Angelini: “Serve una svolta nella politica urbanistica”

Civitanova
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Daniele Maria Angelini del Pd

“Occorre una svolta nella politica urbanistica della città”. A sottolinearlo è Daniele Maria Angelini che a seguito di un convegno nazionale suggerisce alla maggioranza di iniziare a riflettere su scelte per la città in grado di portare programmazione. “Basta con la politica arruffona che ha caratterizzato il centro destra – tuona Angelini – la città in 10 anni è cambiata e occorre capire se le scelte adottate qualche anno fa siano ancora valide e sostenibili, economicamente e socialmente”. Tra le idee che il consigliere del Pd propone anzitutto quella di rivedere il piano Secchi e cosa non è stato ancora realizzato, come la cerniera di unione fra quartieri, un’area parcheggi a servizio del lungomare a fontespina e la variante alla SS16. Per il centro Angelini parla di “riqualificazione urbanistica dell’esistente ed in particolare il comparto Trieste: “il comune spende 600mila euro in affitti, ristrutturare il comparto ed utilizzarlo come sede per gli uffici pubblici farebbe risparmiare e ridurre i costi, potrebbe per esempio essere utilizzato come contenitore culturale, per ospitare l’università”. E ancora l’urbanistica sarà al centro della prossima riunione di commissione prevista per martedì prossimo: all’ordine del giorno il piano particolareggiato della lottizzazione Sabatucci che dovrà essere discussa nel prossimo consiglio comunale, il programma pluriennale di attuazione e i piani attuativi per l’edilizia residenziale pubblica, i costi di costruzione per zone commerciali e direzionali.
E proprio la lottizzazione Sabatucci sarà al centro di un incontro organizzato per lunedì sera da Cittaverde: “la lottizzazione è il più grande intervento edilizio mai avvenuto nella storia di Civitanova – tuona Cittaverde – si interviene con un piano redatto dai tecnici del Comune su di un’area di 20 ettari di cui il 95% è residenziale con edifici mono e bi familiari e con altri edifici di quattro piani. Il resto sono servizi commerciali,verde pubblico,parcheggi, sede del centro civico, protezione civile. Con questo intervento il quartiere di Santa Maria Apparente crescerà ad insediamento completo di 1000 abitanti”. Ma al di là della cubatura l’associazione ambientalista esprime dubbi anche in merito alla situazione idrogeologica: “necessiterà di seri interventi di contenimento. Un progetto portato avanti dalla precedente amministrazione e che oggi arriva a conclusione con l’amministrazione Corvatta. La sostanza è che si è davanti ad un progetto super invasivo che aggraverà la viabilità nella zona già fortemente compromessa e appesantita con la costruzione del nuovo centro commerciale e della nuova fiera. Il centro destra ha fatto questa scelta e ci siamo opposti anche con osservazioni alla Provincia ma ci chiediamo con il Centro Sinistra non doveva iniziare l’era dell’Urbanistica Partecipata?”

(l. b.)



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