La Bigoni lascia e si dimette dal direttivo del Pd
CIVITANOVA - L'unica donna orientata a candidarsi abbandona la competizione per le primarie e accusa: "Situazioni paradossali all'interno del partito"
di Laura Boccanera
Si ritira dalla competizione per le primarie Catia Bigoni. L’unica donna che sfidava i quattro candidati (Silenzi e Berdini del Pd, Tommaso Corvatta per Uniti per cambiare e Luigi Carlocchia di Sel) molla per ragioni di carattere politico e dà le dimissioni dal direttivo del Pd. Ma non è un tirarsi indietro in toto, lasciando aperta la possibilità di correre ancora come futuro sindaco di Civitanova. Le ragioni dell’abbandono sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa nella quale la Bigoni ha dichiarato che la sua è una scelta personale che probabilmente ha “deluso le aspettative di molti” ma che non può andare avanti per ragioni di tipo politico. “Abbiamo già raccolto 120 firme e potevamo presentare la candidatura – dichiara – ma non mi sento rappresentata all’interno del Pd in cui si stanno verificando situazioni paraddosali. Il partito dovrebbe essere un organo di garanzia per i candidati invece avere un segretario che è anche un diretto concorrente pregiudica la trasparenza e l’efficacia del partito stesso. Mi sono sentita esclusa, non mi arrendo, ma il mio è un discorso politico, non posso entrare nella sede del Pd che è di esclusivo uso di chi sostiene Silenzi e pur restando fermamente convinta della validità delle primarie faccio un passo indietro. Credo fermamente che la nostra città abbia bisogno di un cambiamento radicale e non ho visto in tutto questo periodo, qualcuno che abbia veramente a cuore le sorti di questa città ma ho assistito alla corsa personale di uomini che vogliono attestarsi su posizioni di potere. Viene da sé che non prenderò parte alle primarie di coalizione, rendendomi disponibile invece alla città ed a tutti i civitanovesi che vorranno davvero cambiare un percorso già segnato”. Tra le ragioni del ritiro anche la frammentazione all’interno del Pd: “non è escluso che per le primarie possa porre il mio bacino elettorale in eredità ad un candidato e che non possa in futuro valutare altre possibilità”. Seppur non condividendo la scelta anche i supporter della Bigoni appoggiano la posizione dell’ex candidata sottolineando le ragioni di un malcontento da parte della minoranza del partito: “E’ una situazione che dura da tempo – dichiara Mirko Ciavattini – in un anno il Pd ha perso 150 iscritti e 2 membri del direttivo (oltre la Bigoni l’altro è Stefano Ghio ndr) tra l’altro in un periodo che vede il Pd nazionale in ascesa. Forse saremo una parte numericamente non consistente, ma abbiamo percorso strade che ci hanno condotto oltre il fortino del Pd”.

..Egregia Signora Bigoni, Le faccio la stessa domanda fatta a Corvatta, MA SOLO ORA SI ACCORGE QUALE é LA SUA COMPAGNIA?????? ..ma mi faccia il piacere!!!!
Catia Bigoni , ha messo in evidenza la grave situazione vissuta da molti iscritti del pd civitanovese.
La sua scelta , sofferta , coraggiosa ed insindacabile , va comunque compresa.
La battaglia per rinnovare il pd civitanovese , continua .
Suggerisco a Carlo di evitare di avventurarsi in banalita’……..quando ci si iscrive ad un partito politico , non e’ ancora prevista l’opzione per poter selezionare tutti gli altri iscritti.
PER LA CIVITANOVA CHE SARA’ ! .
@ KATIA Bigioni
COLGA L’OCCASIONE E FACCIA PRESENTE LA SITUAZIONE DA LEI DESCRITTA ALL’ On. ROSY BINDI (PRESIDENTE NAZIONALE DEL PD) CHE E’ STATA INVITATA ALLA FESTA DELLA DONNA ORGANIZZATA PROPRIO DALLE DONNE DEL PD MACERATA
PRESSO IL CINEMA ITALIA DI MACERATA L’ 8 MARZO
LA SCONFITTA DEL TENETE DROGO , E LA RICHIESTA DELL’ONORE DELLE ARMI!
