G.R.Festa


Utente dal
19/8/2011


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  • Il “Mercante” di Shakespeare in chiave moderna

    1 - Ott 15, 2013 - 21:07 Vai al commento »
    Non avendo assistito allo spettacolo, mi astengo ovviamente dal fare commenti al riguardo. Posso comunque dire che conosco Walter Cortella e mi onoro della sua amicizia, e so che è troppo gentiluomo per rispondere a tono all'aggressione del Sig. Mingarelli, il quale forse ha i nervi tesi perché quello di Cortella potrebbe non essere l'unico giudizio non del tutto positivo che viene dato al suo allestimento (io stesso ne ho sentiti di ben più severi e tranchant). Rispondo io, quanto alle qualifiche: Walter Cortella è critico teatrale da decenni, ed ha collaborato con più di una testata giornalistica. Ha un'elevatissima competenza e cultura teatrale, coltivata sia frequentando assiduamente i teatri, sia approfondendo su testi specialistici, sia frequentando seminari dedicati. Non ha, certo, un "pezzo di carta" teatrale. Non ce l'aveva nemmeno Pirandello, se è per questo. Se volessimo guardare a questo aspetto, allora che titolo aveva Eugenio Montale per scrivere poesie, e per vincere il Nobel per la letteratura, visto che era diplomato ragioniere? D'altra parte, se un giornale affermato come "Cronache Maceratesi"  ha accolto Cortella fra i suoi collaboratori, non lo ha certo fatto a occhi chiusi. Il mondo peraltro è pieno di ignoranti pieni di titoli, e ancor più l'Italia, dove un pezzo di carta (magari pagando) non lo si nega a nessuno. Sommessamente, invito dunque l'irritabile Sig. Mingarelli a dimosrarsi non dico meno presuntuoso, ma quantomeno più educato. Chi si dedica alle attività artistiche - che scriva, reciti o diriga o componga - deve accettare l'idea di poter non piacere a tutti; ed alle critiche deve rispondere non aggredendo il critico, ma sul merito. E se qualcuno (le auguro di cuore di no) in futuro la fischierà, Sig. Mingarelli, cosa farà? gli chiederà come si permette? o gli chiederà a quale titolo lo fa? O lo sfiderà a duello? Quando Cortella scrive "parliamo ora   della performance", ad un lettore non prevenuto non viene in mente di cercare questioni di lana caprina: capisce benissimo che il recensore si riferisce alla performance degli attori. E' una normale discesa dal generale al particolare: l'idea registica, la scenografia, i costumi, le singole performance (appunto). Presumo che il Sig. Mingarelli, se deciderà di replicare a queste osservazioni, lo farà chiedendo anche a me a che titolo mi permetto di intromettermi. Gli rispondo in anticipo: a titolo di amante del Teatro che come Cortella ama dire quello che pensa - naturalmente con educazione e nel rispetto di tutti. Educazione e rispetto che, ahimè, non c'è corso universitario che possa inculcarli in chi non ce li ha.    
  • Cavallaro: “Una sconfitta amara”
    Medori: “Il rinnovamento è donna”

    2 - Gen 1, 2013 - 12:20 Vai al commento »
    Spiacente, Cavallaro: non appartengo ad alcuna fazione, sono un libero cittadino non iscritto al PD ed ho votato come mi pare.
  • Le primarie si tingono di rosa
    Vincono Irene Manzi e Paola Medori

    3 - Dic 31, 2012 - 13:08 Vai al commento »
    Scusi, Cerasi: ma da anni andiamo dicendo che la base è stufa di vedere e sentire e leggere ed eleggere sempre i soliti noti. Cosa c'è di strano se ora, avendone la possibilità, LA GENTE, la gente normale, decide di voltare le spalle ai suddetti soliti noti, e di scegliere qualche faccia nuova? Fenomeno che, badi bene, non investe la sola provincia di Macerata, ma l'intero territorio nazionale: D'Antoni, in Sicilia, per esempio ha perso; ed altri nomi ben noti sono stati scavalcati da nomi molto meno noti. Non a caso, ritengo, i capi di altri partiti - più incentrati sui propri dirigenti di quanto non si stia dimostrando ultimamentei il PD - si guardano bene dal fare le primarie, spaventati dall'eventualità di sparire dalla scena. Il campionario di improbabilità che lei ha scelto non si associa dunque in nulla con la fattispecie. La presunzione che ci fosse sotto una manovra semplicemente non sta in piedi, ma lei ha evidentemente BISOGNO di vedere il complotto dell'apparato anche in una SCONFITTA dell'apparato. E cosa avrebbe detto, allora, se invece, come la sua logica prevedeva, gli uomini (e sottolineo uomini) dell'apparato avessero vinto? A chi solleva il sopracciglio all'idea che la Sig.ra Manzi, assessore e vicesindaco di Macerata, sia considerata una outsider, vorrei chiedere semplicemente di fare un giro in corso Cavour e di chiedere a quante persone vuole, scelte a caso, se:  a) è simpatizzante del PD; e, in caso affermativo, se B)conosce il nome di quella signora. Sono pronto a scommettere che quasi tutti ammetterebbero di non sapere chi sia. Infine, a chi sottolinea la presunta scarsa affluenza, faccio notare che i tempi stretti non hanno consentito di alimentare il dibattito fra i candidati, e che quindi il risultato ottenuto è tutt'altro che disprezzabile. In ogni caso, PD e SEL si sono dimostrati aperti alla cittadinanza. Si può dire lo stesso degli altri? E non mi si parli di 5 Stelle, perché l'oscurità regna sovrana sul numero dei votanti, sui criteri di scelta, sugli scrutini delle loro votazioni.
    4 - Dic 31, 2012 - 10:54 Vai al commento »
    Bonifazi dice: "ludi cartacei". Casini dice: "I candidati me li scelgo io". Io dico: meglio i ludi cartacei.
    5 - Dic 31, 2012 - 9:27 Vai al commento »
    Non so dove abbia votato il Sig. Romagnoli. Io l'ho fatto in Via Spalato, in un ambiente tranquillo e rilassato, dove ho trovato Stefania Monteverde e Valerio Calzolaio - di SEL - e insieme a mia moglie ho votato scegliendo la Sig.ra Manzi e la Sig.ra Jolay, per il semplice fatto che sono donne e sono outsider. Nessuno si è sognato di dirmi o propormi o infilarmi in mano alcunché. Poi ho fatto due chiacchiere con la Sig.ra Monteverde; sono arrivate un paio di altre persone, e la calma e la serenità hanno continuato a dominare la sede PD. Ah, dimenticavo: la cortesissima signora che presidiava il seggio ci ha ricordato che i nomi dei candidati erano disponibili anche all'interno delle cabine. Questo è quanto. A Cerasi vorrei solo dire che quando si vuole cercare il marcio, lo si trova non solo in Danimarca, ma anche nella cella di San Francesco. Inventandolo, magari.
  • La chiesa di San Filippo è una perla
    Peccato per quella lapide…

    6 - Gen 2, 2013 - 17:26 Vai al commento »
    Mi spiace rilevare che Cronache Maceratesi censura, cassandoli, i contributi dei lettori senza una parola di spiegazione. A quanto pare, criticare la religione cattolica - senza essere offensivi né in alcun modo violenti - non è consentito su queste pagine. Ne prendo atto. Vi auguro ogni fortuna. Ma da oggi avete perso un lettore.
  • Giuliodori: “Culle vuote a causa dell’individualismo dettato dagli anni ’70”

    7 - Gen 1, 2013 - 12:37 Vai al commento »
    Mah. Tante chiacchiere sulla bassa natalità, e poi costringono il Parlamento a una legge - la famigerata legge sulla procreazione assistita - che di fatto impedisce alle coppie portatrici di malattie genetiche di mettere al mondo dei figli sani. Ma il mondo della Chiesa è un coacervo di contraddizioni, a partire dal suo testo base, il vangelo, che dicendo tutto e il contrario di tutto (Gesù di Nazaret parlava di pace, ma diceva anche di portare guerra e divisioni nelle famiglie, e di procurarsi la spada qualora non se ne disponesse; diceva di perdonare i nemici, e poi frustava i mercanti nel Tempio e copriva di insulti velenosi i farisei...) può essere assunto a riferimento da chiunque: per una madre Teresa di Calcutta, ci sono poi preti come quello in Liguria che dà la colpa alle donne se i mariti le ammazzano, e quell'altro in Toscana che sul presepe ci mette la foto di Odifreddi e della Hack con l'invito ad ammazzarli, o qualcosa del genere. In breve, il clero non può essere assunto a modello né ad esempio. Mia madre riassumeva così la filosofia del prete medio: "Fate quello che dico, e non fate quello che faccio". Non è che i vescovi facciano eccezione. Quello attuale di Macerata, mi dicono, coltiva molto la propria immagine e cerca di imporre le sue scelte magari a spese degli altri: vedi la storia del monumento a Matteo Ricci che, per fortuna, è poi naufragata.
  • “I lavori in via Roma non sono fermi
    Termineranno tra una settimana”

    8 - Set 21, 2012 - 19:34 Vai al commento »
    Quando si vuole protestare, si protesta anche se non ce n'è motivo. Abito a Collevario, percorro via Roma regolarmente, e non ho avuto bisogno di un indovino per capire il motivo del rallentamento dei lavori. Rendo piuttosto merito all'Amministrazione di essersi mossa e di aver avviato i lavori. Niente lodi sperticate, per carità: sta facendo il suo dovere. Ma se andate a Roma, tanto per dire, vi accorgerete che là non fanno nemmeno quello...
  • La lirica entra nelle scuole

    9 - Mar 30, 2012 - 12:18 Vai al commento »
    Uno dei motivi della crisi della lirica è la mancanza di cultura musicale degli italiani: nei programmi scolastici la musica è considerata ultima, dopo l'educazione fisica e la religione. La batte solo l'educazione civica, che dai programmi è sparita del tutto. La conseguenza è che la maggioranza degli italiani considera noiosa la musica classica, non possedendo gli strumenti culturali necessari per apprezzarne e soprattutto per goderne la bellezza (e, per quanto riguarda l'educazione civica, non sa nulla di istituuzioni, senso civico, e altri consimili valori, relegati fra le "pallosità retoriche"). Ben venga il tentativo di avvicinare gli studenti alla musica lirica, dunque. Se molti dei ragazzi, come paventa Cerasi, sbadigliano o colgono l'occasione per schivare un compito in classe o un'interrogazione, magari ce ne sarà qualcuno che scoprirà il piacere della grande musica. Fosse anche uno solo, non sarà stato tempo sprecato. Comunque vorrei segnalare - essendovi coinvolto - il lavoro che senza molto clamore stanno svolgendo la Dante Alighieri e il Convitto Nazionale per realizzare un avvicinamento dei loro studenti alla musica lirica: fra mille difficoltà, scarsezza di fondi e con immenso spirito di sacrificio degli insegnanti, che in cambio praticamente di nulla si impegnano per offrire ai loro studenti, in barba alla miseria dei programmi, quello che la scuola in realtà dovrebbe sempre proporre: crescita culturale e consapevolezza, insieme alla scoperta della bellezza e del piacere che solo la vera arte sa offrire.
  • “Queste sono le vere Marche,
    altro che Dustin Hoffman”

    10 - Dic 17, 2011 - 18:54 Vai al commento »
    Tutto molto bello, suggestivo e interessante. Un po' meno la vaga impronta devozionale che sembra permeare un po' tutto il pezzo, come se le Marche consistessero SOLTANTO di camminate a sfondo religioso. Le Marche non sono fatte solo di santuari, salvo errore da parte mia, ma anche - se non soprattutto - di grandi come Leopardi e Rossini; e una miriade di teatri, e paesaggi marini, collinari e montani, e memorie storiche non solo francescane: ad esempio Pompeo Magno, il grande avversario di Giulio Cesare, era Piceno. Per cui mi sembra inutile la contrapposizione fra l'aspetto evidenziato dall'articolo - lo ripeto: bello, suggestivo e interessante - e una promozione affidata a un testimonial di grande rilievo internazionale.
  • Raid a Collevario
    Nomade 20enne in manette

