Ceccotti, 4 mesi per una soluzione condivisa
Polci: “Riuniremo la città divisa dalla ferrovia”

URBANISTICA PARTECIPATA A CIVITANOVA - Tanta gente all'incontro con le associazioni di categoria. L'architetto incaricato del progetto ha illustrato gli elementi cruciali sui quali si baserà la riqualificazione
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ceccotti urbanistica partecipata (1)

 

di Laura Boccanera

E’ partito questo pomeriggio, con l’incontro svolto in sala giunta con i rappresentanti delle associazioni di categoria, il percorso di progettazione partecipata avviato dall’Amministrazione comunale per la ridefinizione urbanistica dell’area Ceccotti (leggi l’articolo). Un incontro che ha riscosso una nutrita partecipazione dai rappresentanti degli enti invitati ed è stato introdotto dal sindaco Tommaso Claudio Corvatta. “Questa è la sede per iniziare a promuovere idee –  ha rimarcato il primo cittadino – Come amministrazione abbiamo impresso delle linee guida, nella direzione della riqualificazione urbanistica, della promozione della mobilità, di interventi ecosostenibili ed all’insegna del contenimento dei volumi. L’area Ceccotti rappresenta la principale opportunità di svolta per Civitanova Marche e riteniamo preziosa la collaborazione di un professionista di altissimo spessore come l’architetto Sandro Polci”.  Proprio Polci ha introdotto poi, con l’aiuto di una serie di slide, alcuni elementi cruciali per la riqualificazione dell’area. “Non siamo qui per proporre soluzioni o un progetto già definito, altrimenti tutto questo percorso non ceccotti urbanistica partecipata (2)avrebbe senso. Abbiamo deciso di partire da un incontro con gli stakeholders perché riteniamo necessario capire quali possano essere gli interlocutori per intervenire. Altrimenti sarebbe come apparecchiare una tavola imbandita senza avere chi cucina”. Di seguito, alcuni spunti per avviare il confronto. “L’area Ceccotti non deve diventare un altro quartiere o un’altra linea di traffico su gomma, non è questo l’obiettivo. Va invece sgretolato quel muro tra due parti della città costituito fin qui dalla stazione ferroviaria. La mobilità deve superare questa barriera, attraverso un sovra o sottopasso che porti verso il corso. Un altro obiettivo sarà quello di riqualificare l’ex fornace. In Europa esistono esempi molto interessanti, come quelli della riqualificazione di opifici industriali nella Ruhr, che potrebbero fornire spunti positivi. Pensiamo inoltre ad un polo verde, che vada in continuità con il Parco del Castellaro, un’area che deve essere verde, ma vissuta, tenendo conto che in questa zona gravitano all’incirca 140.000 persone e questo sito può diventare anche un’attrattiva turistico-ricettiva”. In tema di parcheggi, l’architetto pensa “ad una soluzione non visibile, che potrebbe ricavarsi realizzando un basamento sopra l’attuale livello dei posti auto. Il proposito è quello di evitare di portare il traffico ceccotti urbanistica partecipata (3)su gomma dentro la nuova area”. Da Polci anche una precisazione sulla progettazione partecipata. “E’ una modalità apparentemente lenta, ma non è così. E’ invece la strada più breve perché consente di raggiungere una soluzione condivisa. Quello che inizia oggi è un percorso di durata complessiva di circa 4 mesi”. Dopo una serie di interventi e suggerimenti da parte dei presenti alla riunione, la chiusura dell’assessore all’urbanistica Francesco Micucci. “Sappiamo tutti in linea di massima cosa vogliamo fare, l’obiettivo di questi incontri è quello di trovare soluzioni condivise e praticabili, contemperando le idee con i criteri economici necessari a tenere in piedi l’operazione”. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato prossimo, 18 gennaio, alle ore 15.30, in sala consiliare, dove si svolgerà la prima assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza. In settimana sarà inoltre attivata una sezione al sito internet comunale in cui verranno inseriti relazioni e documenti relativi agli incontri sull’ex Ceccotti e sarà allestito un indirizzo mail dedicato per raccogliere osservazioni, suggerimenti e contributi per la ridefinizione urbanistica dell’area. Tra i partecipanti all’incontro diverse categorie e associazioni fra cui Confcommercio, Acc, sindacati, Cna, Confartigianato, Legambiente, l’associazione Fonte e diversi consiglieri comunali.



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