Metodo Montessori in due scuole: “Inutile politica di frammentazione”
MACERATA - Ugo Barbi, docente e componente dell'associazione Idea Macerata critica la scelta dell'amministrazione
La giunta comunale di Macerata ha deliberato nei giorni scorsi l’autorizzazione del metodo Montessori richiesto dagli istituti comprensivi “Fermi” e “Mestica”(leggi l’articolo). A commentare la notizia è Ugo Barbi, docente dell’istituto agrario di Macerata e componente dell’associazione Idea Macerata:
«Noto che tale autorizzazione concessa a due istituti scolastici che distano circa trecento metri l’uno dall’altro mi sembra che contraddica quel dimensionamento dell’offerta formativa tanto insistentemente voluto dallo stesso assessorato alle politiche scolastiche negli anni passati e non accettate dai sindacati scuola. Altrettanto dicasi per l’autorizzazione data all’istituto “Fermi” dello strumento musicale quando è già in essere al Convitto nazionale. Questa politica della frammentazione non fa altro che nel tempo asfissiare questo o quello istituto scolastico: i bambini non raddoppiano! Ritornando al metodo Montessori, mi domando se i rispettivi collegi dei docenti delle due scuole hanno votato la richiesta valutando bene e con molta attenzione sui risvolti e sulle conseguenze che ne derivano ai rispettivi organici. Si sa che se si crea una classe “Montessori” di conseguenza sparisce una classe a posto comune con il risultato dell’impoverimento di organico. Quanti insegnanti non di ruolo pur con punteggio elevato senza la specializzazione “Montessori” rischiano di rimanere a casa? il discorso vale anche per l’insegnante di ruolo che può diventare soprannumerario se non ha la specializzazione .
Inoltre mi chiedo: in un periodo in cui i Comuni vivono una forte crisi finanziaria dove essi trovano i migliaia e migliaia di euro necessari per allestire un’aula con mobilie, arredi vari e quant’altro per far funzionare con serietà e compiutamente una classe con il metodo “Montessori”? Forse il Comune auspica un aumento di classi a tempo pieno, qual e’ il “montessioriano”, e dare un investimento di risorse pubbliche con nuove tasse? oppure, come spesso accade, dietro ci sono tanti altri interessi economici di rilievo? all’assessore chiedo risposte».

I Collegi che deliberano con molta lungimiranza fuori dalle logiche dell’opportunismo, non considerando differenze tra ruoli insite in meri presupposti di calcolo impiegatizio, danno respiro alla Scuola e rendono vivo il progetto educativo. Davvero una scelta coraggiosa quella dei Dirigenti, dei Docenti e della Giunta Comunale che insieme hanno saputo guardare avanti e oltre. Evviva! Maria Montessori è da sempre una donna verso la quale provare sentimenti di stima e di emulazione. Ha portato nel mondo la forza di ciò che era in un tempo soffocato dai pregiudizi e dagli opportunismi, facendosi portatrice di idee innovative e rispettose della persona, non omologando le differenze e le peculiarità di ciascuno, ma facendo di queste l’elemento di forza del processo di crescita. Spero che nel tempo queste scelte si moltiplichino in molte, tante scuole e senza paura. Nel pluralismo nessuno perde nulla, nessuno che sia in grado di guardare e ascoltare oltre il proprio orizzonte.
Dov’era Signor Barbi quando la scuola Montessori del centro storico si stava desertificando? Non a difesa della stessa, ma solo del Convitto Nazionale, che con una politica a proprio favore, ha determinato in parte la fine stessa della Montessori. Le ho sentito dire che il Convitto era un pezzo di storia della città. E la Montessori, prima scuola maceratese a Tempo pieno? Nessuno in sua difesa.
Io, lei mi conosce bene, sono una di quelle insegnanti con elevato punteggio; per lei perderei il posto a causa dell’ apertura della Montessori? Lo perderei comunque, perché se non venisse fatta questa scelta, la scuola sarebbe destinata a chiudere. Evviva quindi una soluzione che faccia vivere almeno la scuola storica della città; inoltre, pur non avendo la specializzazione, conosco bene il metodo, e dico che è una scelta di altissima qualità per la città.
Grazie quindi all’Amministrazione e ai due Dirigenti.
Alessandra Garaffa