300 mila euro per i costumi Tirelli
Confartigianato: “Lavoro ai maceratesi”

SFERISTERIO - L'associazione di categoria prende posizione nel dibattito sulla sartoria portata dal direttore artistico Pier Luigi Pizzi
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DSC_5337-199x300La stagione lirica dello Sferisterio dovrebbe essere una risorsa per la provincia di Macerata e per tutto il territorio marchigiano. Stando ai numeri non è sempre così. Il dibattito e le polemiche interessano da tempo i costumi di scena forniti all’associazione Sferisterio dalla Tirelli di Roma, sartoria scelta da Pier Luigi Pizzi. Nel 2008 la Tirelli ha incassato più di 70.000 euro, più di 60.000 nel 2009, 75.000 euro nel 2010 e 90.000 euro quest’anno. Sulla questione, prima dell’inizio della stagione era intervenuto anche il consigliere dell’Idv Guido Garufi che aveva interrogato l’amministrazione anche sulle spese relative alla sartoria (leggi l’articolo).
Sull’argomento interviene anche Confartigianato Imprese Macerata.
«Ritornano in questi giorni sulla stampa e nel dibattito politico discussioni e polemiche circa la stagione lirica allo Sferisterio: nel mirino soprattutto costi di regie e costumi, compensi al Direttore Artistico, buchi di bilancio, rilievi (sollevati dagli ispettori del Ministero dell’Economia) sulla gestione non improntata a rigorose logiche di programmazione delle risorse, indecisioni e comunque ritardi nel rinnovo del Consiglio di Amministrazione e, soprattutto, nella scelta del Direttore Artistico e di conseguenza, dell’eventuale programmazione per il 2012 (eventuale perché qualcuno comincia a sollevare più di un dubbio circa l’opportunità, in un momento economico così pesante, di continuare ad investire ingenti risorse pubbliche in questa direzione).

un-ballo-in-maschera-cicarilli3-300x200Nel passato Confartigianato Imprese Macerata non ha mai mancato di esprimere il più vivo apprezzamento per i positivi risultati conseguiti: successi di critica e di pubblico che sono andati ben al di là del pur importante aspetto culturale, avendo permesso a Macerata ed al suo territorio una visibilità non solo in ambito regionale e nazionale ma anche internazionale dando così un fattivo contributo al turismo e determinando un accrescimento economico dell’intero comprensorio.
Altresì Confartigianato Imprese Macerata ha riconosciuto nel passato, anche recente, la lungimiranza di chi, seguendo anche il nostro invito, ha iniziato ad investire sul territorio in termini di maestranze e nuove professionalità, aprendo le porte dello Sferisterio a molti giovani i quali hanno così avuto l’opportunità di affacciarsi in un mondo, quello dello spettacolo e della lirica in particolare che, di solito, è abbastanza chiuso ed elitario: emblematica, ma non solo questa, la collaborazione con la locale Accademia delle Belle Arti.
Ora però reputiamo necessario percorrere in maniera più significativa questa strada.
Esistono sul territorio numerose eccellenze produttive che potrebbero anch’esse esser coinvolte nel prossimo futuro: si pensi ai nostri laboratori artigiani, alcuni dei quali già noti ed affermati a livello nazionale, con i quali potrebbero esser avviate proficue collaborazioni. Ci si vuol riferire soprattutto ad aziende specializzate nella produzione di calzature, di materiale scenografico e di costumi di scena.
un-ballo-in-maschera-cicarilli2-300x200A tal riguardo, senza voler entrare nel merito della polemica sui costi (congrui o eccessivi) per l’affitto dei costumi di scena, non possiamo però non rimarcare che le spese per questa necessità, nell’ultimo quadriennio, hanno determinato un esborso totale pari a 300.000 euro! Una cifra non di poco conto, che ha preso …. la strada per Roma (Tirelli).
Non sarebbe stato meglio dirottare anche una parte di queste risorse verso imprese del territorio? Una scelta in tale direzione, oltre che probabilmente più economica, avrebbe comunque ampiamente giustificato i consistenti contributi economici erogati da Enti ed Istituzioni del territorio (non solo Comune e Provincia di Macerata, ma anche, tra gli altri, Banca delle Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e Camera di Commercio) che non sarebbero andati a finanziare solo un progetto culturale ma anche a sostenere l’economia e l’occupazione della provincia. E’ appunto sotto gli occhi di tutti che la crisi attuale sta minando, oltre che un patrimonio imprenditoriale ricco di qualità, storia e tradizione, soprattutto i livelli occupazionali del territorio, laddove svariate aziende stanno utilizzando (o sono in procinto di utilizzare) la cassa integrazione in deroga.
Confidiamo che queste brevi considerazioni possano esser lo spunto per un approfondimento del tema e per un conseguente sempre maggior coinvolgimento del territorio nelle scelte che l’Associazione Arena Sferisterio andrà ad operare».



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