E’ l’ora della rivoluzione? Non è roba da italiani

L'INTERVENTO - Boldrini, Berlusconi e la Reggia di Versailles

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copollettadi Gabriele Cipolletta

“Non immaginavo un’Italia così povera” Così ha detto Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati durante la visita in occasione della gravissima tragedia umana e sociale, consumatasi a Civitanova Marche (leggi l’articolo). Questa sconcertante, ma non sorprendente affermazione, se unita a quella di Berlusconi, che qualche tempo fa disse “La crisi non esiste in quanto i ristoranti sono sempre pieni” ed a quella di Mario Monti che il 6 novembre 2012 dal Laos ci fece sapere che “Non è ancora la fine della crisi, ma siamo sulla buona strada”sono molto significative e testimoniano in modo drammatico lo scollamento esistente tra la classe politica dirigente e la popolazione.

Boldrini_Civitanova 0Da una parte si vive in un mondo irreale e da sogno, con privilegi assurdi, inconcepibili ed ingiustificabili e dall’altra si è in piena emergenza, per non dire di peggio. Questi tre personaggi non sono pinco pallino qualsiasi ma esponenti di primo piano di quella classe politica (Pdl-Pd-Monti) che ci ha governato negli ultimi venti anni, quella della seconda repubblica, quella per capirci che doveva risollevarci dalle macerie della prima. Oramai in Italia da tempo regna sovrana la vergogna di questa dirigenza incapace di rispondere alle più elementari esigenze della popolazione, ma solamente impegnata a mantenere privilegi inammissibili ed antistorici, che prosciugano le tasche dei cittadini e rimpinguano le loro, senza alcun pudore e rispetto, mentre la situazione economica precipita in modo esponenziale sempre di più. Questa non consapevolezza della realtà esistente ci riporta indietro ad un altro drammatico periodo storico, quello immediatamente precedente la Rivoluzione Francese.

re sole

Ritratto di Luigi XIV


Al tempo della Reggia di Versailles, attorno al re Luigi XIV, il “Re Sole” viveva tutta una corte in un mondo da sogno, lontana dai drammatici problemi del resto della popolazione. Questi signori credevano, come i nostri attuali, che la disponibilità della popolazione fosse illimitata e pensavano di chiedere sempre di più.
Ma tirare troppo la corda può portare alla sua rottura. E’ bene ricordare che nella susseguente Rivoluzione Francese la corda troppo tirata si spezzò violentemente e con essa nella cesta cadde qualche altra cosa più importante e preziosa, portando con se un tributo altissimo di sangue. Poi finalmente venne una società migliore, più equa e più giusta, ma il prezzo pagato da tutta la società fu elevatissimo. Poteva in quel tempo ed ora una classe politica, vivendo in un mondo irreale e da sogno, lontanissima dalla realtà e con immensi privilegi, prevedere e risolvere i gravi problemi connessi con la crisi ? Mi voglio svegliare: in Italia non ci sarà mai una Rivoluzione. A noi italiani per essere contenti basta raccattare le poche briciole che questi signori della politica ci fanno cadere dai loro lauti banchetti. Ecco perchè loro continuano a giocare e la popolazione esasperata continua a fare gesti estremi.

 


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