Catia Bigoni sapeva che si candidava a prescindere dal gradimento degli iscritti e del gruppo dirigente del PD , lei stessa aveva invitato a non farsi votare nella consultazione elettorale, quindi sorprende la motivazione con cui abbandona la sfida delle primarie, e lascia intravvedere una possibile discesa in campo anche in solitario. Vedo in queste motivazioni le argomentazioni trite e ritrite che da sempre alcuni suoi amici scrivono in rete, la scalata contro l’oligarchia, la contendibilità perenne della leadership del PD, la società civile etc. Insomma c’è qualcuno che sogna un Pisapia a Civitanova, solo che non c’è all’orizzonte un Pisapia civitanovese. Non si inventa un personaggio all’ultimo momento, e negli ultimi anni Civitanova è come la RUSSIA dove Putin ha regnato fondando la sua forza non solo sulla debolezza culturale di una società medievale, ma perché non c’è una classe media capace di creare non solo l’opposizione , ma una cultura alternativa al suo potere. Creare presupposti culturali e spanderli nella società cittadina erano gli intenti che hanno spinto la minoranza del PD a presentarsi al congresso , pur sapendo di perdere la battaglia congressuale, ma certi di poter sviluppare nella città la ragnatela per il ricambio di Palazzo Sforza, avevamo il candidato sindaco e la sua candidatura a segretario era il primo passo per farlo conoscere alla città. Ma la il tarlo del personalismo ha creato una prima divisione congressuale con la nascita di Modem , in cui Giorgio ha posposto gli interessi della città agli interessi “di una sua visibilità politica” , e da quella divisione ne sono seguito altre , da me non condivise, come al tua nomina nell’esecutivo sia per la tua inesperienza sia perché espressione di un scontro tra personalismi interni alla minoranza. Quello che ha dato un colpo alla credibilità di questa minoranza interna la PD Civitanovese , è la azione in solitaria di Modem e il rifiuto dell’altra metà di minoranza , la nostra, di presentarsi alla città con iniziative per costruire assieme ai cittadini il percorso per portare alle primarie il candidato che io e voi avevamo in comune. Il rifiuto di fare una associazione per fare politica ed avere una visibilità veniva proprio dai nuovi e giovani iscritti senza una convincente motivazione, per mesi si è provato a costruire questa associazione, da voi sempre avversata. Vi siete opposti a costruire quel ponte tra il partito e una grande fetta della città . In assenza di iniziative si è lasciato campo libero ad altri che con tenacia lavoravano per la loro candidatura, mentre da parte nostra non usciva nulla , per finire non credo ci abbiano aiutato le perfomance in rete, da quel gruppo costruito in rete non è nato nulla e l’abbandono del nostro candidato ha segnato la fine del nostro progetto, abbandono che nei fati si era delineato questa estate . Se questa tua dichiarazione è per ottenere l’onore delle armi, credo che ancora una volta si pecchi di orgoglio e insincerità , l’onore delle armi si riconosce a chi ammette la sconfitta e la superiorità dell’avversario.
Ma vi rendete conto della meschina figura che state facendo a sinistra? Cinque anni fa, quando la destra eveva ancora il vento in poppa, il candidato sindaco lo cercavate con il lanternino e non l’avete trovato, salvo l’autocandidato Recchioni, sonoramente sconfitto! Ora che avete l’illusione di tornare a palazzo Sforza, sono mesi che vi beccate come galline nel pollaio, mentre l’Italia è divorata dalle lobby e dalla parte conservatrice al governo. Vergognatevi, vi siete berlusconizzati anche voi, il tarlo del personalismo vi ha contaminati alla grande, altro che “diversità antropologica”.
Mentre vi arrovellate in dibattiti ideologici, in strategie elettorali personalistiche e di coalizione, avete perso il contatto con la realtà, con la vita di tutti i giorni. La verità è che non siete ancora classe di governo e non siete ancora passati dalla protesta, con annesse pippe mentali, alla proposta.
E’vero, il berlusconismo non è morto con la caduta di Berlusconi, anzi continua oltre che a destra, anche a sinistra!! Bisognava proprio aspettare De Benedetti per sentire qualcosa di sinistra sull’art.18, definendo la questione, così come posta dal governo, una vera “puttanata”?
Avete smarrito il lume della ragione, così come quei soloni che predicano il nuovo e razzolano con il vecchio perchè nulla cambi. Visto il vento dell’anti-politicha che c’è in giro ed il fiorire di pseudo associazioni create da pseudo filosofi da quattro soldi inquattrinati, propongo OSVALDO CORSICA come candidato sindaco di Civitanova, rappresentante della società civile.
Non conosco Catia e per quanto possibile cerco di tenermi lontano dalla politica dei partiti. Ma mi ha copito la sua dichiarazione. Mi chiedo, da antiberlusconiano convinto: è ammissibile che, in in un partito – il PD -che si dice democratico e di sinistra (pardon centro-sinistra) il segretario, cioè chi ha in mano e gestice la vita di questo partito a Civirtanova o qualunque altro posto, si candidi alle primarie – in competizione con altri candidati anche dello stesso partito – senza dimettersi dal suo incarico? O almeno non ne senta il bisogno? Al dilà dlle regole che vigono nel PD (quali?) la puzza di conflitto di interessi da Civitanova arriva finanche qui a Macerata.
Queste esternazioni dimostrano per l’ennesima volta che c’è un progetto ben preciso dentro e fuori il PD: Distruggere il PD !!!
