Maceratese a caccia di una vittoria che manca da 33 anni

IL DERBY CON L'ANCONA - Nicola Gazzani è l'autore della doppietta con cui i dorici vennero sconfitti all'Helvia Recina e ricorda i suoi anni in biancorosso: "L'avvocato Nascimbeni, figura istituzionale e cordiale. Pagliari e Trillini pensavano agli scherzi". L'unico successo in trasferta risale alla stagione 1972/73, grazie ai gol di Sentimenti e Cittadini
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(1966-67) Una fase del derby giocato al Dorico e vinto dall'Ancona per 1-0

(1966-67) Una fase del derby giocato al Dorico e vinto dall’Ancona per 1-0

(1931-32) Maceratese-Ancona 2-0 Un uscita del portiere dorico su un'incursione degli avanti biancorossi

(1931-32) Maceratese-Ancona 2-0 Un uscita del portiere dorico su un’incursione degli avanti biancorossi

di Glauco Giglioni

(1981-82) Maceratese-Ancona 1-1

(1981-82) Maceratese-Ancona 1-1

La formazione della Unione Sportiva Maceratese che sconfisse 3-1 l'Anconitana in amichevole il 30 novembre del 1924

La formazione della Unione Sportiva Maceratese che sconfisse 3-1 l’Anconitana in amichevole il 30 novembre del 1924

Per i tifosi più giovani la partita Ancona-Maceratese non evoca certamente grandi ricordi visto che le due compagini, negli ultimi 31 anni, si sono affrontate in campionato solamente in quattro occasioni, con i dorici sempre nettamente vittoriosi.  Leggendo rapidamente i precedenti fra le due squadre ci si accorge, però, che questo derby invece è ricco di storia e si giocò per la prima volta oltre novant’anni fa, in occasione del campionato di 1^divisione (Lega sud) nella stagione 1921/22.  Anconitana (questa era la vecchia e storica denominazione) e Maceratese si ritrovano, dopo diversi anni, in serie B nel 1940/41: stagione amara per entrambe le società, con la retrocessione in serie C insieme alla Pro Vercelli e al Verona ma con i dorici che ottengono ancora un doppio successo sui maceratesi.

(1973-74) Maceratese-Ancona 1-0 Il gol realizzato con un gran colpo di testa da Dino Pagliari

(1973-74) Maceratese-Ancona 1-0 Il gol realizzato con un gran colpo di testa da Dino Pagliari

 Per la prima vittoria della Maceratese c’è da attendere il 1948, quando i biancorossi, guidati da Giuseppe Rossetti, infliggono agli anconetani un clamoroso 7 a 0! Ma è una gioia isolata poiché nelle successive stagioni l’Anconitana sconfigge sistematicamente la Maceratese, eccezion fatta per un pareggio (1-1) al “Campo dei Pini”  nel campionato di serie C del 1951/52.  A partire dagli anni ’60 le sfide fra le due formazioni si fanno più equilibrate e di conseguenza più accese, tanto da attirare ogni volta migliaia di spettatori nei rispettivi stadi.  L’11 dicembre del 1966 l’invitta Maceratese di mister Giammarinaro è di scena al “Dorico”, riempito all’inverosimile da circa 15.000 spettatori; mancano cinque minuti al triplice fischio del signor Beccarla di Lecco e Viappiani serve sulla destra Franceschetti che a sua volta, dal fondo, effettua un traversone basso e teso sul quale si avventa Maselli che con un tiro secco infila imparabilmente Ferretti: 1-0 e l’Anconitana si aggiudica per l’ennesima volta il derby.  Ma la partita di ritorno regala una stupenda vittoria alla Maceratese in un “Helvia Recina” completamente pieno: secondo minuto della ripresa, c’è una punizione dal limite battuta da Attili che scodella un pallone in area, e Dugini al volo mette la palla a fil di palo alle spalle di Jacoponi.

La prima (e unica…) vittoria ottenuta dalla Maceratese in Ancona risale alla stagione 1972/73 quando alla decima di andata i biancorossi di mister Capelli espugnano il “Dorico” grazie alle reti di Sentimenti e Cittadini.  Nella stagione successiva, dopo il pareggio dell’andata (1-1),  uno stupendo colpo di testa di Dino Pagliari regala la vittoria interna alla Maceratese, e negli anni a seguire solo successi dei dorici o pareggi.  E arriviamo al 1980/81: la Maceratese di “Pino” Brizi è reduce dalla beffarda sconfitta di Civitanova, maturata all’89°, e riceve la visita dell’Anconitana che staziona a metà classifica; alla mezzora della prima frazione Ferro, su suggerimento di Trevisan, batte Gabban e gela i 5.000 dell’”Helvia Recina”.

