A 15 anni di distanza dall’ultimo, Davoli presenta il suo nuovo libro

MACERATA - L'evento alla libreria Feltrinelli

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Filippo Davoli

Filippo Davoli

Sono passati quindici anni, dall’ultima volta che Filippo Davoli ha presentato un suo nuovo libro. Correva l’anno 1998. Era il tempo di Un vizio di scrittura, che ottenne importanti consensi critici, tra cui un posto da finalista al Premio “Dario Bellezza” e non ultimo il riconoscimento di Alberto Bertoni nella sua antologia dedicata agli ultimi Trent’anni di Novecento (Book Editore, 2005).
Ma a dispetto di una penna vorace – sono molti i lettori delle sue rubriche, come pure corposa la sua produzione editoriale – Filippo Davoli non ama farsi pubblicità. Affabile con gli altri quanto schivo per ciò che lo riguarda, dopo Un vizio di scrittura le sue uscite librarie sono state sottolineate solo da recensioni sui mezzi di stampa (Sole 24 Ore, La Stampa, Avvenire, RAI Uno, Poesia, etc.) o letture occasionali, incastonate in altri eventi o rassegne.

Tradotto in Francia, a cura di Daniel Bellucci, in una bella antologia intitolata Filippo Davoli. Cinquante poesies 1994 – 2003 (Editions Bénévent, 2004), dopo aver fondato e diretto la rivista “Ciminiera” e organizzato per il Comune la Rassegna estiva di Poesia “Poeti di ciminiera” dal 1998 al 2007 (memorabili incontri nel Cortile Municipale che, alla riflessione fatta dagli scrittori, univano le letture di attori come Arnoldo Foà, Glauco Onorato o Neri Marcorè, e la sottolineatura di musicisti come Roberto Pascucci, Gabriele Pesaresi, Claudio Sanfilippo, etc.), dopo anni di silenzio e nascondimento, Davoli ha deciso di cominciare proprio da Macerata la presentazione del suo nuovo libro I destini partecipati, edito da La Vita Felice (tra gli autori in catalogo, tra gli altri Angelo Lumelli, Milo De Angelis e Alda Merini).

Affreschi di un aperitivo al bar o degli incontri per le vie del centro; il ricordo di chi non c’è più (i genitori, ma anche l’indimenticato Remo Pagnanelli, fino a Pier Paolo Pasolini, ricordato in uno dei testi più intensi del volume); le occasioni di ogni giorno e la riflessione senza sconti – ma anche con grande serenità, e un pizzico di umanissima malinconia – sul senso del vivere e sulla destinazione finale di ognuno di noi, in quello che appare nettamente come il libro più maturo dell’autore marchigiano.

Filippo Davoli presenterà I destini partecipati alla Feltrinelli, venerdì 15 alle ore 18:30. Interverrà e introdurrà l’incontro lo scrittore e critico Pierfrancesco Giannangeli.

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