Gli “Aperitivi Culturali a teatro” affiancano la stagione di prosa

MACERATA - Presentati tutti gli appuntamenti
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aperitivi-mc“Dopo i due appuntamenti pilota dello scorso anno, oggi la collaborazione dell’Amministrazione comunale con l’associazione Sferisterio Cultura si allarga e si rinforza. Tornano infatti, in maniera più completa, gli Aperitivi Culturali a teatro, inseriti stabilmente nella programmazione della nostra stagione di prosa. Un’occasione in più per valorizzare la nostra proposta teatrale già ricca di temi e contenuti, per approfondirli anche attraverso i linguaggi propri della letteratura e della filosofia”.

Così l’assessore alla Cultura, Irene Manzi, questa mattina, ha dato il via alla conferenza stampa di presentazione degli Aperitivi culturali a teatro organizzati all’associazione Sferisterio Cultura in collaborazione con il Comune di Macerata e l’Amat e con il significativo contributo della Banca delle Marche e di numerosi sponsor tecnici.

La formula, ha detto ancora la Manzi, è quella già sperimentata felicemente dagli Aperitivi Culturali estivi e, tranne il primo appuntamento che coinciderà con la prima della stagione di prosa TLR, Didone e Enea, in programma il prossimo 13 novembre, si svolgeranno nel pomeriggio della seconda giornata in cartellone, alle ore 17.30, agli Antichi forni. Seguiranno, come tradizione vuole, degustazioni enogastronomiche d’eccellenza.

“Come associazione, Sferisterio Cultura – ha detto nel suo intervento la presidente, Federica Frontini – cerca di riallacciarsi a iniziative già esistenti per approfondirle. E questa della stagione di prosa è un’occasione unica per raccogliere spunti e consentire agli spettatori di entrare dentro le dinamiche del teatro”.

Presente alla conferenza stampa anche il rappresentante della Banca Marche, Mauro Gentili, che ha ribadito l’impegno dell’istituto di credito, fin dall’esordio vicino agli Aperitivi culturali, verso questa iniziativa.

aperitivi-mc-2-300x225 “Gli Aperitivi – ha affermato invece la responsabile degli Aperitivi culturali a teatro, Cinzia Maroni –  non copriranno tutti gli spettacoli in programma, ma solo un 50% di essi.. Ci saranno contaminazioni culturali sul tema delle ‘pièces’ in cartellone, ricco di suggestioni, come la filosofia, l’arte, la musica, la letteratura,  tutte discipline attraverso cui vorremmo intercettare un pubblico intenzionato a capire anche altre cose oltre lo spettacolo teatrale in sé”.

Sono previsti appuntamenti per Didone ed Enea (13novembre), Cyrano de Bergerac (18 gennaio), Un tram che  si chiama desiderio ( 5 febbraio), Due di Noi (14 febbraio), Un Amore di Swann (1 marzo) e Rosso (15 marzo), quest’ultimo in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti.

Un filosofo della musica, Elio Matassi, ed un musicologo, Paolo Peretti, insieme a Gilberto Santini racconteranno la storia di Didone ed Enea che è presente da secoli nella cultura occidentale sotto le più variegate forme. La serata al Lauro Rossi, invece, la proporrà attraverso l’arte del balletto sulle note della musica di Pourcell.

La storia di Cyrano offre il fianco a una lettura tutta filosofica del tema dell’identità. Monia Andreani, filosofa morale ed esperta di problematiche di genere, partirà dalla vicenda dello spadaccino costretto a parlare per interposta persona per arrivare alla facilità odierna di cambiare personalità tramite i profili che ci costruiamo sul web. Ospite d’eccezione l’attore e il regista Alessandro Preziosi che racconterà in prima persona il mestiere dell’ interpretare gli altri.

Tutto “teatrale” è l’appuntamento dedicato allo spettacolo di Antonio Latella, caro a Macerata per la sua indimenticabile e contrastata Tosca del 2005. Pierfrancesco Giannangeli, docente dell’Accademia di Belle Arti, giornalista, saggista e critico teatrale, interrogherà i protagonisti della serata intorno al teatro americano e alla sua difficile attualizzazione.

Francesco Micheli, il direttore artistico dello Sferisterio, discuterà insieme  a Lunetta Savino ed Enrico Solfrizzi – gli attori dello spettacolo in cartellone – il tema centrale dell’arte di ogni tempo: l’amore. Il rapporto di coppia rimane lo stesso, dalla tragedia alla commedia, dal melodramma al teatro di prosa. A dimostrare l’indissolubile legame tra opera lirica e teatro, la regia della serata è affidata a Leo Muscato, applauditissimo regista della Boheme di quest’anno allo Sferisterio.

Quirino Principe, amico e sostenitore degli Aperitivi Culturali, parlerà di Marcel Proust e del suo rapporto con la musica. In Un Amore di Swann la potenza della musica è assoluta e scandisce la storia dei due amanti. Quirino Principe si inserirà nel dibattito tra musicologi che ancora si sfidano per individuare l’autore della sonata e della piccola frase musicale di cui si parla nel primo volume della Recherche.

Si chiude con un’altra contaminazione. Teatro e pittura, teatro e arte. Rosso racconta la storia di un artista contemporaneo, il surrealista astratto Mark Rothko, che ha raccontato la propria idea di reale tramite il filtro estraniante dell’arte. Matilde Galletti, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata, e il protagonista della serata, Ferdinando Bruno, racconteranno la turbolenta storia del colore nell’arte occidentale.



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