racconta a Civitanova
Successo per il tour acustico del cantautore romano ieri sera al Rossini
Una voce, una chitarra ed un unico fascio di luce ad illuminarlo. Si apre così, con il sipario ancora chiuso il concerto di Alex Britti a Civitanova. Un pubblico giunto da tutta la regione ha assistito ad un grande spettacolo di musica anzitutto, dal blues al jazz, rock e pop e “chissenefrega basta che è musica”, come dice l’artista. Solo lui sul palco. Il cantautore romano ne ha fatta di strada e oggi per questo tour acustico nei teatri è a suo agio nella dimensione intimista e racconta di sè, dei successi del passato, degli esordi, di Trastevere e dei Navigli, di Bennato e Stefano Rosso, degli aneddoti di vita di un uomo e di un musicista. Instancabile per due ore piene regala un vastissimo repertorio, passando di chitarra in chitarra, percussioni, pianola. E naturalmente la voce, che vibra ad ogni fonema, musicale anch’essa e inconfondibile. La scaletta si apre con “Gelido” e la nuova “Prendere o lasciare” e poi mescola abilmente passato e presente. Ma il pubblico esplode sui grandi successi radiofonici, da “La Vasca” a “Solo una volta”. Strepitosa l’introduzione di “Settemila caffè”: quasi 10 minuti di esecuzione impeccabile, perfetta, divertita ed ardita di arpeggi e note che ha emozionato il pubblico più esperto.
(l.b.)

