Stagione “ponte” per lo Sferisterio
Quasi fatta per Pizzi “traghettatore”

Riunione tra gli Enti partner in Comune. Sarà un anno di transizione in attesa di progetti più ambiziosi. Per il futuro si pensa a un bando pubblico per la scelta del direttore artistico. Cicconi: "Finchè Carancini e Pettinari non si mettono d’accordo restiamo comunque intrappolati". Si attende ancora la composizione del nuovo Cda
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di Alessandra Pierini

La stagione lirica 2012 si farà. E’ questa la buona notizia scaturita dalla riunione tra gli enti partner convocata per questa mattina dal sindaco Romano Carancini alla quale hanno preso parte Pietro Marcolini, Assessore al Bilancio e Cultura Regione Marche, Massimiliano Bianchini, Assessore Provincia di Macerata, Irene Manzi, vice sindaco di Macerata, Giuliano Bianchi presidente della Camera di Commercio, Michele Ambrosini presidente Banca delle Marche, Claudio Pesaresi presidente del Consorzio Marche Spettacolo, nonché Mario Guadagno direttore generale della Camera di Commercio e Paola Marchegiani funzionario della Regione Marche.
Sarà però una stagione ponte con la prospettiva di arrivare a progetti più ambiziosi. Esclusa la Provincia di Macerata che, unica voce fuori dal coro, ha dato priorità ad altre questioni, tutti gli enti sono d’accordo che il “traghettatore” dovrebbe essere Pier Luigi Pizzi, direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival dal 2006 allo scorso agosto quando il suo contratto è scaduto, per non essere ancora rinnovato. « Tutti gli enti – si legge in una nota dell’Associazione Sferisterio – hanno oggi confermato il loro sostegno, anche in termini di risorse, sia pure da valutare in un quadro che si misura con il delicato momento congiunturale. Insieme a questo va rafforzato il circuito che riconosce alla produzione dello Sferisterio un ruolo importante per le Marche».
sof-rigoletto-pettinari-caranciniTutto questo però presuppone l’ormai non più rinviabile nomina dei componenti del Cda. In questo momento l’associazione Sferisterio è infatti priva di un organo fondamentale per il rinnovo dell’attività e un po’ come un’auto senza motore, per quanto sia bella la carrozzeria, non cammina. Dovrà infatti essere il consiglio di amministrazione a nominare il direttore artistico e ad approvare il cartellone, azioni urgentissime, soprattutto a fini promozionali. E visto il ritardo accumulato, sarà così facile vendere una stagione presentata come di “transizione”?

« Una riunione fruttuosa e positiva – ha commentato il presidente dell’associazione Carancini – da cui e venuto un contributo ideativo e di analisi profonda della situazione a partire dallo scenario attuale che vede purtroppo il settore lirico sinfonico nazionale in profonda crisi, insieme ad una totale condivisione del progetto che vede la centralità dello Sferisterio e della città di Macerata nel settore della cultura regionale».
L’anno 2012 sarà dunque per il teatro lirico maceratese un anno di transizione con soluzioni organizzative “traghetto” che consentano di non interrompere le stagioni liriche e di portarle verso uno scenario futuro ed un progetto più ambizioso con il migliore investimento (in termini di ricadute e sviluppo territoriale) delle risorse e in cui Macerata sia il baricentro regionale del settore culturale insieme ad altre eccellenze marchigiane.

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Per il futuro ci si porrà in condizione dunque di scegliere una guida per lo Sferisterio – anche attraverso bandi pubblici – tra il meglio dell’offerta del mondo artistico disponibile oggi sul mercato a causa della crisi dei teatri italiani.
«Non si nasconde la preoccupazione, attenzione e prudenza circa la attuale situazione dello Sferisterio, sottolinea ancora il presidente Carancini, ma a questa si affianca una grande volontà ed impegno degli enti partner – a partire dalla Regione, Comune e Provincia – di misurarsi con progetti alti per Macerata e le Marche».
«Le risorse sono diminuite rispetto allo scorso anno –ha affermato Marcolini – e la cultura potrà presentare le stesse risorse per lo Sferisterio solo se si potrà fare un bilancio sociale che metta in condizioni di valutare la redditualità e i benefici per il territorio che le attività culturali riescono a produrre»
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini: «Il punto fondamentale è che lo Sferisterio deve valorizzare le professionalità locali e proporre opere popolari. Detto questo, non dimentichiamo che la Provincia è l’unico ente che negli ultimi cinque anni ha raddoppiato il suo contributo. In questa fase molto delicata, stiamo verficando con attenzione quale cifra possiamo stanziare».
Critico Walfrido Cicconi, unico componente stabile del cda in quanto rappresentante della società civile dei Cento Consorti che, per statuto, hanno diritto ad essere rappresentati nell’organo: «Finchè Carancini e Pettinari non si mettono d’accordo siamo intrappolati in un buco senza via di uscita. Nessuno dei due si decide a nominare i componenti del consiglio, nè si accordano sul direttore artistico. Io sono un ammiratore di Pizzi ma non capisco perché dobbiamo riconfermarlo senza aver ascoltato altre proposte. Non è la stessa cosa che abbiamo fatto per assegnare alla Mirus il compito di occuparsi della promozione? Non ci vorrà molto, basterebbero un paio di pomeriggi ma per far questo componenti del nuovo cda dovranno essere esperti di musica e di spettacolo, in grado di scegliere».

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