    11 - Dic 17, 2011 - 19:15 Vai al commento »
    Prima di tutto, Aperol, bisogna tener conto del fatto che il termine "zingari" è molto generico: racchiude una vasta quantità di etnie (la parola "razza" non mi piace) accomunate dal nomadismo; un nomadismo, peraltro, che in molti casi si è trasformato in una precaria stanzialità. Un'altra cosa molto importante da tenere presente è che moltissimi, forse la stragrande maggioranza dei cosiddetti "zingari" che vivono in Italia sono italiani a tutti gli effetti; quindi il mito che li vuole "stranieri venuti qui per rubare e che dovrebbero tornarsene a casa loro" va sfatato. Indubbiamente, molti fra loro vivono di espedienti; ma non tutti. Una parte dei loro problemi nasce dalla morte di antichi mestieri che praticavano per tradizione, come quella di calderai. Oggi, se una pentola si ammacca, la buttiamo via; una volta, la si dava agli zingari che la riparavano. Certo, inevitabilmente, noi dei Rom conosciamo solo il lato "sudicio", perché tanto per cambiare salta alla nostra attenzione quello, fra loro, che ruba, mica quello che si dà da fare e campa onestamente. Ma hanno anche loro una cultura, delle tradizioni e dei valori, come qualunque gruppo etnico; moltissimi si sono integrati nella nostra struttura sociale, e non creano più problemi di quanti ne crei un qualunque altro italiano medio. Altri no, restano legati alle loro radici culturali. Fra questi alcuni sono disonesti, è più che ovvio; ad ogni modo - e faccio riferimento, io ateo, ad un concetto espresso nella Bibbia - è la generalizzazione che va condannata: ho orrore di chi dice "gli zingari", o "i negri", o "gli albanesi", tanto quanto ne ho di chi dice "i terroni", o "gli atei", o "i mussulmani". Lo ripeterò sempre, fino alla nausea: chi delinque va punito, in modo fermo e senza tentennamenti; ma la sua etnia, la sua religione, il colore della sua pelle, non devono costituire né aggravante né attenuante per la pena. Il criminale va punito in quanto INDIVIDUO CHE DELINQUE, non in quanto appartenente a questa o quella categoria di diversi. O torneremo ai pogrom contro gli ebrei, ai roghi nelle piazze, ed altri consimili orrori. Lo vede dai commenti idioti che precedono i nostri, che parlano di baracche bruciate, di sciogliere nell'acido e altre consimili demenziali stupidaggini.
    12 - Dic 17, 2011 - 10:12 Vai al commento »
    Tyr,non insistere, non ce n'è bisogno: che sei un cretino ormai l'hanno capito tutti. Firmati piuttosto col tuo vero nome, senza fare il vigliacchetto, fascistello da strapazzo, per seminare odio e intolleranza A chi continua a predicare l'odio razziale ricordo ancora una volta che quell'intolleranza che oggi essi predicano contro gli altri, per decenni è stata predicata contro noi italiani; e giustamente noi ne eravamo offesi, perché il comportamento di alcuni non è la regola di tutti. Farsi venire le lacrime agli occhi va bene, ma non contro qualsiasi immigrato, vaneggiando di comportamenti collettivi, bensì contro chiunque commetta reati, pretendendo che la legge sia, contro costoro, dura, giusta e inflessibile. Ho amici immigrati, e sono seri, onesti e offesi quanto chiunque altro dai comportamenti dei disonesti. Ma disonesti sono anche i predicatori idioti di odio razziale. Ed io non mi stancherò mai di sbattere loro in faccia la loro ottusità, la loro grettezza e la loro ignoranza.
    13 - Dic 16, 2011 - 18:28 Vai al commento »
    Fortuna che i goduriosi e trucidi esaltati che commentano con entusiasmo notizie come questa, invocando - peraltro spesso in modo sgrammaticato - roghi, bagni nell'acido, lavori forzati e consimili piacevolezze medievali, non rappresentano la vera natura dei Maceratesi. Immagino che costoro abbiano goduto da pazzi, quando il fascista di Firenze ha assassinato quei due ambulanti, e quando quella folla di indignati torinesi ha incendiato un campo di innocenti ROM. Io no. Io continuo a pensare che i criminali sono tali a prescindere dalla loro etnia, e che vanno condannati in quanto criminali (a pene detentive, non all'acido o al rogo), e non in quanto ROM, o albanesi, o "negri", o altre stupide, ignoranti e volgari generalizzazioni del genere. Quanto al cretino che si finge immigrato e si firma Tyr Mask, le stupidaggini che scrive si commentano da sole.
  • Sabato al Rossini presentazione del secondo libro su Pasqualina

    14 - Dic 16, 2011 - 18:20 Vai al commento »
    Ad un mio amico e coetaneo, Pasqualina predisse che sarebbe morto a 21 anni. Fortunatamente, quel mio amico è ancora vivo e vegeto, quarant'anni circa dopo la data del suo supposto decesso...
  • Acceso il falò per la “venuta” della Santa Casa

    15 - Dic 11, 2011 - 1:36 Vai al commento »
    Caro Peppe, rispetto OK, ma pretendere di spacciare per verità storica la favola di una casa che vola mi pare un po' eccessivo. Una casa che, peraltro, ha altrettante possibilità - su un piano oggettivo e storico - di essere la residenza dei coniugi Giuseppe e Maria quante la Sindone di essere effettivamente il lenzuolo funebre di Gesù di Nazaret. Anche perché su favole del genere si è fondato e tuttora si fonda gran parte del potere non solo spirituale del clero cattolico su larga parte della popolazione. I cattolici hanno tutto il diritto di rivendicare le loro credenze, per carità; ma chi cattolico non è non manca necessariamente loro di rispetto se esprime le proprie perplessità. Questa storia del rispetto finisce sempre per cucire la bocca a chi vuole esprimere un'opinione sgradita ai cattolici. Comunque, a proposito di case, non pretendo che la Chiesa paghi l'ICI prossima ventura anche su quella di Loreto, per carità; ma mi chiedo quanti collegi, ristoranti e palazzi vari, a Loreto (come ad Assisi, Pompei ecc., per non parlare di Roma) non hanno destinazione di culto ma sono comunque esentati, mentre noi no...
  • Aggrediti i tifosi del Tolentino
    da una trentina di persone
    col volto coperto e armate di bastoni

    16 - Dic 4, 2011 - 11:57 Vai al commento »
    Chiunque sia stato, dimostra quanto sia vero che la mamma degli imbecilli è sempre incinta.
  • “Mara e Lucio insieme per sempre”
    A Recanati la sepoltura di Magri

    17 - Dic 3, 2011 - 23:35 Vai al commento »
    "Cari fratelli dell'altra sponda cantammo in coro giù sulla terra, amammo in cento l'identica donna, partimmo in mille per la stessa guerra. Questo ricordo non vi consoli: quando si muore si muore soli": (Fabrizio De Andrè) E lui proprio perché si sentiva solo ha deciso di morire. Una lucida, legittima e soprattutto libera scelta.
  • Macerata: scoperta e sequestrata
    una nuova casa di appuntamenti

    18 - Dic 4, 2011 - 11:07 Vai al commento »
    Io spenderei una parola di umana comprensione per quella povera donna che, sfruttata dal suo connazionale pappone E DAI MACERATESI CHE LA FREQUENTAVANO, in quell'appartamento che a quel che è dato di capire è pure sporco e fatiscente, si ritrova ora in attesa di espulsione. Chissà cosa ne sarà di lei, una volta rientrata in Cina? Sarà probabilmente presa in consegna da qualche altro sfruttatore, che la dirotterà verso qualche altro "paese civile". Alla fine, a rimetterci, sono sempre i più deboli.
  • “Sono loro ad aver rubato a casa mia!
    Riconosciute da un’anziana
    le ladre col pancione arrestate a Macerata

    19 - Nov 26, 2011 - 20:13 Vai al commento »
    Sì, che tristezza quest'Italia dove si deve leggere che chi commette reati va "gonfiato per bene".
    20 - Nov 26, 2011 - 13:50 Vai al commento »
    Sono sconcertato dal coro razzista e feroce dei commenti che precedono il mio. Me ne infischio delle manine rosse che fioccheranno; ma mi rifiuto di unirmi all'assurda generalizzazione che fa di ogni Rom un delinquente. Qualche giorno fa, tanto per dire, nei dintorni di Roma sono stati condannati alcuni giovani italiani che avevano violentato una ragazza romena. I parenti degli imputati hanno sfasciato il tribunale, ma non ho sentito cori indignati contro gli italiani violenti e stupratori. Chi ruba, commette violenze o uccide, va condannato - e deve scontare la sua pena - a livello individuale, non in quanto appartenente a questa o quella etnia, religione o gruppo sociale: queste circostanze - ripassatevi la Costituzione - non devono in nessun modo essere assunte ad elemento di giudizio. E a chi dice "rimandiamoli a casa loro" vorrei far notare che a casa loro, nella maggioranza dei casi, già ci sono: quasi tutti i Rom che vivono in Italia sono di nazionalità italiana.
  • Amat: nominati i rappresentanti della Provincia

    21 - Nov 23, 2011 - 17:17 Vai al commento »
    Conosco personalmente Massimo Seri (in quanto assessore alla Cultura di Tolentino), col quale ho avuto rapporti sia di amicizia che in relazione al suo incarico presso l'Amministrazione di Tolentino. E' una persona motivata, seria, onesta, e - che non guasta - ricca di senso dell'umorismo.
  • “Museo a cielo aperto o discarica?”
    La protesta di una lettrice

    22 - Nov 19, 2011 - 17:35 Vai al commento »
    Complimenti, Bellini, per l'eleganza e lo stile. I modi qualificano chi li usa, e i suoi non sono certo quelli di una persona educata.
    23 - Nov 19, 2011 - 10:53 Vai al commento »
    A Vincenzo Bellini: l'esempio del rebus(la chiave, il remo e il "sempre") mi sembra decisamente volgarotto, anche se in linea col gusto imperante (O tempora, o mores, avrebbe detto Cicerone). Se vuole farne dimostrazione del valore artistico del museo di Prato, ha scelto un esempio molto infelice.
    24 - Nov 19, 2011 - 10:42 Vai al commento »
    Credo che il problema di fondo stia nella violenza di chi ti impone di subire il suo concetto di arte. La mia critica vale anche per i graffitari. La polemica su cosa sia arte e cosa no è vecchia quanto il mondo; ma non vedo il motivo per cui tutti debbano subire la visione dell'arte che ha il primo tizio al quale viene in mente di prendere un po' di ciarpame (per alcuni) o di oggetti originali (per altri) ed esporli in giardino, o di spruzzare della vernice su un muro. Viva la libertà; ma se Prato è libero di coltivare il suo concetto di arte, gli altri cittadini devono poter essere liberi di non subirlo. Ragion per cui, ritengo che si dovrebbe impedire ai graffitari di impadronirsi di muri, autobus, vagoni e quant'altro è di pubblica proprietà per farne uso privato, e se vogliono dipingere dei murales padronissimi, ma lo facciano sui muri di casa loro (all'interno!), ed allo stesso modo i vari cavalieri Prato dovrebbero realizzare le loro esposizioni in luoghi ove accede chi ha voglia di ammirarle, e non costringere tutti a condividere le loro opinioni in materia.
  • Tentata rapina da Uncini:
    è caccia all’uomo

    25 - Nov 16, 2011 - 11:09 Vai al commento »
    Ammesso che di TUTTI questi fatti delittuosi siano responsabili SOLTANTO degli immigrati (le indagini, mi pare sono ancora in corso), e quindi prima di sparare giudizi a vanvera, il rapporto va fatto anche tra il numero di immigrati presenti sul territorio e quello dei colpevoli, fra di loro, di reati. Non occorre essere esperti di statistica, per scoprire che i delinquenti sono una sparuta minoranza. A un'affermazione come "com'era bella l'Italia senza stranieri" un americano potrebbe rispondere "com'erano belli gli USA senza italiani", considerati i noti fatti legati a Cosa Nostra, Al Capone, e compagnia (si fa per dire) bella. Mia suocera ha una badante, ed è peruviana. Un cugino, di mia moglie, piccolo impresario edile, ha cinque operai, quattro dei quali stranieri (albanesi e nordafricani). Lavorano onestamente, non fanno male a nessuno e SONO NECESSARI. Non condanniamo genericamente migliaia di persone per colpa di un pugno di delinquenti. Condanniamo i delinquenti, e severamente; ma per favore, bando alle facili generalizzazioni, che producono solo pregiudizio, odio e incomprensione.
  • Macerata-Marche-Italia-Mondo
    Possiamo fidarci di Mario Monti?

