Colpo di scena Popsophia
Il Festival si trasferisce a Tolentino
IL RETROSCENA DEL DIVORZIO - Manca ancora l'ufficialità, ma gli accordi fra Hermas Ercoli e l'amministrazione guidata da Giuseppe Pezzanesi sarebbero già stati definiti. La trattativa era partita in estate
di Matteo Zallocco
Clamoroso colpo di scena. E’ ancora un “si dice”, ma messi insieme diversi elementi, si può affermare quasi con certezza che dopo il divorzio da Civitanova (leggi l’articolo), Popsophia sarà ospitata a Tolentino. La kermesse del contemporaneo, che tanto successo ha riscosso nelle due edizioni precedenti quando Civitanova Alta è stata letteralmente invasa dai numerosissimi partecipanti, a partire dalla prossima estate approderà dunque a Tolentino che ha deciso di puntare fortemente su questo festival con il quale rilanciare anche la Biennale dell’Umorismo. Un colpo grosso quello messo a segno dalla nuova Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi che fino all’ultimo, sempre secondo quanto si è appreso da fonti vicine all’organizzazione, si è contesa Popsophia con Recanati e Camerino e Alto Maceratese.
A spuntarla è stato, dunque, Tolentino che ha raccolto quanto affermato nella nota di ieri con la quale veniva ufficializzato il divorzio fra il festival del contemporaneo e Civitanova: “Popsophia d’altra parte andrà avanti nei suoi programmi, nei limiti delle sue risorse, affidandosi al contributo di tutti quelli che credono al suo progetto culturale”.
Sul distacco da Civitanova, la verità è probabilmente legata al fatto che il deus ex machina di Popsophia, Hermas Ercoli, non avendo la sicurezza di avere il supporto economico da parte dell’Amministrazione Comunale (non sarebbe in buoni rapporti con una parte della maggioranza che governa la città), ha puntato su una ipotesi di collaborazione a lui proposta, da circa un mese, dall’amministrazione comunale di Tolentino. I nuovi amministratori di centrodestra vorrebbero affidarsi ad Ercoli per rilanciare un’attività culturale che, a loro giudizio, negli ultimi 5 anni è stata molto latitante.
Il progetto, che prevede un inserimento della manifestazione Popsophia nel cartellone dei programmi estivi tolentinati, sarà indirizzato a rilanciare la Biennale dell’Umorismo e soprattutto a rivalorizzare il Castello della Rancia. L’immobile infatti, rappresenta per l’amministrazione un peso notevole in termini economici, senza dare nel contempo ricadute d’immagine e valorizzazione turistica per la città.



CVD a Macerata non interessa nulla,
onore a Tolenitno e Pezzanersi per la scelta!!!
E Macerata come sempre resta con il cerino in mano…
@ OVVIO.
Clerici vagantes?
adesso comi non potrà dire che il sindaco va solo a vedere il milan!
QUESTO PERLA CULTURA HA FATTO DI PIU’ IN SEI MESI CHE L’ALTRA GIUNTA IN 20 ANNI!
E mi sembra anche una questione equa visto che gli altri paesi citati (Recanati Camerino ecc..) hanno già le loro importanti manifestazioni, che per caso se vogliono “magna’ tutto??”
Complimenti anche ad Alessandro Massi delegato alla cultura! (delegato quindi SENZA FRUIZIONE DI ALCUN STIPENDIO DA ASSESSORE ALLA CULTURA!)
Che anche questo sia solo un discorso “politico”???? CEEERTO!! Nessuno me lo toglierà dalla testa…….
mi da l’idea che se l’unico comune di destra del maceratese fosse monte cavallo o monte san martino (per dire) poposophia l’avrebbero trasferita là… la scelta mi pare poco legata a turismo o cultura…
giacomo_ e per quale motivo la scelta ti pare poco legata a turismo o cultura? Da quando in qua queste due cose sono insieme e per quale motivo? Se uno ragiona per analogia dovrebbe dire che è ASSURDO che ci sia la stagione dell’opera allo sferisterio di Macerata perché è “turisticamente” difficile arrivarci (sempre per la “culturetta” che considera turisticamente attraenti le sole zone di mare).
