La vicenda delle Ircer
e la diretta televisiva
Il consiglio comunale e l’improvviso divieto a Cm. Dice Francesca a Dante: “Il modo ancor m’offende”. E Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci s’indovina”.
di Giancarlo Liuti
Da molti anni il diritto di cronaca del quale parlano la Costituzione e la legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti non si esercita più soltanto con la parola scritta ma anche con l’immagine televisiva. Ciò riguarda in modo particolare gli eventi che si verificano nelle sedi istituzionali, specie quando vi si svolgono dibattiti su argomenti di pressante rilevanza pubblica. Pure le sedute del Parlamento vengono riprese – tecnicamente in esclusiva, giacché sarebbe impossibile aprire le porte di Montecitorio e di Palazzo Madama a tutte le emittenti televisive – ma questo è un servizio pubblico gestito in due canali pubblici da un soggetto pubblico, la Rai, e niente impedisce che le immagini ritenute più significative vengano poi ritrasmesse in tempo reale dai telegiornali privati italiani e stranieri.
Ha dunque suscitato a dir poco sorpresa che alle telecamere di Cm, già presenti in altre occasioni per riprendere interventi e fare interviste, sia stata impedita – e da adesso lo sarà sempre in futuro – la ripresa in diretta delle sedute del consiglio comunale maceratese (leggi l’articolo) in quanto il Comune ha da oltre dieci anni una convenzione con un’emittente televisiva privata che adesso, grazie al digitale terrestre, dispone di un raggio d’azione più vasto. Vero è che quasi tutti i Comuni sono soliti ricorrere a questo genere di convenzioni e che, a quanto mi è dato di sapere, il Comune di Macerata non avrebbe commesso, nel caso specifico, nulla d’illegittimo. Ma la sorpresa deriva dal fatto che la decisione di confermare e ampliare la convenzione risale addirittura allo scorso gennaio, e non è stata tempestivamente comunicata a tutti gli organi d’informazione televisiva presenti sulla piazza, ed è stata fatta valere proprio nei confronti di Cm e proprio alla vigilia della seduta consiliare sulla delicata questione delle Ircer, un tema, questo, che Cm stava sollevando da mesi e perciò ne invocava un dibattito aperto in Consiglio. Insomma, giovedì scorso il direttore di Cm ha telefonato in Comune dicendo pressappoco così: “Allora domani veniamo per la diretta”. E la risposta che l’ha fatto cadere dalle nuvole è stata, pressappoco, questa: “No, voi non la potete fare perché la farà un’altra emittente”. In esclusiva? In teoria pare che una vera esclusiva non ci sia. Ma in pratica c’è, perché, a discrezione, volta per volta, del presidente del consiglio, la diretta delle sedute potrà farla soltanto quell’emittente.
Posto che per tale convenzione il Comune s’è impegnato a versare un congruo contributo in denaro all’emittente privata che fa le riprese, posto che, al contrario, le riprese di Cm gli sarebbero state del tutto gratuite e posto che un sistema del genere viene legittimamente praticato da un’infinità di Comuni italiani, preferisco evitare di perdermi nei meandri della legalità burocratica e rivolgo a me stesso una domanda fra il serio e il faceto: come mai i Comuni sono disposti a pagare per un servizio che invece dovrebbe esser pagato da chi se ne serve e, come si deduce dalla pur controversa clausola dell’esclusiva, calcola di trarne un vantaggio? Ebbene, sempre fra il serio e il faceto, mi rispondo che la ragione riguarda il mercato. Prendiamo lo sport: la Lega Calcio bandisce una gara pubblica alla quale possono partecipare tutte le emittenti televisive e concede l’esclusiva a quelle che offrono di più (è noto che gran parte delle risorse di cui godono le società calcistiche non proviene dall’incasso dei biglietti allo stadio ma, appunto, dalle emittenti televisive che si sono procurate il diritto delle riprese e poi ci guadagnano in abbonamenti e in pubblicità). Dove sta, quindi, la differenza rispetto al comportamento dei Comuni? Sta nel fatto che la Lega Calcio mette in vendita un prodotto di altissimo interesse popolare, mentre per quello messo in vendita dai Comuni l’interesse popolare è bassissimo. O meglio, ancora fra il serio e il faceto e buttandola un po’ sul sarcastico: sarà forse per il crescente discredito di cui, oggi, soffre la politica, ma la gente non ha alcuna voglia di vedere in tv i consiglieri comunali discutere fra loro in aule che, mi si perdoni l’imprudenza del riferimento storico-politico, stanno purtroppo diventando sempre più sorde e sempre più grigie, mentre i suddetti consiglieri, al contrario, hanno una forte voglia di essere visti. E dunque, per uno stravolgimento dell’antica legge della domanda e dell’offerta, accade che il prezzo venga paradossalmente pagato da chi vende e non da chi compra. Così va il mondo, e non me la sento di farne colpa al Comune di Macerata. Anche se, considerando il livello qualitativo della seduta consiliare di giovedì sulle Ircer, la discrepanza fra l’interesse pubblico di vedere e l’interesse privato di essere visti sta raggiungendo, da noi, proporzioni piuttosto allarmanti.
