Regini: “Sforato il patto di stabilità, siamo prossimi al default?
CIVITANOVA - In un documento il dirigente Passarelli definisce “preoccupante il disavanzo di gestione"
“Lo scostamento tra l’obiettivo programmato e il disavanzo della gestione di cassa in conto capitale sono di assoluto rilievo e fonte di preoccupazione”. Sono parole del dirigente del settore finanze del comune di Civitanova Marco Passarelli che in una nota al sindaco, agli assessori e al collegio dei revisori dei conti commenta l’andamento delle poste contabili rilevanti ai fini della verifica del patto di stabilità. A far emergere il documento protocollato è Amedeo Regini che commenta duramente la situazione finanziaria del Comune, tanto da parlare di “default”. “La situazione finanziaria del nostro comune è drammatica – commenta Regini – il patto di stabilità è stato ampiamente sforato e grande è la preoccupazione esposta per iscritto dal Dirigente finanze del Comune con una relazione al Sindaco sullo stato delle finanze attuali e peggio di quelle in prospettiva. Siamo sostanzialmente al blocco degli investimenti, alla riduzione del 3% per effetto dei tagli e dei minori trasferimenti dello stato ai Comuni. Nella relazione il dirigente allerta che occorre in assenze di certezze sulle entrate e sulle spese dei settori che ancora non sono state trasmesse nonostante i solleciti fermare gli appalti in corso e bloccare quelli che dovrebbero essere banditi. Nella sostanza la Giunta Mobili ha fatto come lo struzzo ha nascosto la testa e non presenta alla città i conti nè attraverso il bilancio di previsione né attraverso una bozza di bilancio. Il sindaco ha il dovere di dire ai civitanovesi cosa li aspetta sul fronte delle entrare ma anche su quello delle tariffe”.
L. B.

E non è che perché lo ha annunciato il dirigente della funzione finanza ha meno responsabilità del Sindaco per la legge. Le nuove disposizioni poi non decurtano solo il 3% dei trasferimenti ma l’intero ammontare dello squilibrio finanziario. I tempi del taglio al fondo di riequilibrio e di perequazione annaffiati al 3% sono terminati. Dicessero ai cittadini quanto realmente devono compensare con maggiori imposte e tariffe, ma sopratutto con nuove lascive concessioni edilizie, trasformazioni urbanistiche o dismissioni di patrimonio.
Se lo stile e la cultura di governo del PDL locale sono i medesimi di quelli nazionali ( e come potrebbe essere diversamente) cosa c’è da aspettarsi dall'”allegra combriccola” che mentre l’Italia precipitava nello sfascio finanziario, continuava a sostenere che noi stavamo meglio degli altri e invitava le famiglie a “consumare di più”?. Anzi, con la tipica sicumera di quelli che si sentono intoccabili,infallibili e con la pancia bella piena sbeffeggiavano la “sinistra” “tetra, triste e pessimista” che si permetteva di evidenziare la situazione drammatica del paese fin dal 2008. Dicevano che la sinistra e i “comunisti” ( cioè tutti quelli che non “amavano” il Berlusca) strumentalizzavano una crisi che non c’era ( o inventata) al solo scopo di mettere in cattiva luce il “divin principe” ( per la verità ci pensava da solo). Volete scommettere che gli emuli di Cvitanova diranno che non è vero niente o in alternativa avranno pronto il rimbrotto sprezzante al “tetro e triste pessimista di turno”, Dirigente Passarelli, per non averli informati tempestivamente?
accidenti, siamo prossimi al default!. E pensare che io ero preoccupato per lo spread. Però “default” è alla pàge