Conti e Guzzini: “La maggioranza di centrosinistra è sempre più allo sbando”
MACERATA - I due consiglieri comunali all'attacco dopo lo scontro in aula sul riparto delle competenze
Da Marco Guzzini (Pdl) e Fabio Massimo Conti (Lista Conti), consiglieri comunali di Macerata, riceviamo:
La seduta dell’ultimo Consiglio Comunale (leggi l’articolo) ha mostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, una maggioranza di centrosinistra allo sbando ed una giunta incapace di amministrare la città.
Lo scontro stavolta ha riguardato il riparto delle competenze tra Consiglio Comunale e Giunta circa le rispettive fasi di adozione ed approvazioni degli strumenti urbanistici: uno scontro che non porta davvero nulla di concreto alla città di Macerata ma che nasce solo da puri interessi personali. E’ una stortura politica quella che vede alcuni consiglieri di maggioranza puntualmente attaccare la propria giunta su alcuni importanti aspetti riguardanti la gestione della cosa pubblica. Viene spontaneo chiedersi come mai questi consiglieri non rassegnano le dimissioni come segno concreto di protesta contro la Giunta; ma certamente questo non accadrà, così come non vedremo mai una mozione di sfiducia nei confronti della Giunta Carancini. Troppo alta la posta in palio e troppo grosse le eventuali responsabilità.
Sono due anni che l’attività consiliare va avanti, si fa per dire, in questo modo. Dov’è finita la responsabilità politica di chi esercita il ruolo di amministratore locale mettendo al primo posto il bene della città e dei cittadini maceratesi ?
Siamo davvero sicuri che i partiti di maggioranza sono stati animati da un sano spirito civico volto a favorire il bene dei cittadini? La città è vittima del gioco al massacro fra i partiti che compongono questa sgangherata coalizione, e spesso addirittura di lotte intestine ai partiti stessi.
In occasione dell’ultima seduta consiliare abbiamo dimostrato la nostra estraneità alle storture politiche perpetuate dal centro-sinistra in materia urbanistica, uscendo dall’aula al momento del voto sulla questione sopra citata. Questo per evidenziare ancora una volta la differenza di vedute con la maggioranza, e con una parte della minoranza stessa che invece non ha votato diversamente da PD e company.
E’ giunto il momento di dire basta a questa politica schizzofrenica maceratese dove la maggioranza e parte della minoranza spesso si confondono creando una trasversalità che sembra simile a quella che regge il Governo Monti a Roma da qualche mese a questa parte.
Da parte sua il Sindaco Carancini dovrà meditare sull’esistenza della coalizione che lo ha sostenuto alle elezioni del 2010.
Ma se così non fosse l’unica strada potrà essere quella di aprire la crisi e rimettere il mandato nelle mani dei cittadini maceratesi”.
E’ chiaro ed evidente ormai a tutti che il centro sinistra ha fallito su ogni fronte, la città attualmente è ferma e non è governata, i soliti gruppi di potere cercano ancora di mantenersi a galla cercando di elargire qualche incarico qua e là sempre alle stesse persone che alla fine riusultano essere ovviamente incompatibili, quindi è arrivato il momento che l’opposizione unita faccia un salto di qualità, cari Marco e Fabio Massimo, se vogliamo dare una speranza alla nostro città. Il consiglio comunale deve essere un luogo di garanzia per tutti, per noi che ci siamo oggi e per chi verrà dopo di noi, non è possibile pensare che un organismo eletto democraticamente dai cittadini venga spogliato di ogni valore e prerogativa, sono contraria e spaventata allo stesso tempo all’idea di un solo uomo al comando.
P.S. è piacevole vedervi di nuovo fare le cose insieme, ciao.
@ Pantana..
L’ultima riga del suo intervento si riferiva spero solo a loro due e non anche al terzo della foto. ?????
@ Panatana
Il problema, forse, è che dalle sue parti politiche troppe volte alcuni hanno giocato di sponda, hanno fatto la quinta colonna, la serpe in seno.
Forse ogni volta che va a qualche riunione politica, della sa area, dovrbbe ripensare al proverbio:
Dagli amici mi guardi iddio che dai nemici mi guardo io…
Cari Guzzini e Conti,
ero presente tra il pubblico alla discussione (ritengo che sia il miglior teatro della città, oltretutto gratuito) e sul punto all’ordine del giorno al quale fate riferimento mi sono trovato totalmente d’accordo coi consiglieri di maggioranza. Come ho detto tante volte su queste colonne, mentre la giunta la nomina il sindaco, il consiglio è eletto direttamente dalla cittadinanza. Ora, se in un ambito delicatissimo come quello dell’Urbanistica la giunta rivendica solamente per sé ogni potere decisionale, trovo sacrosanta la reazione del Consiglio comunale, il quale ha dallo Statuto e dalla Legge compiti sovrani di controllo e di garanzia. Deve, cioè, sapere. E deve, parimenti, indicare. Non “può”: “deve”.
Difendere questa equa ripartizione dei ruoli e dei compiti specifici di ognuno degli organismi istituzionali in campo ritengo che sia doveroso, al di là delle intenzioni che ciascuno di quelli che votano può avere. Ma anche voi che non avete votato avete delle intenzioni, giusto?