Ora abbandono lo scherzo e torno alla sorpresa. Qualcuno ha detto che Cm non è un’emittente televisiva, ma chi lo dice finge di ignorare che i quotidiani on line sono anche questo (fra l’altro Cm non è un giornaletto scolastico, ha quasi ventimila lettori al giorno, ha ricevuto un premio nazionale per la visibilità e merita rispetto). E allora? La sacrosanta curiosità per l’affare Ircer da parte di Cm e dei cittadini che la seguono era – ed è – molto alta, e appare verosimile che senza la spinta di questa curiosità una seduta consiliare interamente riservata a tale argomento non ci sarebbe stata. E allora? Fino al giorno prima, ripeto, Cm era convinta di poter riprendere in diretta quella seduta e poi, di colpo, le è stato detto di no. E allora? Questa faccenda della più o meno reale esclusiva non poteva esser comunicata con calma qualche giorno più tardi, a seduta avvenuta? No, è saltata fuori all’improvviso. E allora?
La sorpresa – a dir poco – non viene dalla sostanza ma dalla forma (però la forma non di rado è sostanza), cioè dai tempi e dai modi. “Il modo ancor m’offende”, dice Francesca a Dante nel quinto canto dell’Inferno. E, secondo Andreotti, “a pensar male si fa peccato ma spesso ci s’indovina”. Ebbene, a me non piace peccare, ma stavolta la tentazione è fortissima. Ripeto ancora: la seduta consiliare sulle Ircer è stata più volte auspicata proprio da Cm e lo sbarramento a Cm è giunto proprio alla vigilia di essa, oltretutto senza che fosse chiaro se era una delibera, chi l’aveva proposta, chi l’aveva decisa e perché renderla esecutiva giovedì scorso e non qualche giorno dopo, quando tutto sarebbe stato più chiaro e nessuno sarebbe stato tentato di supporre trovate furbastre, cavillose riserve mentali e mediocri giochetti di corridoio.
Stando così le cose, invece, la tentazione è fortissima. E se il mio peccato consiste nel sospettare che questa sia stata una stizzita reazione punitiva alle imbarazzanti curiosità di Cm in fatto di gestione della nostra urbanistica pubblico-privata o privato-pubblica, io cerco disperatamente di non commetterlo, questo peccato. Però, credetemi, non è affatto facile. Un’ultima citazione, stavolta da Oscar Wilde: “Posso resistere a tutto, ma non alle tentazioni”.

E’ sempre un piacere leggere le tue riflessioni. Oggi, per il rispetto dei diritti, per me sei stato sublime.
Vede Dott. Liuti, se si risale un attimo indietro, a due anni fa, al dopo elezioni 2010, la cosa accaduta nei vostri confronti, risulterà di facile comprensione e tale da non destare alcuna meraviglia , perchè fa capire ,che certi comportamenti sono dettati dall’iimprinting ricevuto.Detto altrimenti. La decisione di escludere Cm dalle riprese televisive operata da Stefania Monteverde, quale assessore di fresca delega alla comunicazione , porta con sè un vizio di forma democratica da parte della Lista di cui è espressione, La Sinistra per Macerata.
