Nasce l’US Tolentino 1919
“La città risponde in modo straordinario”

CALCIO - L'avvocato Gianluca Gattari spiega il nuovo corso della società cremisi: "Dalla sottoscrizione delle quote si spera di raccogliere intorno ai 50mila euro". Fabio Mazzocchetti verso la presidenza

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L'avvocato Gianluca Gattari

L’avvocato Gianluca Gattari

di Filippo Ciccarelli

Venti giugno 2013. E’ questa la data ufficiale di (ri)nascita del Tolentino calcio, che grazie alla determinazione della città e dei suoi tifosi ha portato a termine un’impresa da esempio per tutte le altre società calcistiche e sportive. Il sodalizio cremisi, messo in ginocchio dalla liquidazione della società e dal successivo fallimento, è infatti riuscito a ripartire e con ogni probabilità, come emerso nei giorni scorsi (leggi l’articolo) manterrà anche la permanenza della categoria, conquistata sul campo con una formazione piena di giovani che si è tolta la soddisfazione di finire davanti anche a compagini che hanno investito cifre molto più consistenti. Il Tolentino di mister Zaini aveva chiuso, per dire, un punto sotto la Fermana vincitrice della Coppa Italia d’Eccellenza. Uno sforzo sul campo continuamente condizionato dalle vicende giudiziarie (si arrivò pure al pignoramento del cartellino dei giocatori), concluso col fallimento dichiarato dal Tribunale di Macerata.
Il cuore cremisi, però, non ha mai smesso di battere: al contrario, la città è scesa in piazza ma si è anche mossa concretamente, con una petizione per salvare il Tolentino – che sta raccogliendo un migliaio di adesioni – e con un’offerta di 30 mila euro al curatore fallimentare per rilevare la vecchia

Leonardo Maccari

Leonardo Maccari

società. Nello spazio di quattro giorni imprenditori e professionisti del posto, forti dell’appoggio della cittadinanza, hanno trasformato un incubo nell’occasione per rendere tifosi e sportivi partecipi in prima persona delle sorti del Tolentino.
La dirigenza si sta strutturando: presidente del sodalizio cremisi dovrebbe essere Fabio Mazzocchetti, a capo del GruppoSis – società che opera nel settore dell’informatica – e che aveva già rilevato in affitto il settore giovanile del Tolentino in qualità di presidente dell’Asd Cantine Riunite (leggi l’articolo). Insieme a lui anche Leonardo Maccari, imprenditore del settore abbigliamento e già attivo nel mondo del calcio locale come presidente dei Gi0vani Tolentino e Paolo Tordini, già nell’area tecnica e dei fornitori della vecchia società cremisi. L’organigramma è comunque in fase di definizione, e il direttivo dovrebbe essere ulteriormente allargato (si parla di cinque componenti).
L’avvocato Gianluca Gattari, che ha seguito l’iter per presentare l’offerta al Tribunale, fa il punto della situazione: “Ieri è stato concluso l’acquisto dell’azienda sportiva. Si tratta di un’operazione dal costo di 30 mila euro, ai quali vanno aggiunti le imposte e i costi di iscrizione al campionato. Credo che, alla fine, l’importo totale sarà intorno ai 40 mila euro”.

La marcia dei tifosi cremisi sotto il municipio

La marcia dei tifosi cremisi sotto il municipio

Qual è il nome della società che riparte con un nuovo numero di matricola e una nuova dirigenza?
“E’ stato scelto di chiamarla Us Tolentino 1919 Asd. Abbiamo specificato l’associazione dilettantistica perché questo è lo spirito del Tolentino. Dilettantismo non è certo sinonimo di approssimazione o incapacità. Anzi, ci sono professionisti e persone capacissime che hanno preso a cuore le sorti della società. C’è tanto entusiasmo e voglia di ripartire. La nostra è una associazione sportiva dilettantistica, ma con persone serie che mettono a servizio della città e della squadra la loro professionalità”.

Fondamentale la risposta della città…
“Assolutamente. Ricordo quando nello spazio di 24 ore si passò da 5 a 50 quote sociali sottoscritte. Ora le quote sono un centinaio, ad un importo di 500 euro per quota vuol dire che circa 50 mila euro vengono dai tifosi, cittadini, appassionati e amanti del Tolentino. Insomma, un segnale straordinario. Oltre a loro, come detto, c’è l’impegno della cordata di professionisti locali, ma anche di commercianti, negozianti e ristoratori e ovviamente del sindaco Pezzanesi, che si è attivato e si sta attivando per cercare di avere la certezza del mantenimento della categoria, cercando di convogliare sul progetto Tolentino figure locali che possano dare un ulteriore aiuto concreto”.

Si ripartirà dall’Eccellenza?
“Non c’è l’ufficialità. Intanto è stata fatta la richiesta di affiliazione alla Federazione, obbligatoria per tutte le nuove società che vengono costituite. Ma i requisiti ci sono tutti: il Tolentino in Eccellenza aveva una media spettatori di 3-400 persone, ha impianti sportivi idonei a fare addirittura la Serie C, e intorno alla squadra c’è una tifoseria molto numerosa”.


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