Nasce l’Ufficio Europa integrato e distribuito
“L’unione fa la forza”
La Provincia, le Università di Camerino e di Macerata, la Camera di Commercio e Confindustria aprono insieme le porte verso l'estero attraverso il nuovo strumento strategico di promozione
di Carmen Russo
L’unione fa la forza. Questo il forte messaggio che la Provincia, le Università di Macerata e Camerino, la Camera di Commercio e Confindustria hanno voluto trasmettere nella presentazione dell’Ufficio Europa Integrato e Distribuito. I rappresentati dei cinque Enti, il presidente Antonio Pettinari, i rettori Luigi Lacché e Flavio Corradini, i presidenti Giuliano Bianchi e Sandro Bertini si sono riuniti questa mattina per sottoscrivere il protocollo d’intesa che li vede protagonisti di un nuovo modo di operare. Proprio grazie alla comunione delle singole forze si è potuto realizzare un sistema funzionale e snello. “Non creeremo un organismo nuovo, metteremo in uso tutto quello che abbiamo già, in maniera pianificata e coordinata” afferma il presidente Pettinari.
Nasce così, dunque, l’Ufficio Europa e si inserisce perfettamente nel contesto in cui l’unica soluzione sembra essere quella di rivolgersi verso l’estero e verso strutture che propongono spostamento immediato di idee e di persone. Non a caso, infatti, l’intervento attivo delle Università, incubatrici della materia prima necessaria in questo periodo critico. “Bisogna attuare una sensibilizzazione dei nostri territori in Europa” dice Corradini, “fondamentale è il dialogo con Bruxelles e negoziare progetti tramite i quali i giovani possano portare con loro le istituzioni”.
I singoli Uffici non smetteranno di funzionare, ma la loro azione sarà incrementata dall’Ufficio Europa che si ergerà come promotore di idee e attingerà ad ogni singola esperienza per rendere quanto più completa possibile l’attuazione delle stesse. Al centro dell’Ufficio ci sarà un Nucleo di coordinamento che fungerà da snodo tra le varie aree operative di ciascun Ente. Il Nucleo definirà e programmerà le strategie prioritarie per l’intervento previsto da Europa 2020 e poi sarà proprio l’Ufficio Europa Integrato e Distribuito a metterle in pratica.
Il protocollo è stato sottoscritto per due anni, ma non è da escludere il rinnovo per i due anni successivi. Collaborazione, dunque, l’unica parola d’ordine per creare nuovi orizzonti per far sì che non si arresti completamente, anzi che ci sia un incremento, dell’attività economica nel territorio maceratese. Per questo motivo non sono esclusi dal progetto tutti i soggetti privati e pubblici che vogliano accordarsi e cooperare con l’Ufficio Europa.

“L’unione fa la forza”, è vero, ma anche “Chi fa da sé fa per tre”
Pettinari, quanto ci costa quest’ufficio? ma la Regione non si dovrebbe occupare di queste cose? sarà un doppione? chi ci lavorerà e dove saranno gli uffici? (anche solo una linea telefonica specifica costa minimo 45 euro a bimestre!)…. vedremo! se son rose fioriranno.. ma ci credo poco.
Quale splendida sinergia! Speriamo che a lavorare in questo Ufficio tanto strategico quanto dal nome altisonante siano assegnate persone all’altezza del ruolo di promotori di idee, e magari (ça va sans dire) che sappiano almeno decentemente l’inglese e/o il francese e/o perché non il tedesco, o qualsivoglia altra lingua Europea.
L’immagine secondo me più memorabile di tutto l’articolo – o velina che dir si voglia – cioè quella d’un Ufficio Europa che “si ergerà” come un faro (mi viene in mente quello monumentale della Vittoria che c’è a Trieste, con incisi alla base i versi del D’annunzio) a rischiarare gli orizzonti provinciali, poderoso ed agile al contempo, mi pare un’icona di bello stampo futurista, segno che qua siamo rimasti indietro solo d’un secoletto scarso, insomma niente male… consoliamoci per una volta via.
I comunicati stampa di solito pompano e valorizzano al massimo le cose che si vorrebbero comunicare. Bisognerebbe procurarsi il progetto, studiare i contenuti e poi eventualmente criticare ( o elogiare) l’iniziativa.
capisco che la moda è moda ma questo andazzo del criticare aprioristicamente qualsiasi iniziativa prodotta dal pubblico inizia francamente a stancare.
@ Sauro Benedetti (saben):
Abbia fede, a questo mondo tutto passa, ed a maggior ragione passano le mode.
Per farLe un esempio, in questo momento io vedo com’è passata la Sua (di mode) di infarcire i Suoi commenti su CM di parole allusivamente virgolettate.