Peccato non abbia capito però, nè lei nè altri della maggioranza, specie n questo frangente, che segare un organo d’informazione, è come tagliare il ramo in cui si sta seduti sopra.
Brevemente.
All’epoca, venni a trovarmi dentro questa lista per puro caso, in quanto mi ero avvicinata per la prima volta alla poltica , intenta a dare il mio contributo a quella locale in vista di un solo obiettivo : riunire le forze di sinistra in un ‘unica lista per le comunali. Ma il progetto in cui mi inserii, avviato nei primi del 2009 , squagliò poco dopo lungo la strada elettorale percorsa da tanti rivoli, distinguo, frastagliamenti che sappiamo tutti riguardano i partiti ,tanto di destra che di sinistra. .Così , quello che era un gruppo iniziale di buoni propositi , sul finire dell’anno si trasformò in lista elettorale , con un suo candidato sindaco, Pierpaolo Tartabini ,che partecipò alle primarie di centrosinsitra. La lista in questione era variamente composta per età, estrazione, esperienza politica, c’era di tutto un po’, e c’erano tanti giovani . Io , sempre più per caso, venni a trovarmi alla fine come candidata, poichè mi resi disponibile come riserva qualora allo scadere della sua presentazione non si fosse raggiunto il numero dei componenti richiesti, ma precisai chiaramente, nero su bianco, che a me non interessava entrare in Consiglio, minimamente, per cui avertìì che il mio contrbuto non sarebbe stato attivo per la ricerca di voti personali, ma di lista. Se è vero come scrive nel suo ultimo corsivo Bommarito, che si può far politica solo scrivendo, ecco, questo io scelsi di fare attraverso i miei commenti su Cm, che scoprìì proprio n que giorni di caldo dibattito in vista dell’elezione del nuovo sindaco di Macerata.
Questo l’antefatto per introdurre il finale dell’operazione ” assessore a sopresa”..
Svoltesi le elezioni in cui La Sinistra per Macerata ottenne un risultato lusinghiero per essere alla sua prima presentazione , ne uscì con la rappresentaza di un consigliere e un assessore, Al momento di formare la sua Giunta, Carancini chiese ad ogni partito e lista d’appoggio, di presentare una rosa di quattro nomi, tra cui avrebbero dovuto esserci per metà almeno, donne. .Avvenne allora, che saltò internamente ogni logica democratica, in quella che apparentemente veniva presentata a noi , come forma di sublime partecipazione democratica per la scelta dei nostri esponenti in Comune.
Mi spiego e concludo.
Rebus sic stantibus,, coi suoi oltre cento voti, l’assessorato sarebbe andato al capolista PierPaolo Tartabini, mentre al secondo candidato più votato, il giovane Stefano Casulli, la nomina a consigliere.: Questo doveva essere, così s’era prospettato .fino allora.
Ma al dunque, Tartabini per ragioni sue , decide di non assumere altro incarico che quello di Consigliere. Teoricamente ora, avremmo quindi avuto un nominativo maschile certo da proporre al Sindaco, quello di Casulli ,il più votato nella fascia giovane dell’elettorato mentre restavano da trovare gli altri 3 da presentare… Ecco perciò che si avvia la farraginosa macchina democratica della Sinsitrra per Macerata , condotta dai soliti conducenti. con la patente scaduta e rinnovata sotto vari timbri : PCI, DP, RC, CI, DS, SEL, e altri ancora.. Insomma, viene congegnato ad hoc un organo interno, una sorta di Consiglio degli anziani, che si affianca all’assemblea,,che si riunisce, che discute in ogni luogo e con ogni mezzo, compresa mailinglist , che elabora sintesi, che praticamente …. un tutto a immagine e somiglianza dei svecchi oviet e dopo tutti questi dibattiti, incontri su incontri, riunioni su riunioni , ci viene chiesto di votare : via email la preferenza esprimendo ognuno di noi 3 nomi fra gli appartenenti al nostro gruppo politico, accompagnati da una breve motivazione sulla scelta fatta. La comunicazione di chiudere così il lungo percorso democratico, intrapreso, col voto da casa, arriva lo stesso pomeriggo o quello precedente, ora non vorrei sbagliare nel ricordare,, alla riunione conclusiva in cui sarrebbero usciti fuori questi benedetti nomi da presentare al Sindaco.
