Gianni Amelio vince il Premio Alessandrini

RECANATI - Sentite le parole del regista: "Avere questo riconoscimento per me è speciale, visto che io e Ludovico siamo stati amici per lungo tempo"

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Il sindaco Fiordomo e Gianni Amelio

Consegna del Premio Alessandrini al regista Gianni Amelio da parte del sindaco  Francesco Fiordomo

Sala gremita di gente ieri, sabato 29 ottobre, al comune di Recanati per la cerimonia di consegna del Premio Ludovico Alessandrini 2013 al regista Gianni Amelio.
Un Amelio fiero di ricevere il riconoscimento intitolato ad una persona, Ludovico Alessandrini appunto, che per lui è stato un amico prima che un compagno di lavoro.
“I premi sono sempre ben accetti – ha detto Amelio- Ma il Premio Alessandrini è speciale per me perché ho conosciuto Ludovico, siamo stati amici per tanto tempo, abbiamo lavorato insieme. Era una persona dalle notevoli intuizioni, di una lucidità unica e capace di trovare sempre una ragione in ciò che faceva, è quindi emozionante per me ricevere un premio dedicato a lui ”.
Presente in sala anche il critico cinematografico Alberto Crespi che per l’occasione ha intrattenuto con il regista una conversazione sulla carriera di Amelio, sul grande cinema del passato e su quello odierno. Amelio con naturalezza ed incanto non ha mancato inoltre di rispondere alle domande di un pubblico attento ed estasiato dai suoi racconti.
Premiazione amelioIl Premio Alessandrini anche quest’anno, con grande soddisfazione dello stesso organizzatore Beniamino Gigli, ha nuovamente centrato il suo obiettivo, ovvero mettere in evidenza quella cinematografia d’autore che si caratterizza come un modo di costruire le inquadrature con “uno sguardo che afferra le immagini, le idee, i paesaggi per il tramite di folgorazioni di tipo lirico”.
Recanati con il Premio Alessandrini, di anno in anno, vuole proclamare “Poeti della cinepresa” gli autori che, come Giacomo Leopardi, riescono a sintetizzare per immagini i sentimenti e le emozioni eterne dell’uomo.
Il premio istituito nel 1998 è intitolato a Ludovico Alessandrini, recanatese, scomparso nel maggio di quell’anno. Già redattore dell’Osservatore Romano negli anni ’60, è stato un grande esperto di cinema. Direttore della Rivista del Cinematografo dal 1978 al 1983,come dirigente di Rai Uno ha prodotto alcuni film i più significativi degli ultimi vent’anni lavorando con registi del calibro di Olmi, Avati e Cavani.
Letterato, ha pubblicato articoli su “La fiera letteraria” ed altre riviste. In passato hanno ricevuto il premio per il cinema di poesia anche Piavoli, Kiarostami e Martone che proprio la scorsa settimana ha ultimato a Recanati le riprese del suo film sulla vita di Giacomo Leopardi.


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