Sembra un’altra giornata amara per i biancorossi maceratesi ma, tra il 26° e il 32° della ripresa, Nicola Gazzani, entrato ad inizio secondo tempo al posto di Pigliapoco, confeziona la doppietta che di fatto consegna alla storia l’ultima vittoria della Maceratese contro i dorici.  E si, perché nei successivi incontri ufficiali di campionato, tolto il doppio pareggio nella serie C2 1981/82, l’Ancona si è sempre aggiudicata il derby con larghi successi: doppia vittoria per 3-1 nel campionato di Eccellenza 2010/11  e doppia vittoria anche nello scorso campionato (0-2 e 4-1). I precedenti sono complessivamente 50 e il bilancio è nettamente in favore dei dorici che hanno ottenuto 30 vittorie e 12 pareggi; sono appena 8 i successi conseguiti dalla Maceratese.

(1981-82) Ancona-Maceratese 1-1

(1981-82) Ancona-Maceratese 1-1

In merito all’ultimo successo della Maceratese sull’Ancona, datato 5 dicembre 1980, abbiamo fatto una breve intervista a Nicola Gazzani.

Cosa ricorda di quella partita?
«Beh, sono passati tanti anni ma i due gol che ho segnato li ricordo benissimo (ride)! Se non erro, sul primo ci fu un cross di Faustinella, Moreno (Morbiducci n.d.r.) mi fece la sponda di testa e mi trovai solo davanti al portiere e la misi dentro; l’azione del secondo gol nacque sempre da un cross di Faustinella, mi sembra su calcio di punizione, il portiere dorico sbagliò l’uscita e io insaccai con un colpo di testa».

Ricorda chi era il portiere dell’Ancona in quella partita?
«Brini?».

No, era Sergio Spuri…
«Ah, è vero. Però mi ricordo bene che con loro c’erano Trillini, che mi marcava, e Amadei che a distanza di qualche stagione diventarono miei compagni di squadra proprio alla Maceratese. E a proposito di quella doppietta che realizzai c’è Amadei che ogni volta che ci troviamo per qualche cena sfotte sempre Sauro Trillini facendogli questa domanda: “Sauro, chi segnò in quel Maceratese-Ancona nell’80?”».

Che ricordi conserva del suo periodo passato alla Maceratese?
«
Ho dei ricordi bellissimi… parecchi di noi stavano di casa nel quartiere delle “Fosse” e nel tempo libero avevamo l’abitudine di andare per un caffè o una partita a biliardo al bar “Faraoni” che col passare dei mesi diventò un ritrovo abituale di tanti tifosi. Il primo anno (1980-81, n.d.r.) in città c’era un entusiasmo incredibile; quando con i miei compagni eravamo a passeggio per la città era normale essere fermati da qualche tifoso che ci chiedeva l’autografo e la domenica, ovviamente, lo stadio era sempre pieno e neanche sembrava di giocare in serie C2. Difficile dimenticare quella folla di tifosi festanti fuori dallo stadio dopo l’ultima partita vinta in casa all’ultima giornata con il Conegliano».

Degli allenatori e dirigenti che ricordo ha?
«Come allenatori a Macerata ho avuto Pino Brizi e Alberto Prenna: con il primo ho avuto un buon rapporto anche se era un uomo di poche parole, mentre con Prenna non sono mancati gli scontri (ride). Ritornando a Brizi, ogni volta che non riuscivamo a sbloccare il risultato di una partita c’era Faustinella che puntualmente si girava verso la panchina e diceva al mister “Pino che ca**o aspetti, metti dentro Gazzani!” e io lì che mi sarei sotterrato dalla vergogna! Invece avevo una certa soggezione del segretario Giuseppe Monachesi, sempre taciturno, con noi giocatori non scherzava mai, sempre molto attento al suo lavoro ed era quello che tutti i venerdì pomeriggio a Palazzo de Vico ci pagava i premi partita».

Quanto vi davano?
«Lo posso dire? 90.000 lire a punto, una bella somma per quell’epoca».

Di Nascimbeni e Tambroni cosa ricorda?
«L’avvocato, persona estremamente educata e cordiale, era la figura istituzionale della società; era quello che parlava con i giocatori, con la stampa e teneva informato il presidente che, invece, vedevamo molto di rado perché sempre impegnato con la politica».

I giocatori più carismatici che ha avuto come compagni di squadra?
«
Forse sarà un caso ma i più carismatici erano anche i più simpatici; il primo anno ricordo Daleno e Faustinella, ma il vero mattatore dello spogliatoio era Dino Pagliari, che con Sauro Trillini ogni giorno architettava qualche scherzo da fare».

(1966-67) Maceratese-Ancona 1-0  La formazione di casa schierata prima del fischio d'inizio

(1966-67) Maceratese-Ancona 1-0 La formazione di casa schierata prima del fischio d’inizio

(1966-67) Maceratese-Ancona 1-0 Il gol di Dugini

(1966-67) Maceratese-Ancona 1-0 Il gol di Dugini



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