La sera dell’incontro decisivo, posso solo dire che per me, la non sopresa fu ,che intanto il giovane Casulli, era stato eliminato dalle nomination, perchè incolpato dagli anziani del tempio, di avere condotto una sua propaganda sleale, avendo fatto campagna per sè davanti alle scuole, nelle fabbriche, organizzato un concerto per giovani, propostosi in video su you tube , appeso manifesti elettorali col suo volto e quello dei più giovani come lui.. Questo lo sapevo, non mi stupii, e nonostante ciò votai proprio lui,.Ma quello che certo non mi aspettavo dopo tanta partecipazione democratica richiesta, fu il colpo di scena, quando esordì Tartabini dicendo più o meno. questo ……
che poichè tra noi, donne specialmente, non ve n’erano ” con le palle ” – espressione sua,- NOI che non siamo come gli altri partiti che si scannano per la poltrona, come stanno facendo tutti, noi no; abbiamo deciso di trovare fuori della nostra lista i nomi da proporre
E uno ad uno quelli del direttivo quindi, iniziano col fare la presentazione delle candidate da loro scelte. solo da loro scelte tra cui appunto Stefania Monteverde e accanto a questa costellazione al femminile, il nome di un giovane operaio di Sforzacosta ( certo, sennò che sinistra è ?) .
Chi è stata scelta da Carancini lo sapete. Che io mi alzai e me ne andai via subito sentiti i nomi , non per le persone che lo portano, preciso, verso cui non avevo nè simpatia nè antipatia, nè stima nè disprezzo, perchè non conoscevo nessuna personalmente, ma per quella che definìì una pura farsa., ve lo dico adesso Così pure, che quando il cassiere venne a chiedermi il saldo delle spese elettorali a fine campagna ,risposi. per interposta persona ” Se li faccia dare dalla Monteverde” noi abbiamo già dato, chi spendendosi in campagna elettorale, chi attaccando manifesti, chi raccogliendo voti casa casa, mettendoci la nostra faccia: lei che ci ha messo finora? ?
Dott. Liuti, perciò, non si sorprenda e non scomodi Dante soprattutto, per così poco. Si vede che la Monteverde sta mostrando tutti <em<gli attributi per cui è stata scelta.
Io credo che consentire anche a Cm di fare la ripresa significava che tutti avrebbero potuto vederla anche in altre ore e giorni quindi meglio un passaggio Tv.
@ Tamara
Credo sia ovvio che il primo non è andato a ricoprire la carica di Assessore (per dovere di partito) poichè il secondo (non gradito, visto che poi è stato escluso dalla rosa dei nomi degli Assessori) non doveva entrare in Consiglio.
Nulla di nuovo sotto il sole, nemmeno il solito riturale in cui presumibilmente qualcuno, prima ancora della riunione, già sapeva quale sarebbe stato il nome che avrebbero tirato fuori dal cilindro e che sarebbe stato scelta come Assessore…
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Ora mi apsetto che il Rinnovo della Convenzione serva per trasmettere integralmente tutte le sedute del Consiglio Comunale, possibilmente non facendo vedere solo chi parla ma facendo altresì vedere anche gli altri Consiglieri cioè quelli che se ne fregano, quellihe vagabondano per la sala, quelli che escono a fumare, quelli che entrano solo per il voto, quelli che sbadigliano, quelli che gli si legge in faccia chiaramente il patetico teatrino che stanno pessimamente recitando…
Cerasi, come si fa ad avere notizie sulle iniziative di M5S?
Con questa brutale censura ai danni di cm, il Presidente del Consiglio, il Sindaco, ma anche l’intero consiglio Comunale che non si è ribellato uscendo dall’aula (come spesso fa anche per le stupidaggini), hanno scritto la pagina più nera e preoccupante della recente storia democratica.
