Civita Park, la maggioranza istituisce
una commissione d’indagine

Il sindaco Corvatta: "Troppi punti contraddittori nella situazione che abbiamo ereditato dalla scorsa amministrazione" . M5S denuncia il mancato pagamento dei contributi ad una ditta di Giulianova da marzo 2012. L'avvocato Ciaffi ha presentato una diffida per conto della Cassa Edile
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Il progetto della Civitapark

Il progetto della Civita park

di Laura Boccanera

Una commissione d’indagine consiliare sulla Civita park. Dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza anche la politica vuole vederci chiaro e la maggioranza ha deciso di istituire un gruppo atto a indagare lo stato dell’arte in merito alla realizzazione del nuovo parco commerciale che dovrebbe sorgere nei pressi dell’uscita dell’A 14, un progetto che prevede anche la realizzazione del nuovo polo fieristico. La notizia arriva dalla commissione urbanistica che si è riunita oggi pomeriggio; ad informare la commissione è  il consigliere Yuri Rosati “La situazione della Civita Park è complessa e come maggioranza ci troviamo ad affrontare una serie di questioni che abbiamo ereditato, per questo vogliamo vederci chiaro affinché chi ha gestito atti e procedure si faccia carico delle proprie responsabilità”.
Sulla decisione è intervenuto anche il sindaco: “E’ nostra convinzione che sia giusto portare all’attenzione dei cittadini la tortuosità e le contraddizioni di un percorso, quello della nascita e dello sviluppo della Civita Park, che ha avuto molti, anzi troppi punti contraddittori, sia sul piano amministrativo che su quello più squisitamente politico. Riteniamo più in generale doveroso fare luce su una questione, quella del proliferare dei centri commerciali, che rischia di danneggiare il commercio al dettaglio, di consumare il territorio, di incrementare il traffico e, più in generale, di abbassare la qualità della vita”. Nel corso della riunione in commissione urbanistica l’architetto Scarpecci ha riassunto l’iter a partire dalla convenzione firmata con la società passando per il ricorso al Tar per l’ammontare dei costi di costruzione, fino ad arrivare alle proroghe richieste dalla Civita Park per il completamento dei lavori relativi alla parte pubblica dell’opera. In particolare l’ultima richiesta risale al 22 marzo del 2012, quando la società chiede un posticipo di 18 mesi (con scadenza dunque ad ottobre 2013).

Ma una nuova grana si abbatte nell’iter e a denunciarlo è il Movimento 5 stelle: Fabio Bottiglieri mostra infatti copia di una corrispondenza fra l’avvocato Adriano Ciaffi di Macerata e il Comune. “Il 17 dicembre arriva in Comune una diffida presentata dal legale per conto della Cassa Edile. Nella lettera si lamenta il mancato pagamento dei contributi da Marzo 2012 dovuti da parte di una ditta di Giulianova che esegue i lavori in subappalto per la Civita Park. Nella diffida si chiede al Comune di intervenire e sospendere l’efficacia del titolo abitativo rilasciato per le opere – spiega Bottiglieri a nome del M5s – non sappiamo se il Comune abbia mai risposto, ma a poco tempo di distanza il legale invia un’altra lettera in cui chiede di conoscere le misure assunte dal Comune”.

 

 



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