Le scuole di Macerata e Civitanova adottano il canile
Gli allievi delle primarie Sant'Agostino e Dolores Prato hanno partecipato al progetto curato dal Corpo Forestale dello Stato
“La scuola adotta un canile” è il progetto curato dalla Regione Marche- P.F. Tutela Animali e Rete Ecologica Regionale a cui partecipa il Corpo Forestale dello Stato insieme alle associazioni animaliste regionali. Esso nasce dalle problematiche legate al randagismo e all’abbandono degli animali d’affezione.
L’intento è quello di guardare in modo diverso alle situazioni esistenti, cercando soluzioni alternative che puntano ad esempio a favorire le adozioni degli animali in buono stato di salute ed evitare così la loro perdurante e spesso definitiva degenza nelle strutture. Personale del Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Macerata ha svolto momenti formativi speciali per circa 200 alunni delle scuole primarie Sant’Agostino di Civitanova e Dolores Prato di Macerata.
Video e slide hanno animato la lezione tenuta dal comissario capo Simone Di Donato , responsabile del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, con cui ha collaborato l’operatore forestale Katiuscia Carucci , curatrice del progetto, e l’assistente capo Cristiano Piancatelli. Tema centrale è stato il fenomeno del randagismo, sotto forma di gioco si è illustrata la legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo. Gli alunni sono stati attenti ed incuriositi alla lezione che ha spaziato dai compiti istituzionali del Corpo Forestale alla normativa nazionale e regionale che tutelano gli animali. Al termine dell’incontro dopo una breve discussione su come affrontare l’adozione di un cane ospitato in un canile, i bambini hanno risposto con entusiasmo ad un quiz finale che ha confermato la sensibilità delle nuove generazioni al rispetto ed alla responsabilità necessarie per relazionarsi con un nuovo membro della famiglia scelto in un canile.
La lezione frontale è stato un momento di crescita per tutti gli attori intervenuti, confermando ancora una volta come la conoscenza delle regole sia il punto di partenza per una gestione consapevole e rispettosa di qualunque animale domestico. Il messaggio finale lasciato dal Corpo Forestale dello Stato ai ragazzi è stato quello che, occuparci dei nostri animali significa infatti occuparci del nostro ambiente, del nostro sistema di vita, della nostra città, e in fondo di noi stessi.
Sviluppare una sempre maggiore consapevolezza e assunzione di responsabilità potrà assicurare un clima di reciproca convivenza tra uomo e animale, fondata nel rispetto della vita di ogni essere vivente anche diverso da noi. Il Corpo Forestale dello Stato è da sempre attento alle attività di educazione e divulgazione, maggiormente oggi, in quanto il moderno ruolo di “polizia di prossimità” è indirizzato verso la prevenzione dei reati a danno dell’ambiente in genere e per la diffusione di una cultura della sicurezza.