I cittadini hanno molto da meditare e capire su questa inquietante vicenda.
@ Tamara Moroni
CURRICULUM ASS. STEFANIA MONTEVERDE
“Quarantasette anni, sposata, ha tre figli. E’ docente di filosofia e storia
presso il Liceo Scientifico di Macerata. Ha conseguito il magistero in
Scienze religiose e master in comunicazione, in gestione delle
biblioteche, in tecnologie informatiche. Ha fondato la casa editrice “ev”.
Da tempo è impegnata nella vita culturale della città, collaborando con
l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea
“M.Morbiducci”, con la Rete delle Biblioteche Scolastiche e per la promozione della cultura del libro e della lettura.
Impegnata attivamente anche nel sociale, è tra i soci fondatori
dell’associazione La Goccia onlus presso la quale collabora con il Centro
studi per la promozione di convegni e attività culturali legate alla
cultura dell’affido e dell’adozione.”
@ axel
http://www.meetup.com/MoVimento-5-Stelle-Macerata/
http://www.facebook.com/groups/420174424677307/
http://www.facebook.com/MovimentoCinqueStelleMacerata
Mercoledì sera, ore 21.15 in Vicolo S. Croce c’è la riunione settimanale (ingresso a dx, dopo il cancello grigio della confartigianato)
L’opinione di Nanà.
Come non essere piacevolmente affascinati da ogni opinione, condivisibile o meno, di Giancarlo Liuti. Sempre garbato, corretto, piacevole nei modi e nei contenuti, peraltro sempre interessanti.
E come non condividere la sua opinione sulla vicenda della diretta tv e CM.
E’ così evidente che alla maggioranza (… e, direi anche, un po anche ad una certa minoranza) CM è diventato un fastidiosissimo sassolino nella scarpa che vorrebbero togliersi quanto prima, con ogni mezzo.
Ma considerato l’inutile risultato sul Consiglio aperto sull’ircer, … quella diretta sarebbe stata solo una notevole perdita di tempo anche per CM.
Non si è parlato di passato (giusto due parole sulla scarpata riqualificata), si è parlato di un presente già passato (pare che gli argomenti sono stati gli stessi di un anno fa, quando il consiglio comunale dette l’assenso alla trasformazione dell’Ente in Azienda), come se il tempo nel frattempo non fosse trascorso, si è parlato di un futuro (ma dov’erano le idee, i progetti, … in sostanza, i contenuti?).
E’ vero che un anno in politica è tantissimo tempo (e siccome solo gli stolti non cambiano idea) ma, bisogna dirlo, un cambiamento importante sull’ircer c’è stato: lo scorso anno a giugno la maggioranza ha stabilito che all’interno dell’ircer doveva nascere una fondazione che gestiva il patrimonio, … l’opposizione no. Oggi per la maggioranza la fondazione non è più importante, per l’opposizione diventa fondamentale (?!?!)
Inoltre Carancini una cosa degna di nota l’ha fatta, … il nostro Sindaco ha sentenziato in apertura dicendo: “…mi assumo la responsabilità, politica, di quello che in passato ho votato in consiglio comunale sull’ircer” (?!?!?!?!?! … e ci mancherebbe pure che non sia così).
Per il resto: che cosa sia l’ircer; cosa abbia fatto; che patrimonio abbia; come intende operare; che servizi faccia; che servizi ha attivato da quanto è diventata azienda; come sta operando; quali prospettive nei servizi alla persona; … ecc., ecc., ecc… … non è stato argomento di interesse per nessuno.
Meno che mai, bisogna dirlo, ai commentatori di CM che pure nei giorni precedenti si sono spesi considerevolmente sull’argomento.
Ancora meno ai restanti maceratesi.
… eh, …noi maceratesi, …… che strani personaggi!
attendiamo pazientemente il Bommarito di turno e diciamo:
…. … … …. … …. “forza, vai avanti tu, noi ti seguiamo!”
…(… se ci conviene!)
@ enossam
Un curriculum da far tremare i polsi…