Referendum anti-porcellum
Appello del Pd: “Abbiamo poco tempo”

Fino al 25 settembre si può aderire firmando nelle segreterie comunali o nei banchetti allestiti in ogni città
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referendum-anti-porcellum-raggiunte-380-000-firme1-300x201Scade il 25 settembre il termine per firmare a favore del referendum che mira ad abolire la legge elettorale nazionale. Le norme attuali impediscono infatti ai cittadini di scegliere i propri candidati, perché prevede liste bloccate e predeterminate dalle segreterie dei partiti. Recandosi nelle segreterie dei propri comuni di residenza si può lasciare la propria firma per fare in modo che il prossimo giugno si vada ai seggi per esprimere il proprio parere contro la legge.

A tal proposito arriva un appello da diversi esponenti del Pd della provincia di Macerata:

“Restano solo pochi giorni per aderire alla proposta di referendum popolare per l’abolizione dell’attuale sistema elettorale ed il ripristino di quello precedente. Siamo consapevoli che molti e gravissimi sono i problemi che travagliano la vita del paese.

Mentre l’economia è ad un passo dal tracollo e le famiglie, le istituzioni locali, le imprese sono in difficoltà terribili, dilagano quotidianamente notizie orribili e purtroppo non infondate sulla dissoluta condotta del presidente del consiglio, che umilia la sua stessa carica istituzionale, e si dimostra totalmente incapace di governare.

Il Parlamento è paralizzato dalla sua stessa maggioranza ed incapace di esercitare i suoi doveri  costituzionali.

Non meno importante, tuttavia, per una ricostruzione etica, politica ed istituzionale è  una urgente modifica della legge elettorale attuale che restituisca dignità, potere e rappresentanza reale ad ogni singolo parlamentare. La legge attuale, che il suo stesso inventore definì una porcata non permette all’elettore di scegliere il candidato ed autorizza le segreterie di ogni partito a “nominare” direttamente i rappresentanti dei cittadini in Parlamento, più per fedeltà o gradimento ai capi che per qualità professionale e politica, pressoché indipendentemente dalla volontà e dal gradimento degli elettori.

Aderiamo con convinzione all’iniziativa del comitato referendario in quanto si propone come un altro utile strumento di improrogabile stimolo alle Camere per archiviare definitivamente l’attuale stagione politica e ripristinare i fondamentali della democrazia rappresentativa. Nelle commissioni parlamentari competenti giacciono numerose ed interessanti proposte in proposito, ma il timore che non possano essere mai tradotte in legge è più che fondato. A volte il meglio è il peggior nemico del bene. Per questo, pur riconoscendo i limiti del “Mattarellum” (la legge elettorale che verrebbe ripristinata e che prevede un 75% di collegi uninominali ed un recupero proporzionale del 25%), crediamo che nessuno possa negare che si tratta di un sistema di gran lunga migliore dell’attuale. Innanzitutto costringe, di regola, i partiti a candidare le migliori personalità e circoscrive in collegi territoriali ristretti la rappresentanza.

La quota proporzionale consente inoltre la rappresentanza anche dei partiti minori. Le preoccupazioni sulla stabilità del sistema politica non sono molto fondate, in quanto esso dipende – come dimostra lo sfascio attuale del governo con la maggioranza più ampia della storia repubblicana – dalla solidità delle alleanze e dalla capacità delle forze politiche di dialogare proficuamente e non dagli strumenti elettorali che si adottano.

Invitiamo perciò  tutti i cittadini ad aderire, firmando la proposta di referendum nelle segreterie comunali o nei banchetti che in ogni città sono allestiti, affinché sia ristabilita la sovranità popolare nella scelta dei parlamentari.”

Firmato:

Mario Cavallaro, Francesco Comi, Angelo Sciapichetti, Romano Carancini, Francesco Fiordomo, Luciano Ruffini, Cesare Martini, Alessandro Biagiola, Mario Morgoni, Roberto Broccolo, Giulio Pantanetti, Bruno Mandrelli, Leonardo Catena,  Fabrizio Cambriani, Claudio Mazzalupi, Stefania Tamburrini, Alessia Scoccianti, Giovanna Sartori



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