Ceccotti alla resa dei conti
Tutto rimandato a domani

NULLA FATTO IN CONSIGLIO COMUNALE - Salta il numero legale a causa di pesanti assenze in maggioranza. Fondamentale la posizione dell'Udc per una decisione storica che segnerà il futuro di Civitanova
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di Laura Boccanera

E’  durato 20 minuti il consiglio comunale che ieri sera avrebbe dovuto mettere la parola fine alla vicenda “Ceccotti” (leggi l’inchiesta di CM) con l’approvazione della variante al progetto. Alle 21.50 però il consigliere comunale del Pd Francesco Micucci chiede di verificare il numero legale, l’opposizione lascia l’aula e tra i banchi della maggioranza rimangono in 14. Fondamentali per la mancanza del numero le assenze di Andrea Doria dell’Udc, di Mimmo Sicolo (negli Usa per lavoro) e di Anselmo Garipoli, della lista civica di Marinelli. Il consiglio salta.

Uno spaccato che oggi pone interrogativi politici di un certo peso e già da giorni le acque erano piuttosto agitate tra le fila della maggioranza. Ad assistere al consiglio ieri una sala gremita, con i proprietari di una parte dell’area, la famiglia Ceccotti e con diverse persone della società civile e dei comitati, tra cui anche il gruppo di “Civitanova spazio comune” che all’ingresso distribuiva volantini per ribadire il no al progetto così come è stato pensato.

consiglio-comunaleOggi in comune nessuno parlava, anche il sindaco ha commentato con brevi dichiarazioni, per il resto la cronaca politica parla di pressioni insistenti sui consiglieri, in particolare con quelli dell’Udc. E proprio l’udc ora sembra essere l’ago della bilancia: Doria in mattinata ha avuto una lunga consultazione con il sindaco dopo l’assenza di ieri e pare che finalmente si sia mosso anche il presidente Pettinari per dare indicazioni ai suoi, ma non si sa ancora cosa decideranno per giovedì, quando in seconda convocazione, basterà la maggioranza assoluta per far passare il progetto. E una figura cardine in questo senso, stante l’assenza di Garipoli, uomo legato alla lista di Marinelli è quella della consigliera Agnese Biritognolo, divisa sul da farsi, tra l’ assessore Udc all’urbanistica, Perugini e le scelte del partito che in provincia guida la coalizione di centro sinistra.

Ora per giovedì ci si può aspettare qualsiasi cosa: l’opposizione in 13 potrebbe sperare nel voto contrario della Biritognolo (o nell’assenza) contando sulla non presenza di Doria e Sicolo e sulla quasi certa astensione di Pollastrelli. In caso contrario, qualora la maggioranza fosse presente e votasse il progetto, la Ceccotti si sbloccherebbe, ma con pochissimi consiglieri al voto. Fatto sta che le concertazioni sono iniziate e l’atmosfera è tesa tra le fila della maggioranza.

consiglio-comunale-2-300x200Il sindaco non commenta se non invitando alla responsabilità i consiglieri: “una certa politica continua a mortificare gli interessi della città. Dopo 30 anni questo era il momento per dare una risposta al degrado di quest’area nel cuore di Civitanova. Abbiamo presentato un progetto condiviso, spero che i consiglieri amministrino e non tentino prove di aggregazione attorno ai giochetti della politica”. Sull’assenza di Garipoli, anch’essa considerata emblematica, il sindaco non lascia particolari dichiarazioni: “sapevamo che sarebbe venuto alle 23”.

Domani (giovedì)  ogni nodo verrà al pettine e sarà una decisione storica, che segnerà ad ogni modo, il futuro della città.



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