Escalation di violenza nelle campagne
Montelupone ancora una volta nel mirino

Da inizio anno due rapine con sequestro in abitazioni prima del tremendo fatto di sangue di oggi
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benvenuti-a-monteluponedi Filippo Ciccarelli

Sembra proprio che il tremendo fatto di sangue accaduto oggi a Montelupone (leggi l’articolo) sia conseguenza di un duplice omicidio perpetrato forse in seguito ad una rapina finita male. Se così fosse, questo efferato delitto sarebbe certamente il più atroce ma non l’ultimo di una serie di veri e propri assalti nelle campagne del Maceratese, conditi da una brutalità crescente.
Gli episodi vengono registrati ormai con inquietante regolarità dalle cronache locali e molti di questi hanno un denominatore comune: le vittime sono persone anziane e risiedono a Montelupone, in abitazioni isolate dal centro del paese. A gennaio toccò ad Annunziata Baldoncini, 85enne che verso l’ora di cena venne immobilizzata insieme al figlio e posta sotto la minaccia di un coltello preso dalla cucina di casa sua (leggi l’articolo) da tre malviventi, poi dileguatisi.  Il bottino fu di circa 2.000 euro in contanti, che erano addosso al figlio della donna; un colpo probabilmente preparato da tempo, perché chi lo ha commesso conosceva bene le abitudini delle vittime. I rapinatori non hanno perso tempo a frugare in casa, dopo aver sottratto i contanti, e forse erano venuti a perlustrare la zona la sera prima della rapina. A maggio la vittima è di nuovo un’anziana, la refurtiva molto più consistente – 20.000 euro circa – il modus operandi è simile anche se non identico. I malviventi scelgono nuovamente un’abitazione isolata, un casolare di contrada San Martino, ma agiscono in pieno giorno, intorno alle 9 di mattina (leggi l’articolo). La proprietaria di casa non abita da sola, è assistita da una badante polacca di 51 anni che riesce a dare l’allarme dopo essersi liberata dai lacci posti dagli aggressori, che comunque riescono a farla franca.

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Il luogo dove oggi sono stati ritrovati i cadaveri di Ada Cerquetti e Paolo Marconi

Si arriva così al terribile duplice omicidio scoperto stamattina in contrada Fonte Ianni: se l’esito tragico sia ascrivibile ad una rapina finita male o ad un altro movente saranno gli investigatori a scoprirlo. La comunità monteluponese è però scossa da uno stillicidio di violenza che continua a imperversare nel territorio comunale; a riguardo il sindaco Ripani aveva espresso l’intenzione di implementare un programma di videosorveglianza per aumentare la sicurezza nell’area, dove risiedono poco più di 3.000 persone. Ad appena due settimane dalla brutale rapina condotta in un casolare di Villa Potenza ai danni, questa volta, di due giovani (leggi l’articolo) torna prepotentemente d’attualità il tema della sicurezza in provincia di Macerata. Questa volta, però, c’è almeno un killer da assicurare alla giustizia.



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