    26 - Nov 13, 2011 - 22:26 Vai al commento »
    Caro Ipno, può parlare come lei chi ha una visione molto teorica delle cose. In Argentina ci sono stato, e al lungo, nel '90, poco dopo l'epoca delle svalutazioni selvagge. Era cominciata la cura "Cavallo": un'economia drogata dalla parificazione fra il nuovo peso e il dollaro USA. Pochi anni dopo, l'Argentina dichiarava il default e tutti gli investitori ci hanno rimesso i loro risparmi. Non solo quelli grossi: in Italia tanti piccoli risparmiatori, incentivati all'acquisto dalle banche, ci hanno lasciato le penne. Intanto, e ne sono testimone, tutti i lavoratori a reddito fisso, i pensionati e i piccoli imprenditori, in Argentina, facevano la fame, e l'hanno fatta per anni. "Chi se ne frega", dice lei. Beh, io non sarei così nonchalant. Mi chiedo, in caso di default italiano, cosa ne sarebbe di milioni di cittadini che non hanno grossi capitalivivono di stipendio o pensione, e vedrebbero il valore reale dei loro redditi squagliarsi al sole. La rinascita dell'Argentina è stata faticosa, dura e non è ancora che all'inizio, e l'hanno pagata i poveri cristi. E resta da vedere quanto potrà durare. Comunque è una situazione completamente diversa; ma se a lei sorride l'idea di un'Italia - e un 'Europa, e un intero sistema economico - che va a carte e quarantotto, ha il diritto delle sue opinioni. Personalmente preferisco vedere l'Italia recuperare la sua credibilità e far fronte ai suoi impegni, senza massacrare una popolazione che già, in grossa misura, non è che sciali nell'abbondanza.
    27 - Nov 13, 2011 - 20:33 Vai al commento »
    Quando la Germania ha dichiarato i suoi fallimenti non esisteva l'economia globalizzata. Non aveva il terzo maggiore indebitamento mondiale, usciva da sconfitte rovinose in guerre disastrose e comunque vide morire di fame molti dei suoi cittadini (all'ultimo no, grazie al Piano Marshall, che per inciso ha sfamato anche noi). Le situazioni, Paoolo, non sono paragonabili. Un default dell'Italia, oggi, distruggerebbe completamente la nostra economia, ma non solo. Tutti coloro che hanno acquistato i nostri CCT perderebbero il capitale, e fra loro banche, tra le quali la BCE. Molte di quelle banche fallirebbero, e ci sarebbe un effetto domino spaventoso, che potrebbe provocare una crisi di dimensioni inaudite, inclusa la fine della Comunità Europea. C'è di buono che, in vista di una simile apocalisse, nessuno ha interesse a provocare il nostro default. Ovvio, però, che si chiedano delle contropartite: e così ci hanno di fatto messo sotto tutela. Il problema, ovviamente, solo in parte è berlusconi; ma è anche lui, che con la sua nonchalanche (chiamiamola così) in una situazione di mercati volatili ne ha richiamato l'attenzione su quello che tecnicamente si chiama "rischio paese": ossia il nostro livello di solvibilità. Chi aveva i nostri titoli ha cominciato a sbarazzarsene, e da qui l'inizio della rovinosa frana; il resto è cronaca.
  • I costi delle Partecipate
    Macerata e Civitanova a confronto

    28 - Nov 14, 2011 - 13:04 Vai al commento »
    Lodevole iniziativa, ma credo che i dati esposti nell'articolo non siano sufficienti a fornire un'immagine esatta ed esauriente della situazione nei due comuni. Gli enti in questione sono solo centri di costo? Ben vengano i compensi, se i bilanci delle partecipate portano introiti (auspicabilmente congrui) alle casse degli enti interessati. Certo è che la differenza appare non marginale. Sarebbe interessante un dibattito, sull'argomento, naturalmente corredato di informazioni più complete. Stranamente, però, non vedo interventi né di arrabbiati accusatori di principio dell'Amministrazione maceratese, né di suoi paladini.
  • LA CADUTA DEL CAVALIERE

    29 - Nov 14, 2011 - 10:35 Vai al commento »
    Utah: sono sostanzialmente d'accordo, anche se meno ottimista circa la tenuta del nostro debito, che è pesantemente legato alla credibilità delle nostre istituzioni, ferocemente violentata dal berlusconismo. E' un fatto che a votare dobbiamo andarci con una legge diversa da quella attuale, che, non dimentichiamolo, è un parto del berlusconismo, studiata apposta per consentire al berlusconismo di prevalere. VOGLIO POTER GUARDARE IN FACCIA I CANDIDATI ALLE CAMERE, E VOGLIO CHE SI SENTANO ALITARE IL FIATO MIO E DEGLI ALTRI ELETTORI SUL COLLO OGNI VOLTA CHE VOTANO UNA LEGGE.
    30 - Nov 14, 2011 - 10:30 Vai al commento »
    Paoolo: mi pare ovvio che se chi viene eletto non deve rendere conto a chi lo elegge, alla fine si creano situazioni ripugnanti come quella che lei giustamente segnala. E allora cosa vogliamo fare? Ci rifiutiamo di votare, perché fanno tutti schifo? Gli facciamo solo un piacere. Io mi sono precipitato a firmare per il referendum che vuole l'abrogazione dell'attuale legge elettorale anche per questo motivo. I deputati e i senatori dovranno venire a chiederci il nostro voto; e dovranno rendere conto del loro comportamento. E' il primo passo verso il superamento di questa situazione. Ma facciamoci anche un esame di coscienza. Quella gente non viene da Marte: sono italiani quanto noi. Esattamente quanto gli straquadani e gli scilipoti, o le carlucci di turno. Quanti di noi, sedendo in quell'aula, avrebbero votato per l'abrogazione del vitalizio? E' l'eterno dilemma del famoso portafogli pieno di soldi trovato per strada. A parole siamo tutti pronti a restituirlo; ma nei fatti? Noi italiani siamo sempre pronti a pretendere il rispetto delle regole, a condizione che a rispettarle debbano essere altri, e non noi. E' quello che Gaber notava dicendo: "non temo tanto Berlusconi in sé, quanto il Berlusconi che c'è in me".
    31 - Nov 13, 2011 - 22:35 Vai al commento »
    Ed io, Paoolo, altrettanto gentilmente le ho risposto: CHIUNQUE, a mio avviso, è meglio di Berlusconi e dei suoi disvalori. Quella su Casini, e l'ho pure detto, era una battuta. La parte dei buoni? Intende quale partito, quale orientamento o roba del genere? Ovvio che in un mondo come il nostro non si può sperare di trovare "il bene" di qua o di là. Al massimo si può cercare il meno peggio. Spero perciò che la prossima volta, quando andremo a votare, ci sarà la possibilità di indicare una preferenza, per poter almeno costringere chi si vuol fare eleggere a esporsi presso l'elettorato. E si potrà davvero scegliere; considero una sciocchezza l'affermazione "sono tutti uguali" o quella, analoga, "e va be', ma tanto, anche se va via lui, chi ci metti al suo posto?" In ogni caso, se le fa piacere saperlo, non sono un simpatizzante di destra.
    32 - Nov 13, 2011 - 20:39 Vai al commento »
    Certo, Paoolo: chiunque. Nel senso che ritengo chiunque migliore di berlusconi. Perfino Casini, pensi un po'... A parte gli scherzi, vorrei richiamare la sua attenzione sul fatto che ho precisato come quei vizi sono già endemici, fra di noi. E niente è peggio che alimentare i vizi, giustificarli e legittimarli. Ad ogni modo la sua osservazione non mi sembra che smentisca quel che ho affermato.
    33 - Nov 13, 2011 - 20:04 Vai al commento »
    Sono troppo contento di aver vissuto la giornata di ieri, per non trovare divertenti le osservazioni dei fedeli difensori dell'indifendibile, l'uomo che ci ha ridicolizzati in tutto il mondo, che bestemmiava le sue barzellette a l'Aquila (col placet di Fisichella, il monsignore), che si spupazzava le sue amanti invece di preoccuparsi della crisi economica, e che si preoccupava di far avere appalti e affari a Mediaset e Mondadori alla faccia del liberismo e della libera concorrenza, infilando intanto alla RAI i Minzolini, i Ferrara ed altri suoi suonatori di violino. Apprendo che ha finanziato la pubblicazione in inglese dello Zibaldone. Perbacco, bisognerà dargli il Nobel per la letteratura... Come disse Benigni, in tempi ormai lontani, "Ma perfino il mostro di Firenze, l'avrà pur detto un buongiorno a qualcuno". E sarei d'accordo con Adelio Bravi, circa il non infierire sugli sconfitti, se non mi tornasse in mente Enzo Biagi, cacciato dalla RAI e poi, dallo sconfitto di oggi, tacciato DOPO LA MORTE di essersene andato lui, per incassare la liquidazione. Sconfitto? Ragioniamo bene. Lui ha comunque la sua corte, i suoi palazzi, le sue ville, i suoi sodali e i suoi miliardi. La sconfitta è questa povera Italia, che grazie a lui, che ha legittimato vizi come l'egoismo, il razzismo, l'evasione fiscale, già endemici fra di noi, ed elevati grazie al suo messaggio alla dignità di virtù, vive oggi uno dei momenti più difficili della sua storia
  • Statua o non statua, questo il dilemma
    Il progetto non è mai arrivato in Consiglio

    34 - Nov 14, 2011 - 12:41 Vai al commento »
    ...E fosse bella!!! Ma non ci sono già abbastanza sgorbi, in giro per Macerata, per aggiungerci un altro inno alla bruttezza? Piazza Pizzarello (AVIS: monumento al triangolo); Giardini Diaz (Don Chisciotte: monumento alla ruggine); Porta S.Giuliano (S. Giuliano: monumento al tubolare), eccetera... Come lo chiameremmo questo? monumento alla lebbra?
  • Incarichi legali nel Comune di Macerata
    La Giunta ha speso 155 mila euro

    35 - Nov 11, 2011 - 17:08 Vai al commento »
    Grazie, Avv. Marchiori. Negli anni passati ho masticato non poco giuridichese; la mia richiesta di chiarimenti era orientata a rendere più chiare le sue informazioni a chi - eventualmente - non ne avesse avuto esperienza. Mi fa piacere che anche lei rilevi la consistenza sostanzialmente modesta del contenzioso che affligge il Comune di Macerata. In considerazione della Sua cortesia, Le posso chiedere una valutazione del possibile impatto positivo, sulle casse comunali, delle azioni legali elencate nell'articolo? Questa querelle, infatti, mutatis mutandis, mi ricorda molto da vicino quella di certi nostri politici contro le intercettazioni telefoniche, delle quali si strombazza il costo senza minimamente accennare (soprattutto pensando alle mafie) ai sequestri ed alle confische che ne conseguono. Sarei curioso di sapere se dunque questi costi - ad ogni modo non esorbitanti - possono aver prodotto qualche introito o diminuzione di esborso al nostro esangue Comune. Grazie di nuovo.
    36 - Nov 11, 2011 - 9:56 Vai al commento »
    Pseudo Travaglio: "risus abundat in ore stultorum", dicevano gli antichi. Non avrà mica intenzione di confermare il proverbio? A parte le risate, lei continua a parlare - e sparlare - senza cognizione di causa. Rilancio l'invito a "Cronache Maceratesi": chiedete al Comune di fornirvi la documentazione riguardante quella consulenza. Solo DOPO sarà possibile esprimere un parere corretto. Anche io penso che l'Avv. Marchiori non dica cose prive di senso; però, per chi mastica meno giurisprudenza, non sarebbe male se quel che ha detto lo traducesse in un linguaggio meno gergale.
    37 - Nov 10, 2011 - 23:56 Vai al commento »
    Caro pseudo-Travaglio, lei ha conoscenza del "contratto di concessione e gestione del complesso" ecc.? quali saranno i motivi che hanno provocato questo contenzioso? Io non li conosco. E, suppongo, nemmeno lei. Allora, prima di sparare giudizi senza fondamento, che ne dice di chiedere a "Cronache Maceratesi" di informarsi in materia, e di riferire ai suoi lettori? Se si scoprirà che l'Amminisrazione si è divertita a buttare via i soldi, sarò il primo a convenire che qualcosa non va. Ma si deve impegnare anche lei, qualora invece salti fuori che questa consulenza era necessaria, e magari ha permesso di risparmiare spese più ingenti, a riconoscere di aver giudicato prima di conoscere i fatti.
    38 - Nov 10, 2011 - 22:37 Vai al commento »
    Prima considerazione. i compensi sono stati corrisposti ad un ampio ventaglio di studi legali, per un elevato numero di azioni legali, e per importi ciascuno di rilevanza non particolarmente elevata. Qualche pratica, avente motivazioni di ordine economico, magari avrà comportato una riduzione di oneri, o perfino un recupero di introiti per il comune: su questo sarebbe interessante avere notizie. Seconda e più importante considerazione: si parla di spese sostenute nell'arco di più di un anno. Chiamo i lettori ad una semplice constatazione: quanto costerebbe costiture un servizio legale? Occorrerebbe metterci dentro un titolare, avvocato a tutt gli effetti, ed un sostituto, con le stesse qualifiche; un minimo di un paio di impiegati di ufficio, per i compiti di segreteria; e poi i locali, le attrezzature... Siamo sicuri che in un anno, accogliendo la proposta del Consigliere Pantana, fra stipendi e costi gestionali il Comune spenderebbe meno di 160.000 euro? Il paragone fra queste spese e quelle per i fuochi artificiali, se non fosse palesemente ridicolo, non meriterebbe commenti. Ma mi ha fatto sorridere, e per questo lo cito.
  • Il centro storico verso la pedonalizzazione
    5 euro per l’ingresso in centro?

