“Il mistero…” in via Gramsci

LA RECENSIONE - “Prima” a Macerata della commedia di Lillo & Greg

- caricamento letture

greg-e-lillo-1-450x317di Walter Cortella

Niente allarmismi, per carità! Nessun torbido fatto di sangue è stato consumato nella centralissima via cittadina. Il titolo, dal tono sensazionalistico di questo articolo,serve solo a richiamare l’attenzione dei lettori su un evento artistico allestito al numero civico 30, dove nel Teatro Sociale la locale Compagnia C.F.D., con la regia di Fabio Campetella, ha messo in scena «Il mistero dell’assassino misterioso», una divertente commedia colorata di giallo, scritta a quattro mani dalla coppia formata da Lillo & Greg. «Il mistero…», ricchissimo di situazioni al limite dell’assurdo, coinvolge lo spettatore fin dalle prime battute e lo trascina in un tourbillion senza fine di gags esilaranti. Il grande e meritato successo di questa pièce è attestato dai numerosi allestimenti in atto da tempo in ogni angolo d’Italia, da parte di formazioni amatoriali e non. Anche la C.F.D. ha voluto cimentarsi con questo testo spassoso ma a modo suo impegnativo poiché la presa sul pubblico è basata essenzialmente sul ritmo e sul rispetto dei cosiddetti tempi comici. «Il mistero…», dopo il debutto in quel di Pesaro, è stato sottoposto ad accurata “messa a punto” per potersi presentare in gran forma al «suo» pubblico nel Teatro Sociale di via Gramsci. Ogni meccanismo, opportunamente lubrificato, ha funzionato a dovere e alla fine l’esibizione di Fabio Campetella & Co ha ottenuto un lusinghiero apprezzamento da parte degli spettatori. La trama di per sé è semplice, al limite della banalità: in un vecchio castello della campagna inglese c’è stato un omicidio: qualcuno ha ucciso la contessa Worthington somministrandole una dose di veleno per topi.

greg e lillo (3)

Franco Bury

Le indagini sono condotte, parallelamente alla polizia, dall’investigatore Mallory (Fabio Campetella). Lo spettacolo è appena iniziato, quando all’improvviso uno dei protagonisti, Ashton Piboty (Stefano Cosimi), marito della contessa e uno dei maggiori indiziati, accusa un lieve malore e si accascia a terra. Colpo di scena. Il sipario viene subito chiuso.I presenti restano interdetti, qualcuno ritiene che sarebbe opportuno chiamare un medico, ma il regista stesso rassicura tutti: si tratta di un malore passeggero, nulla di grave. Ma lo spettacolo che fine farà? Purtroppo dovrà essere annullato. Peccato, perché in prima fila c’è Ronciglione, noto e potente produttore televisivo. Gli attori sono in fibrillazione: l’occasione è una di quelle da non perdere per mettersi in mostra e questo deprecabile contrattempo proprio non ci voleva.Ma ecco pronto un secondo colpo di scena: l’uomo addetto alla vendita delle bibitein sala si dichiara in grado di prendere agevolmente il posto dello sfortunato attore. Ha assistito tante volte allo spettacolo che ne ha imparato a memoria tutte, o quasi, le battute.

greg e lillo (4)

Paola Cosimi

 

Il regista è comprensibilmente scettico ma, come si suol dire, prendere o lasciare. Non ha alternative. I compagni di lavoro, ripensando alla presenza del produttore, lo convincono ad accettare la proposta del bibitaro (Maurizio Trionfetti). Lo spettacolo riprende dopo una breve pausa, ma inutile dire che procede a singhiozzo e tra mille difficoltà e situazioni veramente divertenti poiché il buon uomo in realtà conosce molto sommariamente la parte. Anzi, il terzo atto della commedia non lo ha mai nemmeno visto.La situazione è grottesca e per questo di esilarante comicità. Regista e attori sono costretti a veri esercizi di equilibrio per sopperire alle carenze dell’improvvisato Ashton Piboty, poco avvezzo peraltro a cogliere prontamente i loro suggerimenti. In qualche modo lo spettacolo arriva al termine, ma dire che è un disastro è davvero un eufemismo. Inoltre, durante gli intervalli, che lo spettatore “vede” a sipario aperto, le tensioni esistenti all’interno del cast si manifestano in tutta la loro veemenza. Nella drammatica situazione, ognuno esprime il peggio di sé: invidie, gelosie, meschinità, rivalità, ipocrisie e malvagità. C’è di tutto. Il povero Mallory, autore regista e interprete della commedia, viene aspramente contestato;la contessina Worthington (Paola Cosimi) vorrebbe dar prova delle sue qualità interpretative esibendosi in un brano tratto da Il giardino dei ciliegi di Cecov, suo cavallo di battaglia; la teutonica infermiera Greta Gruzenzmayer (Daniela Treggiari) scontenta del suo ruolo modesto, anzi insignificante, vorrebbe la scena tutta per sé e «ruba» il monologo del suicidio a Harry Worthington (Franco Bury), il nipote pazzo, che lo considera il suo “pezzo forte”. Anche lo stesso bibitaro trova da ridire sulla validità del testo e su alcuni meccanismi che a suo dire “non reggono”.

greg e lillo (2)

Daniela Treggiari

Insomma, lo spettacolo naufraga miseramente e poco prima che cali il sipario ecco l’ultimo colpo di scena: Ashton Piboty, riavutosi dal malore,è pronto ariprendere il suo posto. Ma a questo punto è bene che il sipario si chiuda definitivamente. Chissà che idea s’è fatto dello spettacolo il produttore? Meglio non indagare. Più interessante è, invece, il giudizio del pubblico. Dalle risate e dagli applausi finali si può arguire che il divertimento non sia certo mancato. Il testo della affiatata coppia romana non si fa portatore di chissà quale messaggio, non ha questa pretesa. Mira soltanto a far trascorrere una serata all’insegna del più genuino umorismo, lasciando fuori dal teatro le problematiche che ci angustiano quotidianamente. E credo che questo obiettivo sia stato raggiunto in pieno anche da Campetella e i suoi ragazzi.Più che soddisfacente la performance dell’intero gruppo, suscettibile di ulteriore miglioramento nel corso del naturale rodaggio. Con questo lavoro la C.F.D. affronta la corrente stagione teatrale. Il prossimo appuntamento è già fissato per il 23 novembre al Teatro Panettone di Ancona.

(Foto di Stefano Germondari)

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X