“Una ninna nanna per sempre” di Manuela Berardinelli
MACERATA - La scrittrice maceratese, ha presentato il suo nuovo romanzo. Storie di donne e di sentimenti di straordinaria umanità. Dopo il successo riscosso all’edizione 2010 del Salone dl Libro, torna la sua penna piena di calore
“Tutti noi abbiamo bisogno di essere rassicurati, di sentirci cullati da una ninna nanna”. Così ieri pomeriggio (sabato 30 novembre, ndr), sulle note di violino della ninna nanna di Brahms, l’autrice maceratese Manuela Beradinelli ha presentato il suo ultimo lavoro dal titolo, eloquente, “Una ninna nanna per sempre”, edito dalla casa editrice “Affinità elettive”. Nella centralissima biblioteca Mozzi Borgetti, a Macerata, all’interno della storica sala Castiglioni, tanti gli amici, i curiosi, i politici e gli imprenditori del territorio intervenuti, tra i quali anche il Presidente di Confindustria Marche, Nando Ottavi.
“Il suo modo di scrivere – ha esordito, davanti all’affollata platea, il giornalista Franco Veroli che ha intervistato l’autrice, sposata con un figlio, che, oltre ad essere co-fondatrice dell’Associazione Alzheimer Macerata, lavora in Confindustria – rivela un’umanità nascosta, capace di raccontare attraverso luoghi, persone e stati d’animo i profondi contrasti della vita, lanciando, al tempo stesso, un messaggio di speranza”. Per Manuela Berardinelli, infatti, “il dolore non può rimanere fine a se stesso, ma deve, invece, originare qualcosa di bello, di buono, di positivo”. Perché ha assicurato “tutto ha una motivazione profonda, nulla accade mai per caso”.
Con il suo nuovo romanzo torna, dunque, la sua penna carica di emozioni. E dopo aver conquistato a Torino, nel corso del Salone del libro 2010, pubblico e critica grazie alle “Orme della vita”, continua il suo viaggio nella complessità dei sentimenti con questo nuovo progetto editoriale. Che scalda il cuore in un turbinio di impulsi volti a richiamare l’importanza dell’amore. Amore tra un uomo e una donna, tra una madre e una figlia, tra una professione e chi la esercita, un sentimento che sa di lacrime, di gioia, di dolore, ma anche di fiducia. Un amore che diventa autentico solo al termine di un articolato percorso di sofferenza.
Un libro al femminile, così è stato definito, dai risvolti molto forti, nel quale l’autrice si mette a nudo per raccontare situazioni dalle molteplici sfaccettature. Ecco allora sfilare le tante donne a cui è dedicato questo suo terzo romanzo, in ognuna delle quali è racchiuso un tratto caratteriale della stessa autrice. Tanti mondi, apparentemente lontani, che si intrecciano nelle storie della rassegnata Lucia, dell’incantata Claudia, della rude Francesca e della dolce Mesi. Pagine dense di emozioni, quindi, che parlano dell’importanza delle relazioni sociali e familiari e di quanto esse possano condizionare le scelte, soprattutto delle donne. Su tutto emerge l’esperienza di una delle protagoniste che, seppur passa da una situazione paradisiaca, di innamoramento profondo, a vivere come una clochard in una stazione ferroviaria, riesce, comunque, a risolversi in maniera positiva. In fondo il potere liberatorio della ninna nanna, secondo l’autrice, è proprio questo: una carezza che scalda il cuore, nonostante le “intemperie” che ci attorniano.