    39 - Nov 11, 2011 - 10:08 Vai al commento »
    A quanto afferma Gianfranco Cerasi aggiungerei anche il cambio di abitudini indotto dalle innovazioni tecnologiche: l'arrivo del videoregistratore, del DVD, della TV satellitare, di Internet, ha ridotto di molto la voglia di muoversi della gente. Si va meno a spasso, al cinema, a teatro (purtroppo)... E' un fenomeno che non investe la sola Macerata, naturalmente. Ma che ha il suo peso.
    40 - Nov 11, 2011 - 0:11 Vai al commento »
    Sono quasi del tutto d'accordo con Gianfranco Cerasi che in sostanza, ma in maniera molto più articolata (complimenti e grazie per la riflessione: mi piace imparare), ha ribadito quel che già dicevo io: si va dove è più comodo, pratico e facile andare. Per il discorso dei parcheggi, già con lui ho dibattuto; trovo il parcheggio interrato sotto i giardini Diaz comodo e relativamente economico... e quasi sempre con molti posti disponibili.
    41 - Nov 10, 2011 - 22:40 Vai al commento »
    Perbacco, Golini! Non m'ero accorto di essere masochista. La prossima volta, salendo sull'autobus, chiederò all'autista di frustarmi... :-)
    42 - Nov 10, 2011 - 20:31 Vai al commento »
    Ah, dimenticavo: dei pollici rossi (di cui, a quel che vedo, raccolgo ampia messe) non mi interesso nemmeno un po', dato che non cerco consenso, ma mi limito ad esprimere opinioni, quanto più possibile argomentate, ed evitando di protestare, o lodare, per partito preso.
    43 - Nov 10, 2011 - 20:27 Vai al commento »
    Al Sig. Golini: G.R. sta per Giuseppe Riccardo. Essendo lungo, l'ho punteggiato. Tanti anni fa, lavoravo anche io in centro (alla BNL, per la precisione), e abitavo in via Roma, all'altezza del distributore AGIP. Andavo in banca in autobus, la mattina, tornavo sempre in autobus, per pranzo, e idem per il pomeriggio. Non mi sentivo particolarmente vessato. D'accordo che al peggio non c'è mai limite, ma alle notizie - mi ripeto -ci credo quando si rivelano fondate. Ad esempio (così rispondo anche allo pseudo-travaglio) crederò alle dimissioni di berlusconi quando le avrà date per davvero. Quanto a Carancini, che lui detesta "a prescindere", diversamente da lui non vedo il motivo per cui dovrebbe dimettersi. Gli vorrei ricordare che la maggior parte delle difficoltà che i comuni stanno attraversando discendono proprio dalla politica (si fa per dire) del governo berlusconi, che ha falcidiato le entrate dei comuni. Ma per tornare al motivo scatenante della discussione, sono d'accordo con lei, Sig. Golini: tutto sommato l'articolista avrebbe fatto meglio a non scrivere il pezzo, o altrimenti, invece di riferire del gossip (pur se gli do atto che ha riportato in grassetto le smentite), citare delle fonti più documentate e attendibili di questa che, rebus sic stantibus, mi sembra una boutade.
    44 - Nov 10, 2011 - 11:36 Vai al commento »
    Al sedicente "Marco Travaglio di MC", vista la natura dei suoi interventi e lo stile che esibisce, suggerisco sommessamente di ribattezzarsi. "Giuliano Ferrara di MC" mi sembrerebbe più coerente.
    45 - Nov 10, 2011 - 10:55 Vai al commento »
    a Gollini: "se è vero quello che è scritto nell'articolo". Non so chi di noi due abbia problemi di lettura: nell'articolo, a quanto mi risulta, si dice, si dichiara e si afferma, da parte dell'Amministrazione, che non si è nemmeno parlato di questo fantomatico aumento della tassa di accesso al centro storico. Ovvio che quando si è "contro" per partito preso, ogni scusa è buona per dare in testa all'avversario (o al nemico?). Lei avrà ragione se e quando, smentendosi, l'Amministrazione eseguirà veramente una simile misura. E sarò anche io, in questo caso, fra i critici, e i più spietati, di un simile provvedimento, se non altro per la mancanza di sincerità dimostrata. Fino ad allora, in mancanza di oggettivi motivi di critica, non si farà che gridare al lupo al lupo senza che il lupo ci sia. E' grottesco, inoltre, affermare che la città è sul lastrico per colpa della ZTL. La realtà, se si ragiona invece di inveire, è che il centro - come nella maggior parte delle città italiane di origine medievale - è stretto, malagevole e certamente non pensato per il traffico automobilistico. La leggenda secondo la quale l'accesso selvaggio alle auto darebbe vita al commercio nel centro può essere creduta solo da chi non ricorda le file interminabili, il puzzo mefitico, lo slalom dei pedoni, il disagio perenne del tempo in cui il centro era aperto al traffico. I problemi del centro nascono dalla fine dei piccoli negozi, soppiantati dalla grande distribuzione, a tutti i livelli: centri commerciali ad ampio spettro di offerta, inclusi bar e ristoranti, e cinema multisala, facilmente accessibili e dotati di parcheggi sterminati, inevitabilmente attraggono più che piccoli negozi in strade strette e scomode. La soluzione? Spingere sull'offerta culturale di alto livello in centro. E mi pare che, senza tanto suonare la tromba, in questo l'amministrazione Carancini qualcosa stia facendo (vedi ad esempio iniziative nella Biblioteca comunale dell'Assessore Monteverde); certo, bisognerà fare ancora molto, ma molto di più; bisogna però tenere conto anche delle risorse risicate di cui dispongono le amministrazioni locali, grazie alle politiche del fortunatamente defunto governo Berlusconi. Quanto al consigliere Guzzini, l'unico appiglio che gli si può concedere è che la presenza delle telecamere può essere notificata in modo ancora più evidente, onde prevenire malintesi; la loro rimozione sarebbe un regalo a chi prova a fare il furbo, esattamente come la cancellazione della penale per chi nelle zone a strisce blu non espone il biglietto del parchimetro. Le zone blu (già sull'argomento mi sono espresso in passato) sono un'inevitabile conseguenza di fattori concomitanti: l'aumento del traffico, la mancanza di spazio e la necessità dei comuni di trovare fondi. Prendersela con l'Amministrazione per un comportamento normalissimo, attuato in tutto il mondo, mi sembra una ennesima dimostrazione del gusto di essere contro solo per il gusto di essere contro. Lo stesso Guzzini, se un giorno sarà assessore al traffico, dovrà rendersene conto.
  • Quanti veleni
    sulla giustizia!

    46 - Ott 9, 2011 - 22:57 Vai al commento »
    Sottoscrivo ogni parola. Viva la chiarezza.Complimenti, Dott. Liuti.
  • Esce dal locale ubriaco
    Travolge e uccide papà di tre figli

    47 - Ott 9, 2011 - 0:39 Vai al commento »
    Per casi come questo, l'imputazione dovrebbe essere di OMICIDIO VOLONTARIO. Chi si mette al volante in quelle condizioni sa benissimo di essere un pericolo per sé e per gli altri. Non esistono attenuanti né giustificazioni per una simile forma di disprezzo di ogni decenza, rispetto per il prossimo e stupidità. Penso con angoscia e affetto alla famiglia della vittima, con rabbia a quello spregevole imbecille.
  • Lista Ballesi e Macerata è nel Cuore
    “Insieme contro la vecchia politica”

    48 - Ott 8, 2011 - 13:02 Vai al commento »
    "C'è qualcosa di nuovo, oggi, nell'aria; anzi, d'antico..." Questi signori insieme contro la vecchia politica? Se fanno un provino a Zelig li prendono di sicuro...
  • Anziano muore investito da un’auto

    49 - Ott 6, 2011 - 9:57 Vai al commento »
    Maledetta fretta, maledetta idiozia che ci contagia tutti, maledetta convinzione che tanto gli incidenti càpitano agli altri, maledetto rimorso tardivo. Ora una famiglia - ancora una - piange un caro scomparso, un'altra una vita segnata da una colpa inestinguibile, e noi tutti stiamo qui a chiederci il senso di tutto questo. Un senso che non c'è. Di chi è la colpa? Domanda oziosa, forse. Di noi tutti, quando siamo al volante, e non ci rendiamo conto che anche 50 Km all'ora uccidono chi viene investito (e su quella strada, di solito, proprio perché è in salita, ci si lancia come alla Targa Florio); e quando attraversiamo dove capita capita, fiduciosi di farcela. E di strade che non erano nate per un traffico automobilistico congestionato e impaziente, e... Abbiamo tutti ragione, e abbiamo tutti torto. Prendercela con i Vigili Urbani, o con i semafori, o con la fatalità? Prendiamocela con noi stessi: un esamino di coscienza, e ricorderemo quante volte - correndo troppo, o attraversando fuori posto o fuori tempo - l'abbiamo schivata per un pelo. Questa volta, purtroppo, non è andata così.
  • Guidava ubriaco: il giudice di pace
    gli restituisce l’auto sequestrata

    50 - Set 30, 2011 - 22:38 Vai al commento »
    Già il fatto di andare in giro con un "potente fuoristrada" costituisce un'aggravante. Con l'alcool in corpo, poi! E chissà quanto dichiara di tasse, al fisco, quel cinquantenne. Sono pronto a scommettere che ha, ufficialmente, un reddito da poveraccio.
  • Patron Sileoni: “La Lube è di Treia
    e non darà un euro a Macerata”

    51 - Ott 2, 2011 - 12:12 Vai al commento »
    Se il Sindaco si era sbilanciato parlando di disponibilità della Lube a partecipare i lavori, avrà avuto i suoi motivi. Se questo "signore" (si fa per dire) ora dice che non vuol tirare fuori un centesimo, bene: si faccia il "suo" palazzetto a Treia, e si goda le sue emozioni a casa sua. Ne abbiamo piene le tasche di questi parvenu, che dall'alto dei loro pacchi di milioni credono di poter dettare condizioni a tutti. Il Palas, piccolo o grande che sia, non appartiene alla Lube, ma alla città. Se dev'essere ingrandito per gli interessi della Lube, che la Lube partecipi alle spese. Altrimenti, se ne vada a Treia. E i soldi che si dovrebbero spendere per il Palas saranno impiegati meglio per altre esigenze di Macerata.
  • Una maceratese in Oman
    sulle note di “Vincerò…”

    52 - Set 30, 2011 - 13:43 Vai al commento »
    Apprezziamo la qualità della musica classica e lirica soltanto quando ce la ricordano gli sceicchi arabi? Ben venga il successo di Barbara Staffolani! Forse aiuterà i Maceratesi (e non solo loro) a guardare meno grandi fratelli e isole dei famosi per scoprire quale gioia, quale piacere, quale stato di grazia sanno offrire la vera arte e la vera cultura.
  • Spara a una lepre
    Centra un ragazzo in scooter

    53 - Ott 10, 2011 - 9:11 Vai al commento »
    Besson, la ringrazio per la segnalazione, ma Rigoni Stern l'ho già letto, grazie. Lo ammiro e lo apprezzo, come patriota, scrittore e per tanti altri aspetti; ma non condivido quel che dice sulla caccia. Anche Hemingway amava la caccia, se è per questo. E allora? Quanto al discorso degli equilibri (eccesso di presenze di daini, cinghiali e caprioli), basterebbe lasciar fare alla natura, quella vera: invece di massacrare i lupi, le linci e gli altri predatori, lasciamo fare a loro, che uccidono per bisogno e non per provare rarefatte emozioni (ma de che?). I cacciatori nostrani, comunque, oltre a impallinare malcapitati passanti e altri loro colleghi, per lo più abbattono fagiani, lepri e passeracei, che di male non ne fanno a nessuno. Se abbattimenti selettivi si rendono necessari, è per l'uso scriteriato che NOI facciamo del territorio; e comunque dovrebbero essere affidati alla Polizia Forestale, non agli amanti armati della natura. Concludo anche io: ignorante e superficiale sarà lei, che come tutti coloro che sono a corto di argomenti non sanno far di meglio che esibire la propria spocchia.
    54 - Ott 9, 2011 - 0:52 Vai al commento »
    Un'altra cosa, Besson: stigmatizzare ciò che non si copmprende è più che legittimo: io per esempio non comprendo la tortura, la vivisezione, le mutilazioni genitali, la condanna a morte e tanti altri usi e costumi che implicano violenza. Di più: mi rifiuto di comprenderle. Ma le condanno, per il semplice motivo della violenza ad esse connaturata. Esattamente come la caccia. Che forse lei non ha mai definito uno sport, ma che tale è definita, e con malriposto orgoglio, da una marea di suoi colleghi portatori di doppietta.
    55 - Ott 9, 2011 - 0:47 Vai al commento »
    Spiacente, signor Besson. Per vivere e seguire la natura e i suoi ritmi non c'è nessun bisogno di imbracciare un fucile. Amare la natura significa amarne anche ogni manifestazione; e tirare un grilletto non mi sembra sia una manifestazione d'amore. La caccia è quindi, decisamente, una passione becera, dal momento che interrompe il corso di vite libere per il piacere di un uccisore. Eccole l'elenco delle mie passioni: lettura, musica, teatro, enigmistica. La sfido a definirle becere. E se sono inutili, almeno non provocano sofferenza né morte, diversamente dalla sua.
    56 - Set 29, 2011 - 18:03 Vai al commento »
    Il problema non è l'età del cacciatore: il problema è la mancanza di civiltà di un Paese che ancora consente una pratica incivile, barbara, inutile e pericolosa come la caccia. Non ce n'è alcuna necessità, non produce che danni, quando non vittime, e giova solo ai fabbricanti di armi e di accessori. Ma non vedete il ridicolo di questi cacciatori, che si mettono in tenuta da grande esploratore "buana" e poi sparano nei campi dietro casa loro? Per fare cosa, poi? per ammazzare degli animali innocenti e sempre più rari... o dei passanti. Non dimentichiamo poi che il cacciatore, nel nome di non si sa quali principi, ha il diritto invadere la proprietà altrui, di calpestare i campi, di comportarsi come l'antico feudatario e ragionare come il famoso marchese del Grillo: "Io so' io, e voi nun siete un c..."
  • Raffaella Trimarco vince Miss Padania
    Proteste prima del concorso (VIDEO)