Ben vengano le possibilità anche per le zone più interne o vogliamo relegare la cultura alle sole coste?
Al di là di tutto poi è ovvio che la politica fa sempre i suoi giochi anche sulla cultura….e a questo aggiungerei…
PURTROPPO!!!!!!!!!
Per ora sono solo chiacchiere.
Per renderle concrete servono numeri.
Quanto costerà? Quale vantaggio per Tolentino?
A Civitanova Alta l’intero paese ne beneficiava, a Tolentino, se venisse confermata la location Castello della Rancia non ci sarebbero ricadute significative.
Prima di vendere la pelle dell’orso….. (Trapattoni docet)
Se ci riusciamo…Forza Peppe…..un gran colpo…….se hai i giusti supporti anche qualche manifestazione uso “Festival Artisti di strada…Colmurano”…..il nostro comprensorio con Caldarola,Belforte,Sam Ginesio…se ben gestito e pubblicizzato ..ha i numeri per grandi cose.
Appena l’Amministrazione si è insediata avevamo un budget di soli 47mila euro, senza alcun contratto di sponsorizzazione privata attivo. Ma ci siamo messi al lavoro, convinti di potercela fare a trovare le risorse necessarie per finanziare questa grande opportunità che Civitanova si è creata e deve mantenersi nel tempo. Con una delibera straordinaria abbiamo finanziato 150mila euro, gli altri 200mila saranno trovati interpellando Provincia di Macerata, Banca Marche e tutti quegli enti pubblici che vedono in Popsophia un’opportunità di crescita turistica e d’immagine. Ci muoveremo anche con gli sponsor privati, anzi rivolgo un appello affinchè chi ha alti fatturati, possa devolverne una piccola parte per il bene della città. Fin da ora ringrazio Paciotti e Ika di Sandro Paniccia per l’apporto che hanno garantito. Popsophia è una sfida e un’opportunità per tutti e, la prossima edizione, avrà anche un’ accezione europea, uscendo dai confini locali e nazionali.
Alcuni numeri li ho trovati, certo avrei preferito dati dell’associazione o del Comune di Civitanova, ma sempre meglio di niente.
Dove li trova il comune di Tolentino 150.000€ direttamente e 200.000 dagli sponsor?
Perchè tanto scandalizzarsi e dire che è solo un discorso politico??? il festival va dove può incassare ,nessuno fa niente per niente ,Civitanova ha giocato le sue carte bene o male che sia ,Tolentino ora cerca la sua possibilità. Certo che tutto è legato al turismo ,le persone turisti di fuori regione compresi andranno a Tolentino avranno modo di conoscere la zona e perchè no l’ anno successivo pernottare li ,sicuramente trovando meno caos che sulla costa ,avranno a disposizione la superstrada sia per andare facilmente e velocemente verso la montagna o verso il mare ,avranno modo se vogliono anzichè di stare al mare di andare alle terme.
Non sono di Tolentino ma devo fare un grande applauso per l’ amministrazione tolentinate per aver colto un’ occasione del genere ,ora l’ augurio è di giocare bene le proprie carte.
Il bene è della regione e provincia tutta ,ricordate che delle marche nel resto dell’ Italia o del mondo conoscono molto ma molto poco ,vi assicuro che molti non sanno neanche che le marche esistono ,cerchiamo di essere contenti tutti ,e se possibile invece di lamentarsi avere la speranza che altre amministrazioni comunali collaborino con Tolentino ,in questi periodi di crisi il turismo può essere un’ ottima medicina per tutti
ci voleva qualcosa che riaccendesse interesse per la Biennale dell’Umorismo ….noo? 😉
Non credo sinceramente che in estate tolentino possa avere la stessa affluenza di civitanova…
@marco ribechi
Sono d’accordo, penso che Tolentino ha un bacino d’utenza inferiore a quello di Civitanova, quindi …..
