Da Civitanova a Macerata
per spacciare eroina
Arrestati tre tunisini e una rumena

Ayman Chouchen, 25 anni, Ali Embaya, 27 anni e Achraf Chamsie, 23enne, si spostavano dalla costa al capoluogo usando l'appartamento di via Severini affittato da Andreea Olga Olena, 26 anni. Tutti sono stati arrestati dai carabinieri: l'abitazione era usata anche da Samir Nabil, il pusher che ha venduto la dose fatale ad Andrea Foresi
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Sono stati trovati 2.500 euro proventi dello spaccio dell’eroina

di Filippo Ciccarelli

I carabinieri di Macerata hanno portato a segno l’ennesima operazione di contrasto allo spaccio di eroina: ancora una volta, nel mirino delle forze dell’ordine, spacciatori tunisini che, in questo caso, vendevano l’eroina a 25-30 euro al grammo, prezzo certamente accessibile anche per ragazzi di giovane età. In manette, ieri notte, sono finiti una ragazza rumena e tre tunisini che utilizzavano la sua casa di via Severini come centrale dello spaccio. Nelle stesse ore due tunisini sono stati arrestati a Porto Recanati (leggi l’articolo), lo scorso giovedì è stata sgominata una banda di tre ragazzi – ancora una volta tunisini – che avevano allestito un minimarket della droga a Recanati (leggi l’articolo). Il giorno prima un altro spacciatore aveva provato a fuggire a Civitanova, ma è stato bloccato ed arrestato (leggi l’articolo), mentre martedì un altro pusher è stato sorpreso mentre vendeva eroina a un giovane (leggi l’articolo): anche in questo caso si trattava di due uomini di nazionalità tunisina.
Era qualche settimana che i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata si erano concentrati su alcuni tunisini provenienti da Civitanova ma che frequentavano assiduamente una casa di via Severini di Macerata abitata da una rumena nota alle forze dell’ordine quale assuntrice di sostanze stupefacenti. La giovane rumena, che aveva preso in affitto l’appartamento di via Severini, ospitava

Il materiale sequestrato dai carabinieri

abitualmente spacciatori tunisini provenienti da Civitanova facendo usare loro l’abitazione come base d’appoggio per spacciare la droga a Macerata. La strategia dello spaccio messa in atto dai tunisini era semplice: quotidianamente si rifornivano a Civitanova da altri pusher di più grosso calibro, prendendo piccole quantità (intorno ai 20-30 grammi) da spacciare subito in giornata senza correre rischi di custodire grossi quantitativi da occultare. I giovani e in qualche caso giovanissimi aspettavano nel parcheggio sottostante di via Paladini; qui gli acquirenti telefonavano ai tunisini e potevano rifornirsi in tutta calma.
Il modus operandi dei tre era ben collaudato: uno faceva da palo, un altro portava la droga –  una singola dose – mentre il terzo rimaneva in casa, pronto a disfarsi dello stupefacente rimanente contenuto nella casa di via Severini. Per questo i tunisini si sentivano tranquilli, credendo di correre pochissimi rischi. Il sistema messo in piedi era effettivamente facile e quasi privo di rischi anche per gli acquirenti stessi, che sapevano anche di poter contare su un rifornimento quotidiano. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata, dopo attenti servizi di osservazione durati qualche settimana, effettuati in tutte le ore della giornata, sono riusciti finalmente a porre fine allo spaccio di eroina nella città di Macerata, bloccando il canale di rifornimento da Civitanova Marche.
I carabinieri sono entrati in azione intorno alle 23 di ieri sera, hanno bloccato immediatamente lo spacciatore tunisino che si era portato ai parcheggi per consegnare la dose all’acquirente in attesa e contemporaneamente fermato l’altro tunisino impegnato a fare il palo; subito dopo i militari hanno fatto irruzione nella casa di via Severini, dove sono state trovate 11 dosi di eroina già confezionate per un totale di 22 grammi, due dosi di hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, due cellulari e 2.500 euro quale provento di spaccio. I tre tunisini, Ayman Chouchen, 25 anni, Ali Embaya, 27 anni e Achraf Chamsie, 23enne, sono stati arrestati. Anche l’affittuaria dell’appartamento, Andreea Olga Olena, 26enne, è finita con le manette ai polsi. I tre tunisini sono stati portati in carcere a Montacuto, mentre la rumena è stata portata nella casa circondariale di Camerino. 
Le indagini hanno permesso di stabilire uno stretto collegamento tra i tre tunisini arrestati e il Samir Nabil, lo spacciatore che cedette la dose fatale ad Andrea Foresi (leggi l’articolo), arrestato a Sanremo mentre cercava di darsi alla fuga: la casa di via Severini era abitualmente visitata anche da lui.



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