    57 - Set 25, 2011 - 18:26 Vai al commento »
    Confortato dalla notizia che Civitanova è in provincia di Ancona, e che le Marche sono il confine naturale della Padania, aspetto fiducioso di apprendere che il Gran Sasso fa parte delle Alpi, che il Trota ha una laurea in filologia romanza conseguita con 110/110 e lode, e che Harry Potter rinuncerà alla fantastica Hogwarts per trasferirsi nella fantomatica Padania, dove vivrà in compagnia di Pollicino, di Raperonzolo e dei tre porcellini (borghezio, bossi e per la terza "b" fate voi...)
  • Succede tutto nel finale
    Cluentina ed Helvia impattano 1-1

    58 - Set 25, 2011 - 18:42 Vai al commento »
    Sommessamente all'autore dell'articolo. Non so in gergo calcistico, ma in italiano "impattare" vuol dire "andare a sbattere", ma dal tenore del pezzo non si ha l'impressione di uno scontro violento. Le propongo, senza intenzioni malevole né supponenza, di usare per il futuro "pareggiano". Con tanti auguri per il suo difficile lavoro.
  • Meschini: “Nell’Idv delle Marche ci sono troppi Berlusconi”

    59 - Dic 18, 2011 - 0:16 Vai al commento »
    L'impressione che mi dà Garufi è che si tratti di un tipico politico di piccolo cabotaggio, che salta da una scialuppa all'altra a seconda della direzione della corrente. Mi sbaglio?
  • Martino chiede pubblicamente scusa:
    “Ringrazio la Lube ed i suoi tifosi”

    60 - Set 21, 2011 - 13:04 Vai al commento »
    Per Ste: si ripassi l'italiano. "Sciocco" vuol dire "insulso", e non è mai stato né un insulto né un'istigazione alla violenza. Martino, come chiunque si comporta come lui, si è dimostrato sciocco, parlando a sproposito tanto da dover poi chiedere scusa. En passant: la prego di notare il "lei". Io il "tu" lo riservo alle persone con le quali ho legami di amicizia. Dare del "tu" a chi non si conosce è uno sgradevole segno di profonda incultura.
    61 - Set 20, 2011 - 11:02 Vai al commento »
    Dire e poi smentire: una pratica ricorrente, ma si sperava che la usassero solo i politici di bassa levatura (in tutti i sensi). Le parole sono pietre, e pensare prima di parlare dovrebbe essere una regola aurea, come il tacere quando non si ha nulla da dire (tipo i feroci critici di questo povero sciocco di giocatore di volley che lo vorrebbero vedere su una sedia a rotelle). Tutti - il giocatore sciocco come i suoi contestatori amanti della violenza - dovrebbero verificare la connessione fra cervello (ammesso che ce l'abbiano) e lingua o dita sulla tastiera. Eviterebbero l'uno di dover poi fare penose retromarce, e gli altri di istigare all'odio ed alla violenza per motivi tutto sommato insignificanti.
  • Referendum anti-porcellum
    Appello del Pd: “Abbiamo poco tempo”

    62 - Set 21, 2011 - 17:04 Vai al commento »
    Nonn vedo cosa c'entri il PD maceratese, cosa certamente piuttosto deprimente, ma comunque LOCALE, con il referendum anti porcellum, che è una cosa NAZIONALE. E comunque, se per una volta il mio peggiore nemico dicesse una cosa che condivido, non smetterò di pensare a quella cosa solo perché la dice il mio peggior nemico. Ho già votato per il referendum, e invito continuamente tutti coloro che conosco a farlo. Non l'ho fatto ad un banchetto di partito, ma alla Segreteria del Comune. L'attuale legge elettorale è disonesta, antidemocratica e sicuramente più partitocratica di qualsiasi altra; la pressione referendaria potrebbe indurre perfino questo parlamento di indegni del titolo di "onorevole" a darsi da fare per cambiarla, e comunque qualsiasi legge precedente è migliore di questa. Il ragionamento alla pseudo-Marco Travaglio (Iil cui astio nel confronti del PD ha qualcosa di biblico) ricorda il marito che, avendo appreso di essere tradito dalla moglie, per dispetto si sbarazzò dei propri genitali...
  • Sciapichetti (Pd) sul fotovoltaico:
    “Pannelli solo nelle aree idonee”

    63 - Set 11, 2011 - 9:23 Vai al commento »
    Quando si vuole criticare per i gusto di criticare, qualunque cosa uno dica lo si critica comunque. Cosa avrebbe dovuto dire, Sciapichetti, per raccogliere l'approvazione di Bonifazi e Onofri? Piuttosto, bisogna vigilare per essere sicuri che alle dichiarazioni d'intenti seguano fatti. Criticherò Sciapichetti se, dopo le cose magari ovvie ma sagge che ha dichiarato, non s'impegnerà, in futuro, perché lo scempio non si moltiplichi.
  • Bagarre sulle strisce blu
    Sacchi: “La delibera va congelata”

    64 - Set 10, 2011 - 10:29 Vai al commento »
    E' il mercato, fratello: se la domanda supera l'offerta, il prezzo sale. Gli spazi dei posteggi sono pochi, e il traffico è invece tantissimo: è solo logico che la sosta si debba pagare. E, caro Roberto Marcolini, se lei deve fermarsi solo per cinque minuti, non ha che da pagare la sosta minima consentita. Il consigliere Sacchi non fa, in piccolo, che confermare la logica che anima il PDL: i furbi non devono pagare.
  • No del Comune al fotovoltaico
    di Boschetto Ricci

    65 - Set 10, 2011 - 0:38 Vai al commento »
    Il fotovoltaico va installato sui tetti e sui capannoni industriali. Non sui campi. Bene ha fatto il Comune a dire no. Certamente bisogna continuare a vigilare, e mai abbassare la guardia; tuttavia, questo stop è un buon segnale.
  • Carancini apre ai suoi ma rifiuta il rimpasto

    66 - Set 6, 2011 - 0:27 Vai al commento »
    Ma Garufi è dell'Italia dei valori o dell'Italia delle poltrone?
  • Marangoni: “Nelle aule della Regione mancano i crocifissi”

    67 - Set 6, 2011 - 0:29 Vai al commento »
    Non credo che per funzionare, quelle aule, abbiano bisogno di crocifissi. Serve di più personale motivato, serio ed onesto. A partire dai rappresentanti politici.
  • Il pranzo del Papa sarà “maceratese”

    68 - Set 6, 2011 - 9:42 Vai al commento »
    Io so che, come hanno fatto con l'adunata oceanica di Madrid e col congresso catto-chic di CL, i telegiornali - vedi poi quelli locali - dedicheranno ore e ore a questa cosa, sviscerando un sacco di dettagli per lo più inutili e facendo un sacco di interviste scontate ai gongolanti giovani accorsi a frotte ("Tu da dove vieni? Che cosa chiederesti al papa? Pregherai per le intenzioni del santo padre?); ovviamente vedremo anche i gruppetti che cantano accompagnandosi con la chitarrina. Il papa ripeterà le solite cose (bisogna rispettare la vita, bisogna amare il prossimo, guai al relativismo, eccetera). Insomma, un film già visto e stravisto. E come se non bastasse, ricomincia anche il campionato di calcio. Insomma, per qualche giorno, TV da evitare. Più del solito...
  • Il Comune di Macerata investe nelle rinnovabili
    Il solare termico arriva nelle scuole

    69 - Set 5, 2011 - 19:45 Vai al commento »
    Ma come, l'amministrazione comunale non era assente, inerte, indifferente e chi più ne ha più ne metta?
  • Pettinari: “Le norme sul patto di stabilità frenano lo sviluppo”