Vorrei chiedervi ,ma se per vedere un concerto o una qualsiasi altra manifestazione noi ci spostiamo in giro per l’ Italia ,avvolte in località a noi completamente sconosciute ,perchè mai chi vuole andare a Popsophia non dovrebbe andare a Tolentino? perchè dobbiamo sempre vedere del marcio a ciò che può portare buoni frutti alla regione intera? ripeto ,avendo viaggiato per tutta l’ italia per lavoro ,la maggior parte degli italiani non sa nemmeno che la nostra regione esiste….
Se questo sguaiato festival dell’effimero fosse pagato dal sindaco di Tolentino di tasca propria, si faccia pure.
Se, invece, si intendesse metterlo nel conto delle tasche dei cittadini, che ancora, e giustamente, protestano per l’aumento della tassazione locale, la misura sarebbe veramente colma.
Le reazioni: https://www.cronachemaceratesi.it/2012/10/10/bufera-su-popsophia-fra-smentite-e-conferme-corvatta-dubito-della-serieta-di-certe-persone/245737/
Krusty hai detto parole verissime!!! se la gente ha voglia, si sposta…e sul fatto che la gente non conosce le marche hai doppiamente ragione. Macerata è scambiata con Matera. Giusto Urbino ci salva a la Madonna di Loreto..per il resto, Buio completo.
Il neo sindaco fino a pochi giorni fa diceva che non c’erano i soldi in cassa neanche per un “panino con la mortadella”, erano a rischio gli stipendi dei dipendenti, etc. Ora, dopo che ha aumentato le aliquote al massimo consentito, ha trovato già 150.000 soldoni da spendere subito, per un festival nato in un contesto sicuramente più favorevole di Tolentino (Civitanova c’ha un potenziale, economico e turistico molto più attraente di Tole). Questo è il nuovo che i tolentinati vogliono? Chiedo contributi dalla rete!
M permetto: la notizia deve essere letta in termini di assoluta opportunità per la città di Tolentino. L’esempio di Civitanova, da analizzare non solo in ambito di Popsophia così come della analoga manifestazione, -similare nel brand- che l’ha preceduta, ci ha insegnato che non solo si può fare Cultura (ho messo volutamente la C maiuscola) ma la si può fare in modo intelligente utilizzando mezzi e persone di cui l’amministrazione comunale saprà dotarsi. Una preventiva e mirata operazione di marketing ben potrebbe far affluire nelle casse del comune le risorse necessarie. Una adeguata pianificazione garantirebbe comunque la buona realizzazione del progetto. Parlavo di assoluta opportunità per una città per troppo tempo rimasta estranea al concetto del “far bene”. Manifestazioni del genere rappresentano ovviamente anche una ghiotta opportunità per tutto l’indotto non solo della città ma anche delle realtà limitrofe forse da troppo tempo in attesa di uno spiraglio di vento nuovo che come la brezza inizi a spirare dal mare verso (la nostra) terra.
Continua l’esodo delle iniziative. Carta Canta va a Fabriano e Pop forse a Tolentino.
Gli esercizi commerciali e i ragazzi che hanno racimolato un po di soldi lavorando in queste occasioni ringraziano Corvatta.
Ma forse è meglio così: anche se a Tolentino non avrà lo stesso riscontro, almeno non vedremo più Silenzi sempre pronto a gongolarsi in prima fila!
per marco ribechi. E allora dov’è il problema? Non dovrebbe essere certo la prerogativa di un festival di filosofia (per quanto pop) la presenza di più o meno “marmaglia”…anzi potrebbe essere l’occasione per dare un’impronta decisamente più seria alla cosa. E più in linea con un vero festival di filosofia.
@Krusty, el Dindo,
quando lavoravo a Milano, nel 1962, mi chiedevano se Macerata fosse in provincia di Matera…
Tolentino è nota storicamente per la Pace di Tolentino, la Battaglia di Tolentino e San Nicola da Tolentino. Ha già il “Movimento 5 Stelle” e l’assessore Alessandro Massi è un giovane simpatico, bello, colto e amante della Cultura. Tolentino è una città in cui vado volentieri, insieme a Recanati e… a Macerata.
