Rc: “Costamagna fa caccia alle streghe”
La replica: “Mi attaccano
per via Almirante”

CASO SGLAVO - Il segretario comunale del partito, Flavio Angeletti, contro il presidente del Consiglio comunale: "Interferisce in maniera ossessiva col sindaco"
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Da sinistra: Belinda Emili, consigliere di Rifondazione Comunista, l'assessore Francesco Peroni e il segretario cittadino del partito, Flavio Angeletti

Da sinistra: Belinda Emili, consigliere di Rifondazione Comunista, l’assessore Francesco Peroni e il segretario cittadino del partito, Flavio Angeletti

di Filippo Ciccarelli

«Se ci dev’essere un rimpasto, dev’essere fatto globalmente su tutti gli assessorati, per cominciare a cambiare questa città c’è bisogno di una marcia in più. Questo il pensiero di Rifondazione Comunista a proposito della richiesta di rimpasto della giunta comunale richiesta dalla lista Uniti per Cambiare e dal Presidente del Consiglio Comunale, che per il suo ruolo istituzionale dovrebbe essere  diciamo “neutro” nello svolgimento della sua attività e invece manda in continuazione altolà al sindaco, interferendo in maniera ossessiva nel lavoro duro e difficile di quest’ultimo». In gergo calcistico quella di Flavio Angeletti, segretario comunale di Rifondazione Comunista,  sarebbe definita come un’entrata “a gamba tesa” sulla precaria convivenza della maggioranza al governo di Civitanova. Una maggioranza che – solo per citare i casi più recenti – si è divisa sulla questione del segretario comunale e del futuro dell’azienda Farmacie, sul caso di via Almirante e discute, ora, del futuro dell’assessorato ai servizi sociali dopo le dimissioni di Antonella Sglavo. Nel mirino di Rifondazione Comunista finisce però soprattutto Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale, che per il partito di maggioranza nella Federazione della Sinistra «lancia una campagna di caccia alle streghe e gogna mediatica senza precedenti. Un gesto da chi la gogna mediatica dice di averla subita pesantemente e anche pagata a caro prezzo, senza poi tener conto che di posti nelle municipalizzate la lista Uniti per

Il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna

Il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna

Cambiare ha fatto l’en-plein, e qui forse il sindaco avrebbe potuto far meglio». Per Rifondazione Comunista bisogna «lavorare in sinergia con tutte le forze politiche e sociali che appoggiano la maggioranza,non si può nemmeno immaginare di raggiungere buoni risultati lavorando per propri tornaconti». Da qui la richiesta al sindaco «di fare le sue scelte con tranquillità senza tener conto di pressioni asfissianti di nessun genere, tenendo solo conto del programma elettorale sulla base del quale i cittadini civitanovesi hanno scelto Tommaso Corvatta come primo cittadino. A guidare la squadra c’è un solo capitano. Domenica si vota per l’elezione diretta dei comitati di quartiere, che finalmente dopo anni di politiche spartitorie in Consiglio contro le quali il nostro precedente rappresentante si è sempre battuto, infatti Rifondazione non aveva mai partecipato ai comitati per protesta contro questo modello. Certo, si poteva fare di meglio, ma sicuramente è un inizio di partecipazione popolare dopo anni in cui i cittadini si sono disabituati a essere protagonisti nel quartiere in cui vivono».

Ma il presidente dell’Assise comunale, Costamagna, respinge le accuse: «Non ho fatto nessuna dichiarazione contro Antonella Sglavo. Subito dopo che sono uscite le sue frasi ho solo detto che le parole sono pesanti come pietre, e che il suo partito avrebbe dovuto valutare la situazione. Ma lo stesso Pd ha detto che quelle frasi erano gravissime, dunque non capisco a cosa si riferisca Rifondazione quando dicono che faccio caccia alle streghe. Non ho alimentato e nemmeno sfiorato niente del genere – prosegue Costamagna -, tanto che non mi sono piaciuti per niente i volantini attaccati sulla sede del Pd. Li trovo inaccettabili. E continuo a dire che non bisogna fare della Sglavo un capro espiatorio. Ma se Rifondazione intende accusarmi di aver chiesto il rimpasto, rispondo che quel documento è stato firmato da me insieme ad altre 40 persone della lista Uniti per Cambiare. D’altra parte mi pare che la stessa Rifondazione chieda un rimpasto di giunta. Per quanto riguarda i miei presunti altolà invasivi, ribadisco che quello di Antonella Sglavo è stato un intervento della lista. Il fatto che sono presidente del Consiglio comunale non mi leva la carica di esponente politico, ma io supporto Corvatta. Forse c’è un pregiudizio nei miei confronti, dove non c’entra la Sglavo ma via Almirante. Se dobbiamo chiarirci su questo sono disponibile – conclude Costamagna -, ma non mi si attribuiscano gogne mediatiche che non ho mai posto in essere».



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