    70 - Set 7, 2011 - 13:25 Vai al commento »
    Buona fortuna, Carletta. La saluto cordialmente, e mi auguro che quando dovremo tornare a votare una scelta - libera, autonoma, non condizionata da chicchessia - comunque deciderà di farla, al di là delle sue legittime delusioni e delle sue giustificatissime amarezze.
    71 - Set 7, 2011 - 0:47 Vai al commento »
    Carletta, la neutralità è un'utopia, come ben sa chi si interessa di studi storici e antropologici. Delle divisioni e dei personalismi interni al mondo della Sinistra - cause prime delle sue débacle - le ho parlato fino alla nausea; non vedo dunque perché torni a citarmele: si tratta del peccato originale che da sempre, fin dal Congresso di Livorno che vide la prima scissione nel movimento socialista italiano, ne ha marcato la storia. Non sono d'accordo sulla cancellazione dell'idea di Destra e di Sinistra; ritengo se mai che ne sia necessaria una ridefinizione. Poi, le si può chiamare come si vuole, ma delle polarità, in politica, sono necessarie. Semplificando fino al rischio della banalizzazione, direi che per "Destra" si può intendere un sistema di pensiero secondo il quale un gruppo ristretto di "migliori" ha il diritto/dovere di decidere del destino di tutti gli altri. In quest'ottica si colloca, ad esempio, il famigerato art. 8 della manovra fiscale attualmente in discussione. E' invece di "Sinistra" un sistema di idee che esclude la possibilità, per una minoranza, di assurgere ad arbitro assoluto e permanente della vita di un popolo. Lei dirà che il bolscevismo, secondo queste mie definizioni, non sarebbe di sinistra ma di destra. Ed io le rispondo che è proprio così: i sistemi ove vigeva il cosiddetto "socialismo reale", come tutti i regimi autoritari, erano in realtà tutt'altro che socialisti.Il mio è ovviamente un ragionamento non poco utopico, ma mi permette di discernere, nella babele di chiacchiere che caratterizza la politica (non solo quella italiana) chi è cosa. La prego infine - a rischio di apparirle spocchioso e arrogante - di non assimilare le mie riflessioni alle sparate dello pseudo-Travaglio. Le ricordo infatti che il mio primo, sarcastico intervento in merito a questo articolo è stato di risposta ad un'affermazione errata ed apodittica dello stesso pseudo-Travaglio, che lei stessa ha poi definito una "goliardata". Né condivido la definizione di "settarismo" per la scelta di campo che uno opera. Anche perché, a rigore, è settario chi, all'interno di un certo gruppo, crea una frazione (l'etimo viene infatti da "seco", in latino = tagliare). Sono settari i neocatecumenali e Comunione e Liberazione, ad esempio, all'interno del movimento cattolico. Scusi la digressione: non intendo certo darle lezioni; il fatto è che il settarismo, come a più riprese ho già detto, lo considero il peccato originale della Sinistra. Io, viceversa, vorrei l'unità delle sinistre in un movimento aperto, coeso, leale e onesto, libero dalle alchimie dei D'Alema e dalle astruserie speciose dei Bertinotti. Mi piace il parlare diretto e chiaro della Camusso e della Bindi, non mi piace il buonismo amorfo di Veltroni. Ma finché ci sarà un individuo che pretende di identificare l'idea di Stato con sé stesso, quasi novello Luigi XIV, e si attribuisce il diritto di disprezzare le leggi, perfino quelle che ha fatto approvare lui stesso (vedi norme sulla circolazione del denaro contante e somme elargite a Tarantini), e, quel che è peggio, propone un modello ideale di cittadino orientato sull'egoismo più sfrenato e sull'arricchimento personale a qualsiasi costo, preferirò sempre e comunque la parte che a questo individuo si oppone.
    72 - Set 6, 2011 - 17:55 Vai al commento »
    Carletta, quel che lei dice di me a proposito della Sinistra, io potrei dirlo di lei a proposito della Destra, e dello pseudo travaglio. Quest'ultimo, che a mio avviso dice di solito solenni e non documentate sciocchezze, per lei dice goliardate perché in qualche misura ne condivide gli orientamenti, se non le opinioni (con questo non voglio assolutamente insinuare che lei dica sciocchezze). Non me la prendo, ovviamente, sul piano personale: quel che dice lo pseudo-Tavaglio non mi fa né caldo né freddo, e non mi tiene certo sveglio la notte. Sul piano però del dibattito politico, mi ritengo in diritto di ribattere alle sue "goliardate" (che comunque non fanno ridere), perché la politica va commentata seriamente, con argomenti plausibili e - spiacente di ripetermi - documentati. Non condivido la sua affermazione circa la contiguità fra tutti, che serve solo ad assumere atteggiamenti rinunciatari e perdenti. Nell'onestà di Bersani, di Bindi, di Franceschini e Letta, a sinistra, e in quella di Fini e dei suoi FLI (quel che ne rimane), a destra, fino a prova del contrario ci credo. Ovvio che anche a Fini addebito errori mostruosi, ma questo non mi impedisce di riconoscergli della buonafede. Insisto quindi nel dire che a livello nazionale le differenze ci sono. Con tutti i difetti e i vizi che ha, la Sinistra non ha promosso leggi ad personam, né ha svillaneggiato la Costituzione, né ha fatto l'occhiolino agli sfascisti della lega. E neppure uno degli esponenti della Sinistra si è permesso di svillaneggiare un'avversaria con frasi tipo il "sei più bella che intelligente" indirizzato da berlusconi a Rosy Bindi, né ha dato collettivamebnte del coglione a tutti gli elettori della parte avversa. E' ovvio che io sia un simpatizzante della Sinistra (anche se, lo ripeto, non del PD). Non esiste, in ogni modo, un punto di vista neutro: si è sempre da qualche parte. Esiste, se mai, un punto di vista onesto, capace cioè di riconoscere qualità e difetti in ognuno. Per quanto mi riguarda, mi sforzo di giuudicare onestamente. Concludendo, ribadisco che a mio parere la Sinistra ha dei vizi: stupidi, autolesionistici, puerili e perniciosi. Arrivo a prevedere che, anche se vincerà le prossime elezioni, riuscirà a mettersi nel guano, poco dopo, a causa delle sue divisioni interne. Ma la destra di berlusconi è autoritaria, arrogante, presuntuosa e liberticida. E, tanto per ripetermi, fra due mali scelgo il minore.
    73 - Set 6, 2011 - 12:38 Vai al commento »
    Carletta, non mi sono mai sognato di impedire a chicchessia di esprimere quel che ha in testa, anche se si tratta di vuoto pneumatico: al riguardo, non ha che da rileggere la coda del mio intervento precedente. Ma non si può parimenti negare a me, o chicchessia, di ribattere. Ognuno, nei limiti della buona educazione e della decenza, ha il diritto inviolabile di esprimersi, ci mancherebbe altro! Solo berlusconi, coi suoi famosi editti bulgari, ha dimostrato di pensare il contrario; ed è stato lui, non dimentichiamolo, a volere la legge elettorale allucinante che attualmente castra la libertà di scelta dei cittadini. Mi auguro che il referendum abrogativo del "porcellum" (per il quale ho firmato) passi, e ai cittadini sia restituito il diritto di votare i propri candidati e non, come accade con questa legge simil-sovietica, di dover subire scelte piovute dall'alto. Quando mi parla dei vizi della Sinistra (e anche per questo la rimando al mio post precedente) non fa che sfondare una porta aperta. Ma insisto nel ritenere che il fenomeno lega sia molto più complesso e sfaccettato di come lo descrive lei, e che la sua crescita non si può ascrivere solo al disgusto nei confronti di un PD clientelare e opportunista, quale esso oggettivamente spesso è. Non ho mai nemmeno sognato di pensare che il PD sia il ricettacolo di ogni virtù, e non credo che una simile idea si possa evincere da quel che vado dicendo. Resta il fatto che se la scelta è fra due mali, si opta per il minore. E non mi pare proprio che bossi e belusconi rappresentino il male minore.
    74 - Set 6, 2011 - 1:00 Vai al commento »
    Carletta, il motivo del mio primo intervento su questo articolo, lei lo sa, è la gratuità di certi interventi apodittici come quello che ho rintuzzato dello pseudo-Travaglio. Venendo alle sue osservazioni, non sono d'accordo: berlusconi E' un uomo di destra, nel senso ovviamente non di destra liberale ed europea, ma in quello becero e arrogante di chi è convinto che governare significhi in realtà comandare, che plutocrazia significhi aristocrazia e che criticarlo sia un reato di lesa maestà. E' stato lui stesso a definirsi un unto del Signore, a dire che lui può essere giudicato solo dai suoi pari, che i giornali di Sinistra sono sovversivi e non bisognerebbe finanziarli. Uno che si ritiene superiore ai suoi concittadini e ad ogni critica, e intangibile dalle leggi, è tanto di destra che più di destra (sempre quella becera e arrogante) non si può. Gli errori della Sinistra italiana sono gravi, e numerosi, e tutti li conosciamo: primo fra tutti la litigiosità e il frazionismo, che la mettono in condizione di perdere il potere pochi mesi dopo averlo conquistato, almeno a livello nazionale (e a quanto pare, anche qui a Macerata). Ha quindi anch'essa le sue responsabilità, ma indirette; le responsabilità più gravi, dirette e oggettive, per la situazione in cui versa attualmente il nostro Paese, sono tutte di chi ha governato per ben dieci degli ultimi tredci anni. Il problema dell'avanzata dela Lega è complesso, e non lo si può discutere così, nelle poche righe di un blog. Ci sono di mezzo ad esempio la scomparsa della DC, già partito di riferimento del Nord-Est, e il mutamento del quadro industriale, finanziario e politico mondiale, con conseguente spostamento altrove di tante attività produttive e sviluppo di malcontento e sfiducia; ridurre il tutto all'equazione "crescita della lega = colpa della sinistra", non me ne voglia, è semplicistico. Riconosce lei stessa, tuttavia, che il fenomeno lega si sta ridimensionando. E comunque, pur se quello pseudo-partito è avanzato un po' dappertutto, non ha conquistato nessuna regione rossa, se si eccettua il Piemonte, che comuque proprio rosso non era, e dove ha giocato a suo favore il qualunquismo di Grillo. Ribadisco comunque che altro è discutere argomentando, magari anche con toni accesi, ma sempre in modo razionale e documentato, come ad esempio ho fatto con Davoli in materia di religione, o faccio ora - con piacere - con lei, altro è sparare slogan a casaccio, tanto per beccarsi qualche "mi piace" da altri superficiali cultori dell'antipolitica. Criticare per partito preso è la cosa più facile del mondo, come lo è sparare un "In realtà Pettinari e tutta la sinistra in genere, frenano lo sviluppo maceratese": è un'affermazione falsa in partenza (perché Pettinari stesso andrebbe su tutte le furie, a sentirsi dire che è di sinistra), e vera quanto dire "piove governo ladro". Lo pseudo-Travaglio ha tutto il diritto di sparare queste bordate di nulla, ma mi lasci il piacere di contestargliele.
    75 - Set 5, 2011 - 19:59 Vai al commento »
    D'accordo, Carletta. Ma la mia è stata una reazione: trovo gratuite le affermazioni di chi, qualunque cosa si dica o si faccia, non perde l'occasione di esprimere il suo livore, anche a sproposito. Marcare Pettinari, UDC doc, come uomo di sinistra, infatti, significa soffrire di un certo daltonismo politico; e il patto di stabilità (patto leonino, perché imposto dal governo berlusconi e subìto dalle amministrazioni periferiche) non lo ha certo voluto la Sinistra. Dunque, Travaglio, prima di scrivere, dovrebbe avere la bontà di documentarsi, e non sparare slogan tanto per il gusto di sghignazzare. Ragion per cui lo critico. Non ho nessuna difficoltà ad affermare, da parte mia, che alle ultime provinciali ho votato Pettinari, come si dice, turandomi il naso, perché proprio a votare il suo oppositore, uno che ha il nome "berlusconi" nel logo del suo partito non ci sono riuscito. Inoltre, se non erro, l'attuale amministrazione comunale di Macerata, con tutti gli sbagli che può aver fatto, si trova in difficoltà proprio perché non risponde alle vecchie e squallide logiche spartitorie. In questo ha tutta la mia solidarietà.
    76 - Set 5, 2011 - 16:37 Vai al commento »
    Meno male, caro pseudo-Travaglio, che a far crescere il Paese ci pensa la destra...
  • La maggioranza
    è all’opposizione

    77 - Set 5, 2011 - 9:21 Vai al commento »
    Non esiste amministrazione pubblica, quale che ne sia il livello (nazionale o locale) che possa sognare di godere dell'approvazione della totalità dei suoi amministrati. Ed è giusto, anzi, necessario, che così sia: il plauso plebiscitario che accompagnava nei primi anni l'avventura politica di Berlusconi è un chiaro esempio della necessità che i cittadini stiano con i piedi ben saldi per terra, e giudichino dai fatti, non dalle promesse e dalle fantasie, pena un brusco risveglio quando poi si scopre che promesse e fantasia sono rimaste nel mondo dei sogni. Quindi è assolutamente normale, anzi, necessario, che ci sia chi elenca le inadempienze e le carenze che rimprovera all'attuale amministrazione della nostra città, finché questo esercizio può fungere da benefico stimolo e memento affinché si provveda a fare ciò che non si è fatto. Nei limiti, ovviamente, del possibile: non sono addentro alle secrete cose, ma mi risulta che i bilanci degli enti locali piangano lacrime di sangue, da qualche anno a questa parte. Stando a quel che leggo su questo blog, la Giunta Carancini, secondo i suoi critici, non ha fatto praticamente niente di buono. Secondo altri non ha fatto niente, né di buono né di cattivo. Beh, a me la vista delle strade riasfaltate fa piacere. E' stato fatto per via dei campionati di pattinaggio? Speriamo allora che ce ne siano degli altri, magari da svolgere sulla strada di Montanello... Sulle multe nella zona blu mi sono già espresso a più riprese: le considero doverose, utili e moralmente ineccepibili. Ma non è mia intenzione ergermi a difensore d'ufficio del sindaco e dei suoi assessori: non dispongo di un adeguato quadro informativo, per fare questo, o, volendo, il suo contrario. Quello che trovo meschino è il metodo che si sta adottando per far cadere la giunta: un metodo che richiama i soliti vizi della politica italiana, e che temo tornerà a farsi valere quando e se il Centro-Sinistra dovesse assumere la responsabilità di governo anche a livello centrale. Il PD non gradisce lo stile, il metodo e il merito delle attività dell'amministrazione? LO DICA A CHIARE LETTERE. Motivi, in modo comprensibile e onesto, il suo disaccordo; e ritiri la fiducia all'amministrazione. Sono odiosi i giochini sottobanco, le manovrine nascoste, gli accordi trasversali. Non è questo, signori maggiorenti del PD maceratese, che i cittadini si aspettano da voi. Avete nel nome del vostro partito una parola importante, pesantissima, nobilissima: DEMOCRATICO. Non la svilite con le vostre beghe da condominio.
  • Meschini (Idv): “No ai politici di professione”

    78 - Set 5, 2011 - 13:38 Vai al commento »
    Mah. Vorrei sapere in quale mitica età dell'oro, da un paio di migliaia di anni a questa parte, si è visto qualcuno fare politica per un po' e poi, novello Cincinnato, tornarsene ad arare il suo campicello. De Gasperi, Pertini, Berlinguer, Malagodi, erano politici di professione. Questa polemica mi ricorda l'altra, altrettanto demagogica, di Renzi, il sindaco di Firenze, e delle sue rottamazioni. Il politico (come l'amministratore, il professore, il medico) va giudicato sulla base delle sue capacità, della sua onestà e dei risultati del suo lavoro; tutto il resto è vuota retorica, se non pessima demagogia. La corruzione e il clientelismo non dipendono dal fatto che il politico sia tale pro tempore o ad libitum. Ritengo anzi che chi volesse fare politica per approfittarne e basta, e si sapesse limitato nel tempo nella possibilità di farlo, ci darebbe dentro alla grande, fin che può, per arraffare tutto l'arraffabile: non voglio fare il pedante, ma qualcuno si ricorda delle Verrine di Cicerone? Qualcuno si ricorda della furia con la quale i governatori romani depredavano le province, punto d'arrivo della loro carriera, per rifarsi delle spese pregresse? Inoltre, anche a fare i politici si impara: Berlusconi s'illudeva (ed ha illuso molti) che essere - o ritendersi - un grande imprenditore basti e avanzi per essere anche un grande politico. Ma non è vero: c'è un apprendistato da fare, ci sono regole e norme da apprendere, finezze da acquisire. Dunque, quanto deve durare l'esperienza di un politico? Chi decide quando deve ritirarsi? Magari deve farlo proprio quando si è impadronito delle regole del gioco, e può esprimere il meglio di sé? Il vero nocciolo della questione sta nella formazione dei cittadini, fin dagli inizi. Nella creazione di un senso civico, di uno spirito di servizio. Finché nelle scuole non si tornerà ad insegnare Educazione Civica, e magari elementi di Diritto Costituzionale, e e nelle famiglie a proporre modelli culturali e di vita utili ad essere buoni cittadini, non non orientati esclusivamente all'arricchimento personale, qualunque formuletta magica resterà quello che è: retorica e demagogia.
  • Lo strano caso di Alessandra Amoroso
    che dallo Sferisterio fa parlare tutta Italia

