Patti Smith gira a San Severino
un video in gran segreto

Protagonista "Il putto con delfino" scelto dalla rockstar per una sua installazione
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Smith

Patti Smith nel giardino della Pinacoteca di San Severino Marche

Patti Smith, la “sacerdotessa del rock”, utilizzerà un suggestivo angolo di San Severino Marche come simbolo della sua prossima installazione video. La notizia è stata ufficializzata dalla stessa artista che ha firmato una liberatoria manifestando l’intenzione di voler tornare nella città degli Smeducci per donare al Comune una copia del video, che la vedrà impegnata come artista visiva, insieme ad alcune fotografie. La Smith nei giorni scorsi, accompagnata dal sindaco, Cesare Martini, dall’assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, dal direttore artistico del San Severino Blues festival, Mauro Binci, ha girato immagini e scattato foto in città per alcune ore in gran segreto. Motivo? Ha voluto riprendere una statuetta di bronzo, il “Putto con Delfino”, incastonata nella piccola fontana che si trova all’interno del cortile della Pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”, in via Salimbeni. Si tratta di una copia di un’opera del 1470 di Andrea del Verrocchio, il cui originale è conservato a palazzo Vecchio a Firenze. La Smith ha però detto chiaramente all’assessore Gregori che preferisce la copia di San Severino. Forse perché l’angelo, dalla cui bocca esce l’acqua della fontana della pinacoteca comunale, gli è apparso in sogno la notte precedente il suo concerto in piazza Del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino. Era il 2 luglio 2007. Sta di fatto che da allora il “Putto con il Delfino” è diventato il “vero” angelo custode dell’artista. La Smith, infatti, ne ha parlato durante i concerti italiani del 2007 e  l’ha fotografato con la sua inseparabile Polaroid.

da sinistra Gregori, Smith, Martini

Da sinistra l’assessore Gregori, Patti Smith e il sindaco Martini

Nel 2008 quella della statuetta campeggiava tra le immagini principali della mostra della sacerdotessa del rock ospitata presso la Fondazione Cartier di Parigi. Patti Smith, è noto, è infatti anche una straordinaria artista visiva, maestra soprattutto alla fotografia. Le sue opere sono nei principali musei americani.  Il legame della cantante con San Severino Marche è fortissimo: si tratta di un feeling magico iniziato nel 2007 quando il direttore artistico del Festival Blues, Mauro Binci, la invitò ad aprire la XVI edizione estiva della rassegna. La rock star americana rimase folgorata dalla bellezza della città e dal suo patrimonio artistico. In quell’occasione visitò ben tre volte, in appena due giorni, la Pinacoteca civica, dove scattò molte foto. Nel 2010, in occasione del suo concerto estivo a Civitanova, preferì alloggiare a San Severino e si dedicò alla visita della mostra sul Barocco, allestita a palazzo Servanzi Confidati, per ritornare in Pinacoteca con la voglia, sempre, di scattare foto. Qualche giorno fa è successo che prima del concerto allo Sferisterio di Macerata (leggi l’articolo), la Smith invece di riposare dopo la torrida performance veneziana, abbia chiesto di passare una mezza giornata a fotografare e filmare il “suo” amato Putto. Amministratori, personale comunale e direttore artistico del San Severino Festival si sono messi a disposizione. Ora quelle immagini faranno parlare a lungo di San Seveirno, straordinaria città d’arte, e del suo territorio.

 

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