Inseguimento in centro
Arrestato pusher venticinquenne
CIVITANOVA - I carabinieri di quartiere hanno rincorso il giovane tunisino, scappato dopo aver consegnato una dose ad un cliente
Il centro di Civitanova si è trasformato nel primo pomeriggio di oggi in un set da film con tanto di inseguimento e arresto di un venticinquenne tunisino per spaccio. Alle operazioni dei Carabinieri di Quartiere e dei colleghi del nucleo operativo hanno assistito centinaia di curiosi che, trovandosi a transitare in piazza XX settembre, non hanno potuto non notare gli insoliti movimenti.
Ancora una volta, è un’attività di spaccio di droga in pieno centro e ad opera di pusher tunisini a dare il via all’intervento. Gli appuntati Antonio Morelli e Rocco De Giovanni, ineffabili carabinieri di Quartiere di Civitanova, venuti a sapere di un incontro, previsto per questo pomeriggio, di uno spacciatore e di alcuni tossicodipendenti, provenienti di Macerata e dintorni, all’altezza della Chiesa di San Pietro, hanno allertato i colleghi. Così i militari del nucleo operativo si sono appostati per documentare l’attività di spaccio. Una volta accertato lo “scambio” di eroina, i carabinieri sono scattati verso pusher ed acquirente. Il primo è immediatamente fuggito, ha scavalcato le auto in sosta parcheggiate nella piazzetta adiacente la chiesa e ha provato a dileguarsi infilandosi nei vicoletti. I carabinieri non si sono lasciati placare dai balzi felini del tunisino e sono riusciti a bloccarlo in corso Vittorio Emanuele, proprio nei pressi dell’ex caserma dei carabinieri civitanovesi. Il giovane è stato arrestato per detenzione e spaccio di droga. Perquisito negli uffici della Caserma Piermanni, è stato trovato in possesso di una somma di oltre 500 euro, nascosti e arrotolati nei boxer e aveva ancora ovuli di eroina, oltre quella già spacciata. Nonostante la giovane età, non è nuovo ad episodi di spaccio di droga, avvenuti nel capoluogo emiliano, e da pochi giorni si sarebbe trasferito lungo la costa maceratese, sempre clandestino e sempre senza fissa dimora. L’arrestato rimane a disposizione della magistratura del capoluogo per la convalida.
L’operazione dell’Arma civitanovese, operata nel cuore della città, oltre ad essere frutto di un’ormai fidelizzata connessione con la cittadinanza che si rivolge quotidianamente ai carabinieri di quartiere per “collaborare”, oggi pomeriggio ha provocato clamore fra tutti quei cittadini che hanno assistito “in diretta” a quell’operazione di polizia, all’inseguimento ed all’arresto.
Anche questa operazione antidroga si inserisce nelle linee guida che il Comando Provinciale Carabinieri di Macerata per la lotta allo spaccio di stupefacenti che, troppo spesso, genera ulteriori reati. Sono ben gli 5 arresti operati in una sola settimana dai Carabinieri di Civitanova e Macerata, diversi grammi di eroina sequestrata e diverse migliaia di euro sottratti ai pusher, quale provento delle loro attività illecite (leggi l’articolo).

un elogio ai carabinieri,non mollate continuate cosi
Tunisinoooooo?
MA NO……NON CI CREDO !!!
TUNISINO?? ? OMAGUARDACHECASO!!!!!!!!!!!!
A CASA!!!
Strano che non l’abbiano beccato a rubare in Parlamento! Tutti per strada questi Tunisini. Brave le forze dell’ordine, ma una volta certi pesciolini si lasciavano in mare per arrivare ai pesci grossi. O no?
Questo un Tunisino non lo farebbe mai! “VITA DA NABABBO IN FUGA DALLE TASSE – Denunciato alla Procura di Macerata un pregiudicato fermano di 66 anni insieme a 28 prestanome per reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, con il sequestro contestuale…” roba da milioni, mica bruscolini. Italiani brava gente
Caro Cecco, se dopo anni di servizio sono rimasti appuntati, evidentemente queste imprese eroiche sono utili solo per aumentare le visualizzazioni di questo portale!
ma perche’ negare l’evidenza dei fatti e’ scritto tunisino ,sara’un errore di stampa?
…la prossima scrivete “diversamente italiano” cosi chi tiene alla ” politically correct ” non si agita troppo!!!!
Inseguire uno spacciatore, magari facendosi venire un infarto, per poi vederlo di nuovo a spasso?
Ne vale la pena?
Lo scrivo, ma non lo credo: se invece di inseguire il tunisino, rischiando l’infarto, gli si sparasse una pistolettata, il problema di quel pesce piccolo verrebbe risolto?
Raccoglierebbe l’applauso della gente onesta?
ma qualcuno legge prima di commentare? chi ha messo in dubbio la nazionalità dello spacciatore? ma rispondete a tono almeno una volta. italiani brava gente?
Alcuni commenti di alcune persone che leggo in questi giorni e non solo in questo articolo, mi fanno pensare al vuoto pneumatico… Il nulla.
Provate ad impiegare un po del vostro tempo a leggere qualche cosa che vi possa aiutare a capire minimamente il fenomeno immigrazione nelle Marche e quindi nella nostra Provincia, scaricando questa Relazione dell’ISTAT:
http://www.istat.it/it/files/2011/05/osservatorio.zip
Non mi interessa cosa pensiate e non voglio convinvere nessuno, ma di una cosa sono certo, potreste perdere un’opportunità se non tutto il vostro futuro continuando a dipingere l’estracomunitario piu nero di quello che realmente è! E non ne faccio un problema culturale ma di numeri (come spero coglierete leggendo la relazione).
Sono comunque contento che lo abbiano preso, e lo saro molto di piu dopo la condanna.
quei dati dell’istat sono dati referiti al 2009 quindi non rispecchiano affatto la realta’ …..
@paoolo. ma si può sapere cosa vuoi dimostrare? che ci sono troppi extracomunitari in genere? che tutti gli extracomunitari sono da rispedire a casa? che se non ci fossero gli extracomunitari sarebbe risolto il problema dello spaccio? che gli italiani non spacciano? che gli italiani sono tutte brave persone? che prima dell’arrivo degli extracomunitari a porto recanati o civitanova non circolava droga?
no, perché se vuoi semplicemente dire che gli irregolari dovrebbero essere rispediti a casa e che chi commete un reato deve essere spedito in galera, possibilmente a casa sua, non c’è bisogno che sperchi il fiato.
ma non ti sforzare di dimostrare che noi italiani siamo migliori. forse oggi ci siamo specializzati in reati più sofisticati, ma stiamo facendo ridere il mondo con i nosri politici e i nostri evasori internazioali.
Dunque: lo spacciatore era tunisino ma i clienti erano … erano … Italiani!
Forse non dovremmo soffermarci sulla nazionalità dei delinquenti (che è facile e comodo, ma non porta a nessuna soluzione) ma analizzare i fenomeno illegali nel loro complesso.