“Tutto da capo Tour”,
prima tappa al Maracuja Festival:
i Gemelli DiVersi ripartono da Macerata
MUSICA - Emanuele Busnaghi - in arte Thema - racconta la storia del gruppo rap milanese in vista del concerto di sabato sera in piazza Vittorio Veneto.
di Carmen Russo
L’attesa per i Gemelli DiVersi sta per terminare. Manca poco alla serata con il gruppo rap ospite per la prima volta a Macerata nella prima edizione del Maracuja Festival.
Formatisi dal 1998, in un progetto di musica che unisce il pop e il rap portato avanti da THG, Grido, Strano e Thema. Le prime parole in attesa del concerto dei GDV sono di Emanuele Busnaghi in arte Thema: “In 15 anni di carriera ci è capitato di venire nelle Marche, ma a Macerata è la prima volta. Arriveremo sabato e purtroppo ripartiremo già domenica. Ci tratteniamo solo il tempo del concerto: quando si lavora è così, giri tanti posti ma li conosci poco”.
Il loro ‘Tutto da Capo Tour’ ha come prima data proprio il 13 luglio a Macerata, in Piazza Vittorio Veneto: “Abbiamo fatto a Potenza e a Bari un giro di ricognizione, ma la prima data estiva è questa. Siamo stati fermi due anni e anche per questo il nostro disco omonimo al tour si chiama ‘Tutto da capo’. Ma non è riferito solo alla nostra carriera, ma alla vita di tutti i giorni. A volte si ha la sensazione che vada tutto liscio, ma in realtà devi lavorare giorno per giorno, in questo periodo addirittura per mangiare. L’unica soluzione è mettersi in gioco e cominciare, appunto, tutto da capo!”.
Il rapper di Milano ne sa qualcosa dell’arte di mettersi in gioco: ha, infatti, alle spalle una carriera da calciatore finita proprio nel ’98, stesso anno l’esordio nel mondo musicale dei Gemelli DiVersi. Thema, non ha appeso le scarpette al chiodo, però ha sfruttato il suo talento unendo le due passioni nella Nazionale italiana cantanti. Proprio su questo campo si è creata una grande opportunità: l’incontro con Eros Ramazzotti, con il quale sono riusciti a fondere due generi e due stili diversi trasformandoli in brani comosciuti: “Sin dal primo singolo di successo, in realtà, ‘Un attimo ancora’ con il ritornello dei Pooh abbiamo dimostrato che il nostro obiettivo era fare ciò che emozionava noi, senza nessuna spinta. Con Eros è nato tutto sul campo e alla nostra proposta lui ci ha detto: ‘fate quello che volete’. Da lì è partita la collaborazione ci ha portato ad aprire il suo ‘Stile Libero Tour’ addirittura negli stadi come ad esempio Napoli e Roma. Lì abbiamo trovato un pubblico eterogeneo, orientato molto più al pop,ma cantava le nostre canzone. È stata una sfida contro noi stessai, ed è andata bene!”.
Rapporti umani e lavorativi che nascono dall’incontro e dalle occasioni prese al volo: “Sono sempre stato un tipo sportivo, manuale. Preferisco il contatto visivo e la parola soprattutto. Infatti non ho mai avuto un gran rapporto con la tecnologia anche purtroppo mi adeguo perché devo stare al passo dei tempi. Anche se la situazione di oggi mi spaventa: i ragazzini si rinchiudo dietro i social network e non parlano nemmeno tra di loro. È quello che è sbagliato dovrebbe essere un misto tra le due cose, a nascondersi dietro un portale a volte, secondo me, si perde il contatto umano”.
E di rapporti umani consta anche la carriera dei Gemelli DiVersi che tanto devono ad Alessandro Aleotti, in arte J-Ax, fratello di Luca, in arte Grido: “J-Ax è la prima persona insieme, ovviamente, agli Articolo 31 ad aver creduto in noi, ad averci dato la possibilità di salire sul palco. Grazie a loro abbiamo potuto registrare il primo disco nel ‘98. È stato un po’ il nostro creatore anche se poi è toccato a noi dimostrare che non eravamo solo il gruppo del fratello di J-Ax. Un’altra sfida che siamo riusciti a vincere”.
Una collaborazione che continua, stretto rapporto e consigli continui con J-Ax, ma tra i Gemelli DiVersi e un altro artista, di Senigallia, molti e noti sono i dissidi, o meglio, i cosiddetti dissing: “Com’è finita con Fabri Fibra? È finita pace e amore. Si cresce e ci si rende conto degli errori sia da una parte che dall’altra, ma la nostra filosofia è proprio questa: pace e amore con tutti!”, risponde – cauto – Thema difendendo il loro stile che unisce più generi: “Tendiamo sempre a comunicare nel modo più semplice possibile, senza tergiversare negli argomenti, comunicativi possibili senza filosofeggiare. Senza giochi di rime cerchiamo di comunicare, prendendo spunto e raccontando la vita di tutti i giorni”.
E i loro racconti echeggeranno in Piazza Vittorio Veneto, il 13 luglio: “Sabato faremo una rivisitazione dei nostri sette dischi. Faremo circa venti di brani che andranno a ricordare la nostra storia musicale. Ci concentreremo sull’ultimo “Tutto da Capo”, ma non mancheranno le canzoni storiche per chi è cresciuto con i Gemelli DiVersi. Alla fine è grazie ai fedelissimi fan che esistiamo. Dobbiamo a loro un’ottima ripartenza ed è una responsabilità e un piacere vedere che abbiamo ancora risposte positive non solo da chi è cresciuto con noi, ma anche dalle nuove generazioni.”
Il ‘Tutto da Capo Tour’ è il primo appuntamento per i Gemelli Diversi e contemporaneamente l’ultimo per il Maracuja Festival. Il concerto, l’unico evento a pagamento della manifestazione – introdotto dal gruppo di Senigallia, i Raptus – andrà a chiudere le tre serate dedicate alla musica che inizieranno questa sera, giovedì 11 luglio con la tribute band ‘Vasco Live’ e l’ospite d’eccezione Alberto Rocchetti (leggi l’articolo), seguito, domani, venerdì 12 luglio, dall’altra tribute band i ‘Liga Live’.
In caso di pioggia il concerto di stasera (giovedì 11 luglio) si terrà ugualmente sotto il loggiato antistante il Maracuja Cafè.
Info e biglietti per i Gemelli DiVersi www.facebook.com/MaracujaFestival e 0733 260122
Emanuele Busnaghi