    79 - Set 3, 2011 - 22:19 Vai al commento »
    E dàgli, con queste classifiche! Mi ricordo che nel lontano 1967 un certo Nico dei Gabbiani rimase in classifica per mesi con una canzone dal titolo "Parole". e poi è sparito. Molti anni dopo, un gruppo chiamato "The Rubettes" sfondò - come si dice - il box office con "Sugar baby love". E poi sparì. E vi ricordate i "Jalisse", vincitori di un festival di Sanremo? Di esempi del genere ne potrei fare tanti, essendo abbastanza avanti negli anni da ricordarmi le hit-parade condotte dal compianto Lelio Luttazzi: di "grandi artisti" che han durato una stagione, o un anno, o due o tre, è piena la storia delle canzonette (e dell'editoria, della pittura...) Essere in classifica non è sinonimo di qualità: è sinonimo di successo. E non sempre le due cose coincidono. Ad ogni modo, se vi piace ascoltare questa signorina, guai a chi si permette di criticarvi. Basta che finisca 'sta querelle sull'aria fritta!
    80 - Set 3, 2011 - 20:40 Vai al commento »
    Qualcuno si vuole filare, per favore, il problema del Colle dell'Infinito che rischia di soffocare nel cemento? C'è qualche maceratese che si ricorda di un certo Giacomo Leopardi? Non sarebbe ora che le mamme delle piccole fan spiegassero alle figliolette che oltre a "Amici" ci sono anche altri programmi, e perfino delle cose misteriose, piene di storie e avventure, che si chiamano LIBRI? Non sarà il caso che qualcuno riveda le sue priorità, alla fin fine?
  • Riaprono i nidi comunali:
    il saluto dell’assessore Monteverde

    81 - Set 4, 2011 - 9:53 Vai al commento »
    Nessuna intenzione di polemizzare, Gianfranco. Fatte le debite proporzioni, il sindaco sta al presidente del consiglio come l'assessore sta al ministro: l'assessore individua le priorità, i programmi da attivare nel comparto di sua competenza e delinea i programmi oltre a individuare le fonti di finanziamento, e poi i dirigenti del comparto medesimo agiscono sl piano operativo. La responsabilità politica se le cose sono fatte male ricade sull'assessore, oltre che sul sindaco (vedi quello che sta succedendo Parma adesso, e la tragedia dei rifiuti a Napoli: Iervolino si è beccata i suoi bravi insulti, e in parte se li è anche meritati); se le cose vanno bene, la soddisfazione di dire "abbiamo fatto" penso che se la possono prendere... :-)
    82 - Set 4, 2011 - 0:19 Vai al commento »
    Gianfranco, la polemica per il gusto della polemica mi sembra un tantino speciosa. E' ovvio che se i responsabili di una struttura dicono "abbiamo fatto", intendono dire che hanno organizzato, pianificato e disposto. Quello che conta è che l'abbiano fatto per davvero.
  • La Cgil verso lo sciopero
    “Tutti in piazza contro la manovra”

    83 - Set 5, 2011 - 13:54 Vai al commento »
    Ad ogni modo, questa polemica antisindacalista (tipo XY O Paoolo) mi lascia esterrefatto. Sarebbe il caso di partire dall'inizio, e cioè dalle ragioni dello sciopero. I sindacati vi stanno sulle scatole? padronissimi. Ma vorrei conoscere il vostro parere anche sulla manovra del governo. Perché è di quella che si parla, non dei veri o presunti abusi del sindacato. La approvate, la manovra? siete soddisfatti delle iniziative del governo? Bene: allora avete ragionissima a rifiutare lo sciopero. Ma nell'ipotesi (accademica, suppongo) che non siate d'accordo col governo, allora almeno precisate la vostra posizione. Perché dire di no a qualcosa solo perché la propone uno che mi sta antipatico è molto simile al comportamento di quel famoso marito che si asportò i genitali per far dispetto alla moglie che lo cornificava.
    84 - Set 5, 2011 - 13:46 Vai al commento »
    Caro Stefano Pietroni, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. L'imprenditore medio italiano non investe in ricerca, in innovazione e nemmeno in formazione del personale, perdendo così terreno sul mercato, perché i suoi prodotti sono a bassissimo valore aggiunto. La libertà di licenziamento gli consentirà, semplicemente, di scaricare sui suoi dipendenti le proprie inadempienze e carenze. Simpatica anche la fiaba dell'assunzione in regola, più facile sapendo che si può licenziare. Il lavoratore in regola, finché è a libro paga, costa comunque molto di più di uno in nero; quindi gli imprenditori disonesti continueranno ad assumere in nero, e quelli meno disonesti si sentiranno padroni di ricattare e sfruttare i propri dipendenti a proprio piacimento, avendo in mano un'arma dalla quale il lavoratore non potrà difendersi: o fai quello che dico io, o ti caccio. Bentornati nel XIX Secolo, alla faccia dei diritti dei lavoratori.
    85 - Set 4, 2011 - 0:27 Vai al commento »
    pierre, perché dare del cretino, o nel migliore dei casi, del disinformato a chi liberamente decide di aderire ad una forma di protesta legittima e non violenta? Non sono d'accordo neppure con Carletta: le generalizzazioni non rendono giustizia né a chi le fa, né a chi ne è oggetto. Premesso che nessuno è perfetto, io continuo a ritenere che la funzine del sindacato sia ancora essenziale per la difesa dei diritti dei lavoratori dipendenti. Chi altro potrebbe farlo? Bufalo: mi pare, il suo, un atteggiamento sprezzante e irridente nei confronti dei lavoratori che scioperano, e che - non si deve dimenticarlo - rinunciano per scioperare a parte del proprio reddito. La storia del movimento sindacale italiano contiene pagine nobilssime, e gran parte dei diritti - lavoro dei minori, orari, ferie - che oggi riteniamo acquisiti (ma che si ricomincia a mettere in discussione) si devono propio alle lotte sindacali. E' ovvio che se un sindacato è contiguo al potere si trasforma nel proprio contrario. Non mi pare, in questa circostanza, che questo sia il caso della CGIL.
    86 - Set 3, 2011 - 20:26 Vai al commento »
    "Travaglio", fermo restando che lei ha il sacrosanto diritto di fare e dire quello che le pare, vorrei farle notare che l'unica certezza, a proposito della manovra di cui tanto si parla e tanto poco si sa, è che non toccherà i grandi patrimoni, non toccherà i redditi alti, non toccherà le rendite finanziarie. A pagare saremo noi, come sempre è stato e sempre sarà: noi che abbiamo un reddito da lavoro dipendente o da pensione, sul quale il prelievo fiscale è operato alla fonte. E non a caso, quel prelievo sui redditi sopra i 90 mila euro è stato rimosso: cane non mangia cane, e l'attuale maggioranza non vuole penalizzare la propria base. Anche l'eventuale aumento dell'IVA farà il solletico a chi guadagna molto, ma peserà sui poveretti, per i quali anche qualche eruro in più o in meno significa molto. E' il famoso principio per il quale se vuoi premiare i ricchi aumenti le imposte indirette, se vuoi fare giustizia fiscale aumenti la progressività delle imposte dirette. E non a caso, Tremonti insiste per la riduzione delle aliquote, quando favoleggia di riforma fiscale. Questo significa, in soldoni, che sui redditi iù alti si pagheranno sempre meno tasse, e su quelli più bassi sempre di più. Quindi io ci sarò, con la CGIL. Perché un segnale, a chi governa, bisogna pur mandarlo, no?
  • Riparte la caccia
    pareri a confronto

    87 - Set 4, 2011 - 0:29 Vai al commento »
    C'è un solo modo di definire la caccia: sadica barbarie.
  • Sul Colle dell’Infinito
    torna l’incubo del mattone

    88 - Set 3, 2011 - 0:10 Vai al commento »
    A riprova di quanto dico qui sopra, confrontate la quantità di commenti a questa notizia e gli interventi riguardanti la cantante Amoroso e i suoi fan.
    89 - Set 2, 2011 - 22:10 Vai al commento »
    Fortunatamente i guasti lamentati da Cardarell, richiamati da Gabor Bonifazi,i sono stati riparati, anche se i terreni intorno a S.Claudio sono diventati una sorta di area industriale. Ma come possono i maceratesi, i marchigiani, gli italiani, provare interesse per il Colle dell'Infinito, se a scuola di poesia non si parla praticamente più, e tutto quello che gli studenti sanno del grande Recanatese è la battutina scema, secondo la quale "l'Infinito di Leopardi è Leopardare?". La nostra società rinnega le sue radici culturali; niente di strano, dunque, se i luoghi sacri a quelle radici diventano aree di lottizzazione edilizia. Pensate a quello che è successo nella Valle dei Templi di Agrigento, nella Conca d'Oro di Palermo, sulla riviera adriatica da Ravenna in giù; e cito solo tre esempi a caso. Se non impareremo a rispettare noi stessi, cominciando dalla consapevolezza di ciò che di grande, bello e nobile il nosro passato ci ha tramandato, non potremo che assistere ad un sempre più avvilente degrado del territorio e dei valori del nostro Paese.
  • Salvi: “Che senso ha
    ritornare al Mattarellum?”

    90 - Set 5, 2011 - 10:50 Vai al commento »
    Il tempo c'era? Quale, visto che i governi Prodi han durato lo spazio di un mattino, grazie al fuoco amico (bisogna dirlo) e ad una legge elettorale sciagurata? Meno male che silvio c'è? Spero, Sergio, che lei lo dica con ironia, visto lo sfascio istituzionale, politico, morale, di credibilità internazionale nel quale stiamo affogando. Nuove tasse, giusto: è proprio quello che ha fatto il bravo silvio, quello che non doveva mettere le mani nelle tasche degli italiani. Ma per favore!
    91 - Set 4, 2011 - 10:03 Vai al commento »
    Guido Garufi: non rimprovero alla maggioranza di Prodi solo la mancata attuazione di una legge sul conflitto di interessi: ci sarebbe stato bisogno di mettere mano a molte delle storture già realizzate dal precedente governo Berlusconi, a partire dall'abolizione del reato di falso in bilancio, oltre che, ovviamente alla stessa legge elettorale giustamente chiamata "porcellum" dai suoi stessi attuatori. Ma sappiamo bene che la maggioranza Prodi - in parte proprio grazie a quella legge elettorale - stava in piedi per scommessa, in specie al Senato, ed era composta da una massa eterogenea di gruppi politici che non avevano una vsione unitaria dei problemi e delle priorità. C'era gente, originaria di Ceppaloni, che già forse era in vendita fin dall'inizio... E' difficile chiedere di fare i 100 metri piani a qualcuno che ha bisogno della tenda a ossigeno. La maggioranza Prodi, poi, avrebbe faticato a fare anche una passeggiata al parco, figurarsi i 100 m piani!
    92 - Set 3, 2011 - 20:16 Vai al commento »
    Per il referendum io ho firmato, perché per quanto ragionevoli possano essere le motivazioni di Salvi, è un fatto che durante la scorsa legislatura di legge elettorale non se n'è neanche parlato; e che illudersi di combinare qualcosa in questa, in Parlamento, è lo stesso che illudersi di azzerare il debito pubblico italiano in sei mesi. Vogliamo davvero illuderci che PDL e lega votino una legge elettorale proposta dal PD? Quindi ben venga un referendum che COSTRINGA il Parlamento a muoversi, e a muoversi nella direzione di un ritorno al maggioritario. Il vero problema, infatti, con la legge precedente, non era il maggioritario, ma una quota eccessiva di proporzionale che di fatto salvava i partitini del caos. Per inciso, poi, non è che la situazione attuale sia molto migliore: l'attuale maggioranza sta in piedi grazie ai cosiddetti "responsabili", a "noi sud" e a qualche altro gruppuscolo nato dalla frammentazione dei partiti solo apparentemente coesi che sono usciti vincitori dalle ultime elezioni.
  • Appello di Sacchi (Pdl) alla maggioranza:
    “Aboliamo da subito le multe sulle strisce blu”

    93 - Set 2, 2011 - 22:21 Vai al commento »
    Le multe nella zona blu per chi non paga devono restare. Non vedo perché i furbi dovrebbero farla franca. Sono però d'accordo su una modifica della norma per chi paga, ma poi rimane più a lungo: gli si faccia pagare una multa di ammontare inferiore, ma comunque gli si faccia passare la voglia di provarci. Dico questo in quanto cittadino che le sue soste, e le sue tasse, e le sue imposte, le paga fino all'ultimo centesimo, non ha mai dovuto ricorrere a condoni e sanatorie, e non sopporta la demagogia dei finti libertari.
  • La tolentinate Francesca Scattolini
    unica marchigiana a Miss Italia