“Popsophia” è il fiore all’occhiello del professor Masino Ercoli, che è già una garanzia culturale di successo, come lo sono i luoi libri.
Sono certo, al di là delle affluenze di massa, che “Popsophia” a Tolentino entrerà nel suo degno alveo naturale e nella giusta cornice del Castello della Rancia.
Una premessa: non sono un esperto di “cultura”, e tuttavia, avendo avuto anche occasione di frequentarla, mi viene da pensare che Popsophia più che alla categoria “culturale” appartenga a quella degli “eventi spettacolari” che ogni estate puntualmente vengono reiterati nell’80% delle piazze e piazzette italiane. Non oso paragonare popsophia con le “sagre mangerecce” per carità (immagino le bacchettate sulle mani da parte degli “”acculturati”). Però, a mio avviso resta sempre un evento spettacolare, con personaggi più o meno televisivi e famosi ( forse meno frivoli- a parte la evidente “provocazione” Platinette) utili più che a produrre cultura a richiamare un sacco di gente che vuole “vedere e sentire” dal vivo tali personaggi. Il fatto che la manifestazione sia organizzata da un personaggio di “cultura” non cambia la sostanza, semmai fa riflettere su cosa si debba intendere oggi per “cultura” ( e lo affermo senza “puzza sotto il naso” da consapevole “ignorante” in materia).
Dunque, la questione va trattata per quello che è: il Comune di Civitanova deve decidere se La prossima “estate civitanovese” può permettersi in termini di costi un cartellone come quello proposto da Masino Ercoli oppure no. La stessa cosa dovrà essere fatta da qualsiasi Comune, Tolentino compreso, che intende acquistare lo spettacolo ( probabilmente le famose “condizioni ambientali” richiamate dal preoccupato Masino Ercoli).
E qui si dovrebbero fare alcune considerazioni ma per non farla lunga ne richiamo solo una : premesso che tutti i comuni sono mediamente nelle stese condizioni finanziarie disastrate ( sulle ragioni si potrebbero versare litri di inchiostro), è meglio ( o più opportuno) investire le poche risorse riservate alla cultura in uno spettacolo che pur prestigioso è sempre uno “spettacolo estivo in piazza” di cui poco rimane, oppure è meglio ( o più opportuno) investire in un progetto che “metta in moto” le competenze, le idee e le risorse culturali (se presenti) della città, per produrre cultura fruibile in modo continuativo, senza per questo escludere che possa determinare anche eventi utili al turismo estivo?
Per Bellini e Krusty.
Dal mio punto di vista non cambia assolutamente niente, per me PopSofia lo possono spostare pure a Sefro o a Pitino. Però vorei sottolineare 2 cose:
La prima è che non credo che Popsofia sia seguito da persone che vengono fuori dalla nostra regione e se è così sono coloro che si spostano in villeggiature nelle località di mare. Quindi viene da sè che spostarlo a Tolentino significa eliminare un ampio bacino di utenza.
La seconda è che forse molte persone interessate potrebbero rinunciare a partecipare al festival proprio perchè situato in una zona più marginale o comunque meno battuta durante la stagione estiva.
Sono d’accordo che chi sarà interessato andrà lo stesso e anche l’idea di un festival della filosofia inteso in maniera più “pura” sarebbe interessante. Però il baraccone va alimentato e gli ospiti pagati. Da questo punto di vista non si può paragonare Tolentino a Civitanova. In una località di mare il festival può assumere aspetti diversi, anche collegati alla vita quotidiana magari con aperitivi e cose del genere, a Tolentino ho paura che si riduca ad una serie di conferenze. Poi se l’amministrazione srtaà capace tanto di cappello ma io mi ritengo un po’ scettico e ho paura che saranno tarpate le ali ad una bella iniziativa come questa.
Ma è solo la mia opinione.