I vigili di Porto Recanati gireranno armati

Approvato il regolamento per la polizia municipale, inutili le interrogazioni e le mozioni delle opposizioni: il costo per materiale è addestramento è di circa 10mila euro
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 Rosalba Ubaldi, sindaco di Porto Recanati

Rosalba Ubaldi, sindaco di Porto Recanati

di Stefano Palanca

I vigili di Porto Recanati avranno le armi, ma le opposizioni non sono d’accorto e parlano di incongruenze nella valutazione della sicurezza in città, di maggior pericolosità con più pistole in circolazione e di denaro che poteva essere speso per altro. Animi caldi ieri nella seduta di consiglio comunale per l’ipotesi di armare i vigili e elevarli quindi a agenti di pubblica sicurezza. Costerà infatti 10.000 euro l’armamento per la polizia municipale tra fondine e pistole, corsi di tiro, autodifesa e accertamenti medici e di idoneità. Dopo il consiglio comunale di ieri, il tema non è passato in secondo piano e tutti “sparano” le loro cartucce. In una nota stampa Uniti per Porto Recanati afferma che “l’armamento dei Vigili Urbani altro non è che un’iniziativa propagandistica imposta alla maggioranza col ricatto della sfiducia, dall’aspirante “sindaco in mimetica”. E’ chiaro che le pistole nulla possono laddove per anni si sono creati terreni fertili per la delinquenza con la scusa dello sviluppo e con politiche di falso benessere. Ieri sera a tutti i presenti è risultato evidente che la questione era posta in questi termini o la pistola ai Vigili … o la poltrona cade”.

Diretta e precisa anche la risposta del sindaco Rosalba Ubaldi durante al seduta e anche in una nota stampa. “Sono da sempre contraria all’armamento dei vigili e non cambio idea perché ritengo che svolgano già adeguatamente il loro servizio e che l’armamento non aggiunga o tolga niente a quanto già fanno. In maggioranza, come in tutte le maggioranze, ed in democrazia vale la norma del numero maggiore di consiglieri che propendono per una soluzione o un’altra di qualsiasi questione. E su questo argomento ho preso atto di essere in minoranza insieme ad altri. Pertanto non subisco alcun ricatto (politico) ma mi adeguo a quanto voluto dalla maggioranza dei miei consiglieri. Se qualcuno dei fuoriusciti fosse stato ancora in maggioranza la posizione sull’argomento sarebbe stata diversa”.

L'Assessore Carlo Sirocchi

L’Assessore Carlo Sirocchi

Ieri i consiglieri si erano fronteggiati a viso aperto. L’interrogazione firmata dalle due liste civiche Paese vero di Gaetano Agostinacchio (assente giustificato) e Alternativa Civica di Attilio Fiaschetti non hanno sortito alcun effetto. Stessa cosa per la mozione del centrosinistra Uniti per Porto Recanati del capogruppo Lorenzo Riccetti. La maggioranza del sindaco Rosalba Ubaldi ha votato compatta e senza battere ciglio la proposta dell’assessore alla Sicurezza Carlo Sirocchi. I chiarimenti richiesti dalle due liste civiche erano diretti e riguardavano lo stato di sicurezza, i servizi per i vigili e i costi. “Vorrei conoscere la situazione della sicurezza in città visto che dall’amministrazione ci è stato sempre presentato un paese tranquillo – spiega Fiaschetti – ma ora la proposta di armare i vigili ci sembra strana. Vorrei conoscere anche i motivi per cui i vigili avranno bisogno delle armi e quindi i compiti che svolgono o saranno chiamati a svolgere, magari nelle ore notturne con aumento di costi proprio per le turnazioni. Penso sia un ricatto morale che molti consiglieri e il sindaco sono costretti ad assistere. Questi soldi potrebbero essere spesi meglio, magari proprio per i giovani”. Diretto, semplice e chiaro con le sue risposte l’assessore Sirocchi. “Premetto che la sicurezza del paese è sicuramente in mano alle forze di polizia e delle forze statali, e dai dati della Prefettura possiamo dire che la sicurezza è buona e ci sono reati in diminuzione” introduce Sirocchi “Non mi sono mai vantato, ma sono soddisfatto dei risultati ottenuti nel corpo di polizia municipale e della sicurezza. Aggiungo che non è una contraddizione armare i nostri vigili di pistole, ma un consolidamento. E’ stato anche chiesto agli operatori e la risposta è stata unanime e favorevole, anche se comunque è una decisione dell’amministrazione”. Sui costi, poi, l’assessore fa una carrellata e tira le somme. “E’ stata preventivata una spesa di circa 10.000 euro, per le armi, munizioni, visite, addestramento. Per quel che riguarda i turni, posso dire che in questo modo verranno regolarizzati quelli di notte. Le armi, poi, servono per la vigilanza di tutte le proprietà comunali e per i controlli alla circolazione e per la difesa dell’incolumità dei vigili in certe occasioni di pubblica sicurezza”.

Decisamente contrario all’armamento Uniti per Porto Recanati-Upp che con la sua mozione parla chiaro: “La battaglia per la sicurezza non più essere combattuta con le pistole”. Contrario pure il M5S, che però non ha rappresentanza in consiglio. “Riteniamo tale ipotesi superflua, pericolosa e con costi onerosi per le già sterili casse comunali e non del tutto quantificabili. Al riguardo, anche alla luce dello spiacevole episodio di cronaca che ha visto coinvolto un bambino nella mensa scolastica di Napoli, proponiamo di dirottare la somma stanziata per la dotazione di armi nell’acquisto di nr. 3 defibrillatori da posizionare in tutti gli edifici scolastici comunali e per l’organizzazione di specifici corsi di “Primo Soccorso” per gli insegnanti ed il personale ATA.”



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