Spazio pubblicitario elettorale

La Domus San Giuliano
ospita i malati oncologici

Un nuovo spazio per la “Casa Accoglienza Maceratese” grazie alla collaborazione della Curia

- caricamento letture

 

Foto_Cs_Accordo_Diocesi_e_Casa_Accoglienza_Maceratese1-1024x621

La presentazione dell’accordo con il vescovo Claudio Giuliodori, il presidente dell’onlus, Claudio Gigli e l’oncologo Luciano Latini

di Maurizio Verdenelli

Quando si dice: “Si chiude una porta, si apre un portone”. E’ accaduto alla “Casa Accoglienza Maceratese”, associazione onlus nata nel 2006 (operativa tre anni dopo) con l’obiettivo di fornire ospitalità gratuita ai pazienti che effettuano terapie in day hospital presso la U.O. di Oncologia dell’ospedale di Macerata, diretta dal prof. Luciano Latini, offrendo ospitalità anche a familiari che accompagnano i pazienti. Un servizio d’assistenza esteso anche agli altri reparti ospedalieri anche se il ‘giro’ intorno all’Unità operativa di oncologia risulta di gran lunga il più affollato, provenendo i pazienti (e dunque i familiari) del prof. Latini dalla Calabria al Veneto.

“Abbiamo iniziato tre anni fa  –ha ricordato questa mattina alla Domus San Giuliano, il presidente dell’onlus, Claudio Gigli– utilizzando a Villa Cozza sei stanze situate all’ultimo piano della Casa di Riposo di Macerata di proprietà dell’IRCR, arredate grazie al contributo di imprenditori, enti e privati”. Una convenzione triennale: dal 2009 al dicembre 2012. Poi all’improvviso, nel giugno 2011, il nuovo consiglio d’amministrazione ha richiesto la restituzione dei locali nello spazio appena di un mese. Una grossa tegola per l’associazione: quasi un inizio di chiusura per un’attività della quale, all’epoca della crisi e dei tagli dei servizi (pure essenziali come quelli della sanità) si sente un gran bisogno anche a Macerata dove la fama del prof. Latini ha ormai varcato da tempo i confini marchigiani. Che fare? Il silenzio (anche in Consiglio comunale dove non fu presa in considerazione un’interrogazione al riguardo) sembrava sommergere nel buio il futuro della ‘Casa Accoglienza’ di cui, significativamente è lo stesso oncologo il vice presidente (gli altri consiglieri: Paola Centioni, Pierfrancesco Gentilucci, Riccardo Sinigallia e Iole Rosini).

Domus-San-GiulianoL’associazione ha bussato allora alla porta del seminario, o meglio dell’ex seminario essendo ormai la grande enclave verde in via Cincinelli tra centro storico e stazione ferroviaria, sempre più destinata alla società civile, in tempo di crisi delle vocazioni. L’accoglienza la …”Casa Accoglienza” l’ha trovata proprio nel vescovo Giuliodori che non a caso ad Ancona per quattro anni ha diretto un centro a Colle Ameno che supporta i familiari i pazienti del grande polo di Torrette. “Avevo inaugurato il progetto e benedetto le stanze al secondo piano di Villa Cozza e certo non potevo tirarmi indietro…anzi sono proprio corso incontro alle esigenze della onlus”. L’associazione a titolo gratuito garantisce alloggio e prima colazione ai familiari dei pazienti dell’ospedale, che sta proprio alle spalle dell’ex seminario. Una location perfetta. “Difficile immaginare una situazione tanto perfetta –ha riconosciuto il prof. Latini- stanze ben arredate, parcheggio, giardino, tanto verde, vicinanza all’ospedale (basta aprire un cancelletto con una chiave elettronica, ed eccoci dentro ndr), mensa ottima. In trent’anni di professione non mi era mai capitato una possibilità di accoglienza tanto ideale ed una struttura così bella”. Le camere messe a disposizione dalla Domus San Giuliano (“che –puntualizza significativamente il vescovo- non a caso è ‘ospitaliere’) sono quaranta per oltre novantanove posti letto. Latini ha continuato: “I nostri pazienti vengono spesso da lontano per cicli di cura di 4/5/6 settimane. Per i familiari  che li seguono sarebbe stato un impegno economico rilevante”.

I contatti tra “Casa Accoglienza” e la Diocesi sono iniziati nella seconda metà del 2011 e la convenzione è stata formalizzata con la sottoscrizione di una convenzione triennale nell’aprile scorso e questa mattina in un auditorium affollato è stata illustrata agli operatori dell’informazione in un uditorio affollato anche da operatori di altre associazioni del volontariato, a cominciare dal presidente dell’Avulss, Giorgio Salvucci. Uno dei punti qualificanti del progetto comune –è stato sottolineato sia dal presidente Gigli sia dal professor Latini- è rappresentato un ambulatorio per fornire ai pazienti oncologici l’assistenza fisioterapica gratuita, da parte di professionisti qualificati, presso un locale della stessa Domus San Giuliano. “Uno staff –ha detto l’oncologo- composto dal fisioterapista, o meglio dal riabilitatore, dallo psicologo e dal medico. L’aspetto psicologico è importantissimo. Ad una donna operata al seno, ad esempio, cui rimarrà anche dopo 20 anni il braccio grosso, proprio quella ‘traccia’ ricorderà sempre la terribile malattia avuta: ed allora è necessario intervenire psicologicamente. Così anche per chi ha dovuto sopportare l’edema alla gamba”. “Già, non solo un tetto offriamo gratuitamente nel segno della solidarietà, ma cerchiamo anche d’impegnarci concretamente nel supportare la formazione dei giovani medici con borse di studio a favore di chi proviene da famiglie umili e di scarsa capacità economica” ha aggiunto Gigli. L’associazione si avvale di sessanta soci, altrettanti volontari in servizio permanente effettivo. Latini: “Già perché il volontario non si mette le stellette dello sceriffo, non aiuta estemporaneamente e soprattutto non se ne va. Nell’aiuto una volta e basta, tout court siamo (quasi) tutti pronti. No, i nostri volontari si mettono a disposizione ogni giorno, non fanno mancare  presenza ed impegno anche perché, in caso contrario, la nostra attività si fermerebbe”. Per contattare la Domus, ormai centro ‘civile’ pulsante (la mensa ospita i lavoratori di aziende impegnate in città e alloggiare costa esattamente un terzo che presso un normale albergo) basta telefonare allo 0733.232738. mail: sangiuliano@domusmacerata.it. “Nel nome del patrono Ospitaliere –dichiara il vescovo- è bello e  virtuoso far riscoprire la parte bella di una città che opera in silenzio e in modo disinteressato a favore degli altri, soprattutto di chi soffre e di chi assiste”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X