Complimenti alla Bigoni, complementi anche a Ciavattini, compoimenti a Giorgio Berdini. Il loro progetto è lo stesso di Favìa…… cioè quello di Mobili, che poi coincide con quello di Brini !!!!
Fantastico !!!!!!
Egregio sig. gzibibbo, io voglio un bene dell’anima al PD, non foss’altro che una volta si chiamava PCI. Anche se non ho la minima intenzione di farne parte, sono preoccupato perchè il problema vero del PD è che si fa del male da solo. Quando per la volontà di affermazione personale (legittima) ci si lascia dietro morti e feriti nel proprio campo, non si può invocare complotti o chicchesia se poi si rischia di perdere (come si è perso alla provincia diversi anni fà). Comunque mi auguro che a Civitanova alla fine venga mandata a casa quella gentaglia che la governa da troppi anni. Ripeto troppi.
Signor Francesco la candidatura del segretario è legittima, nn vi sono regole di nessun tipo che lo possa escludere, ed ha il consenso del 90% del partito cittadino, la sua candidatura è più che mai appropriata metterà a frutto al sua esperienza di amministratore pubblico, la provincia la perdemmo per altri fattori non per la sua gestione . Il PD è unito attorno alla candidatura di Silenzi. Vedrà che sapremo finalmente rinnovare l’amministrazione con l’aiuto di tutti i cittadini.
E’ apprezzabile l’uso dei pronomi personali e possessivi plurali da parte del Sig. Gian Berdini. Il suo nostalgico senso di appartenenza stride però con la realtà dei fatti.
Strano che il Sig. Gian Berdini non ricordi quanto abbia ottenuto dalla minoranza del PD civitanovese.!
Come la Fenice gli è stata data la possibilità di RISORGERE dalle proprie tiepide ceneri che i suoi attuali “amici di avventura” stavano spargendo ai quattro venti.
Dalla minoranza dunque (ahimè!) ha ottenuto quell’alito VITALE!
Una volta risorto però l’effervescente Sig. Gian Berdini colto da sindrome di Stoccolma mette il proprio “fare” al SERVIZIO dei suoi vecchi carcerieri.
Chissà se il frizzante Sig. Gian Berdini vedrà esaudite le sue “nuove” aspettative?
“CHE COS’E’ CHE DI UN MISERO FA UN RE? IL CORAGGIO! QUALE PORTENTO FA UNA BANDIERA SVENTOLARE AL VENTO?”
[da Il Mago di Oz]
Carissimo architetto è bello leggere qualcosa di tuo, ma come al solito sono solo attacchi personali , con meschine offese velate e come al solito di politico nei tuoi interventi non c’è mai niente. Bello leggere qualcosa di tuo anche perché in due di appartenenza al Pd non è uscito mai nulla di propositivo nei cordinamenti non ha mai detto nulla se non sbattere la porta ed uscire, o lanciare offese ai presenti! . in due anni di appartenenza alla minoranza tu e qualche altro siete sempre stati contrari a che iniziassimo pubblicamente a presentare alla cittadinanza il nostro candidato sindaco che era Ghio , tu e altri avete detto che non bisognava fare iniziative perché era un attacco al partito, come ti dichiaravi contrario alle iniziative di Giorgio sulle grotte , iniziativa che una area di partito può benissimo prendere, lo fanno a livello regionale e nazionale, perché non dovremmo fare anche noi? Questo è un mistero la tua opposizione a che si iniziasse a presentare Ghio come candidato Sindaco. L a mia decisione di sostenere la candidatura di Silenzi ha ben altre motivazioni che prescindono le attuali sensibilità congressuale, che per me fino al prossimo congresso nazionale restano immutate. La mi decisione di sostenere Silenzi nasce dall’attacco violento, da te anche sottoscritto , dell’IDV contro il segretario, contro il PD e contro la pretesa di FAVIA di voler inserire la nostra minoranza nel suo gioco al massacro. Da qui al necessità di sostenere Silenzi e partecipare alla sua candidatura in questo modo si è costruito una unità del partito come dimostra il voto del 12 febbraio . La mia scelta viene rafforzata a maggior ragione dalla rinuncia di CATIA che si è trovata da sola senza il referente di Area . ottime citazioni, vedo che tu e il re dei link abbondate per citazioni , ma che siamo come il riso che come recita un detto ” Risus abundat in ore stultorums.
Saluto Francesco al quale mi legano antiche passioni politiche.
Invito Pier Paolo ad evitare di perdere tempo.
La costruzione del Partito democratico , necessita di tutte le energie di cui disponiamo .
Per il resto , aggiungo solo che il tempo sara’ galantuomo ! .
PER LA CIVITANOVA CHE SARA’ ! .
Sig Gian Berdini, la sua “fama” parla per lei! Tanti auguri.
P.S. stultorum è già plurale, non occorre una s finale all’inglese!