    94 - Set 3, 2011 - 9:49 Vai al commento »
    Se io fossi una donna, direi: "Una è già troppo". Ammiro molto di più le ragazze che si mettono in luce per le loro qualità intellettuali, morali e culturali che non quelle il cui merito (?) è di stare bene in costume da bagno. Non sono né un bacchettone né un misogino. Al contrario, proprio perché amo e ammiro le donne, il mistero della loro psicologia e l'incanto di questo mistero, trovo avvilente, per loro, che si sottopongano ad un giudizio basato esclusivamente (le chiacchiere stanno a zero) sulle loro misure. Eppure le donne sono le più brave negli studi, hanno più volontà di noi maschi e capacità che meritano di essere valorizzate. Voglio una donna capo del governo, una donna presidente della Repubblica, ministro delle Finanze. E' il principio stesso, il concetto di "miss qualcosa" che trovo aberrante. Poi ognuno, si sa, fa come gli pare...
  • Presidio della Cisl
    contro la manovra del Governo

    95 - Set 3, 2011 - 9:26 Vai al commento »
    La CISL di Bonanni, quello culo e camicia col governo? Beh, meglio tardi che mai. Peccato per tutti quegli accordi che hanno siglato prima, tacciando la CGIL di sfascismo.
  • Degrado e siringhe
    nel parcheggio del tribunale

    96 - Set 2, 2011 - 22:29 Vai al commento »
    "Questa mattina un gruppo di militanti di Forza Nuova, avvertiti da cittadini residenti della zona allarmati dal degrado, si sono diretti verso il parcheggio adiacente al Tribunale..." Bizzarro che i cittadini, invece di telefonare a polizia, carabinieri, ASL, o polizia municipale, teléfonino a Forza Nuova: cos'è, una nuova forza di polizia? Salvo che i cittadini in questione siano parenti dei militanti in questione, o siano i militanti medesimi. Il problema esiste, è grave e va affrontato. Ma servirsene per fare propaganda politica mi sembra strumentale.
  • Alessandra Amoroso: “Delusa da Macerata”
    La cantante si sfoga sul sito ufficiale

    97 - Set 2, 2011 - 11:16 Vai al commento »
    Kekka, se la Amoroso canta come lei scrive, capisco i fischi.
    98 - Set 2, 2011 - 10:30 Vai al commento »
    Poverina, non era abituata a sentire de buu... Macerata l'ha delusa? Ce ne faremo una ragione, Stellina. Comunque il discorso va oltre la signorina Amoroso. Nel quadro di alterazione della realtà nel quale viviamo, tutto è finto: le tette delle attrici, le facce dei vecchi attori (e politici), i programmi elettorali, le manovre finanziarie... E, da anni, non serve che gli attori sappiano recitare, gli scrittori scrivere, e i cantanti cantare: tutto si può taroccare, aggiustare, sistemare. Perfino i Rolling Stones, nei concerti, ultimamente cantavano in play-back. I buu alla signorina Amoroso forse sono il frutto dello scontro fra l'apparenza - televisiva, discografica, e, perché no, della Rete - e la realtà. Qualche maceratese, forse, s'è accorto (alla buon'ora!) della differenza fra l'essere e il sembrare. Ha fischiato la signorina Amoroso; domani potrebbe toccare a qualche altro "prodotto" dell'"industria" dello spettacolo. Viva Macerata, dove qualcuno comincia a svegliarsi!
  • Il concerto di Alessandra Amoroso
    e gli autografi negati ai piccoli fan

    99 - Ago 31, 2011 - 13:02 Vai al commento »
    Filippo, è ovvio: il talento non si insegna. Lo si ha, o non lo si ha. Ho visto, tanti anni fa, un concerto da Terni (su RAI1) dei "talenti" della scuola di Mogol: una cosa pietosa. Però non mi scandalizzo più di tanto. Da sempre si tende a confondere il successo con la gloria; e poi è anche una questione di contesti. Se io - per dire - vado in estasi all'ascolto del "Maestro di Cappella" di Cimarosa, è perché ho avuto la fortuna di crescere in un contesto che mi ha permesso di conoscere non solo i Beatles (che comunque adoro), Pino Donaggio e Gilbert Bécaud (ho citato a caso), ma anche i classici. E così, come dicevo sopra, POSSO SCEGLIERE. Ma nessuno mi dà il diritto di guardare con sufficienza i difensori dei rapper (che personalmente detesto), di Piero Focaccia, o Vasso Ovale o ancora quelli, agguerriti, che qui difendono a spada tratta la signorina Amoroso. Il più grande, spietato e lungimirante dei critici d'arte è il tempo. Ovvio che, a mio parere, sui cosiddetti "artisti" che affollano i palinsesti televisivi odierni, il tempo stenderà un pietoso velo d'oblio. Su Camilleri non sono d'accordo, perché oltre ad essere stato un grandissimo regista teatrale (spaziando da Pirandello a Beckett), e ad aver scritto sul teatro cose egregie (come "L'ombrello di Noè" e "Le parole raccontate") anche in campo narrativo ha prodotto cose notevoli: "Il re di Girgenti", ad esempio, lo considero un capolavoro. Certo, con Montalbano ha finito col ripetersi. Ma resta sempre, comunque, divertente. Moretti ammetto di non gradirlo sempre e di trovarlo spesso cervellotico; ma le cose che non capisco mi astengo dal giudicarle. Mi succede anche, ad esempio, con certi parti di Carmelo Bene. Anche il fatto che l'abbiano premiato a Cannes potrebbe non voler dire molto; ma è meglio essere noti all'estero per un premio a Cannes che per gli amorazzi o gli amoretti di questa o quella divetta scosciata con questo o quel fatalone di Holliwood. Ogni riferimento alla Canalis è decisamente voluto...
    100 - Ago 31, 2011 - 11:44 Vai al commento »
    Ser Giell, posso solo ribadire quello che già ho detto. Chi si offre al pubblico, deve accettare della situazione sia i vantaggi che le scocciature. In ogni caso, biasimo anche i genitori di quei ragazzini che, come altri hanno già saggiamente rilevato in questo blog, avrebbero fatto meglio, i figli, a portarli a letto, dopo il concerto. Tuttavia ho letto sull'articolo - se non ho frainteso - che questi ostinati fan non sono entrati in pizzeria, ma hanno aspettato all'esterno. Nessuno, quindi, ha disturbato il pasto di quella signorina. E il discorso, in ogni caso, non riguarda solo la signorina, della quale non so nulla. Francesco De Gregori, per dire, bravo e poeta quanto si vuole nelle sue composizioni, è decisamente cafone nei confronti dei suoi ammiratori; e sotto questo profilo biasimo lui quanto chiunque altro.
    101 - Ago 31, 2011 - 10:54 Vai al commento »
    Ovviamente no, caro Filippo. Sono modelli che discendono da una certa idea di qultura (l'errore è volontario). Il quadro è sconfortante: ho letto su questo stesso sito, a proposito dello Sferisterio, commenti secondo i quali bisognerebbe smetterla con la lirica, mentre piuttosto bisognerebbe essere più severi - spietatamente severi - nel controllo delle spese, da una parte, e dall'altra avviare - soprattutto nelle scuole - una campagna di diffusione della conoscenza della Musica. Tutta la musica: perché alla base della libertà c'è la conoscenza. I nostri figli in questo campo (e non solo in questo, ahimè) non hanno la possibilità di conoscere, e quindi di scegliere. Ho visto, alla Dante Alighieri ed al Convitto Nazionale, ragazzini di prima media innamorarsi della lirica, grazie al fatto che veniva proposta loro nel modo giusto, da insegnanti motivati e qualificati, come la mia amica Laura Corbelli che già ho avuto occasione di citare su questo sito. Ma se le loro fonti "qulturali" sono solo le mariedefilippi e le simoneventura, o i lorenzigiovanotti (con il suo "re magio"), inevitabilmente finiscono col credere che la qultura sia invece davvero cultura...
    102 - Ago 31, 2011 - 10:15 Vai al commento »
    Più seriamente, dopo la lettura del commento di Ser Giell. Gli artisti, TUTTI gli artisti dovrebbero ricordare che ciò che sono, e che hanno, lo devono a coloro che pagano i biglietti, acquistano i dischi (o i quadri, le statue, i libri...) e seguono il loro percorso. Gli artisti hanno soprattutto doveri. Nessuno li obbliga al "sacrificio" di salire sui palcoscenici e fare le loro tournée, non importa quanto faticose: una volta si diceva, di chi si lamenta per una situazione in cui si mette volontariamente: "hai voluto la bicicletta? Pedala!". A maggior ragione, sensibile verso il suo pubblico dovrebbe dimostrarsi chi - come peraltro la stragrande maggioranza degli "artisti" della musica leggera contemporanea - si rivolge a un pubblico di giovanissimi, carpendone l'affetto e l'ammirazione, e facendo di sé stesso una sorta di modello di riferimento.
    103 - Ago 31, 2011 - 9:24 Vai al commento »
    Scusate l'ignoranza: ma chi è Alessandra Amoroso?
  • “Sui costi della politica
    Bartomeoli fa solo demagogia”

    104 - Ago 31, 2011 - 10:27 Vai al commento »
    Sarebbe interessante, ora, conoscere le controdeduzioni del consigliere Bartolomei. E vorrei anche sapere cosa pensa della manovra fiscale rielaborata ad Arcore dalla maggioranza (parlamentare) nazionale.
  • Blitz di Forza Nuova contro le banche

    105 - Ago 31, 2011 - 14:15 Vai al commento »
    Che le banche siano (diventate) istituti di furto legalizzato, è indiscutibile. Ma non è proponendo soluzioni velleitarie se non demagogiche che si risolve il problema. Non è lo stesso per il prezzo dei carburanti, che salgono se sale il greggio, e se il greggio scende non si muovono? Le soluzioni da proporre devono essere praticabili e serie, non populistiche e facilone. Le massime autorità politiche sono le prime a doversi fare carico di questi problemi. Purtroppo però l'impressione è che oggi come oggi, e non solo in Italia, gli istituti finanziari sono considerati intoccabili, e al di là di generiche affermazioni di principio la politica si guarda bene dal fare qualcosa per limitarne lo strapotere. Proprio come fa con i petrolieri.
    106 - Ago 31, 2011 - 10:40 Vai al commento »
    Beata ignoranza! Se l'Italia tornasse davvero a una moneta nazionale, col debito pubblico che si ritrova, e senza la forza finanziaria e industriale dell'Europa intera a supportare le sue debolezze, fallirebbe nel giro di 24 ore, perché nessuno acquisterebbe i suoi CCT, l'inflazione schizzerebbe a livelli da Repubblica di Weimar, le pensioni e gli stipendi non varrebbero una cicca, e allora sì vorrei vedere come faremmo a pagare i mutui. La retorica patriottarda e demagogica di questi signori farebbe sorridere, se non sottintendesse un velleitarismo che - lega nord insegna - può produrre risultati terribilmente disastrosi.
  • Salvi i piccoli Comuni
    Via tutte le Province

    107 - Ago 31, 2011 - 13:12 Vai al commento »
    No, s6carlo: non ha perso nulla. Il governo sta dimostrando di non sapere quello che vuole, di non sapere quando volerlo, e soprattutto di non sapere a quale santo votarsi.
  • Per Bianchini doppio lavoro
    “In Comune manca la fiducia”
    “Entrate insufficienti per lo Sferisterio”

    108 - Ago 30, 2011 - 13:05 Vai al commento »
    D'accordo con Filippo Davoli. Riempirsi la bocca con i "giovani", come se fossero un'altra specie umana (peraltro in via di estinzione), è grottesco. Mi fa pensare alle idiozie di Renzi, il sindaco di Firenze, con le sue rottamazioni. Giovani o vecchi, quello che conta sono le idee e la capacità di realizzarle. Tutto il resto è cicaleccio.
  • L’Italia unita
    è quella dei Comuni

    109 - Ago 28, 2011 - 10:20 Vai al commento »
    Caro Dott. Liuti, grazie per il garbo, l'eleganza e lo stile col quale espone il suo pensiero, informando senza mai dare l'impressione di insegnare. Condivido quel che dice in modo quasi imbarazzante. Vorrei aggiungere una riflessione sullo strapotere dell'economia, cui lei giustamente fa cenno. L'economia mi sembra (insieme al sesso ed al potere, ma di questi, qui, non è il caso di parlare) uno di quei mezzi che una bizzarra evoluzione della nostra società ha trasformato in fini. Tutto, in Italia ma non solo in Italia, sembra soggiacere a questo rovesciamento di prospettiva, tanto che se qualcosa "costa troppo", si tratti di scuola pubblica, di teatro lirico o di prosa, e perfino di assistenza ai meno fortunati, va tagliato, ridotto, limitato. Dimenticando che l'economia dovrebbe essere al servizio della società, e non viceversa. Prima o poi, qualcuno noterà che i vecchi costano e non producono, e quindi vanno eliminati; ehi, ma anche i bambini sono un costo! Smettiamo dunque di farli (mi pare che già stia succedendo...) Le pensioni alle vedove? Ma non hanno mai lavorato! tagliare! (e lo si sta proponendo). Finirà che ci si accorgerà che ognuno di noi, tirate le somme, costa molto più di quanto non produca, e si proporrà di eliminarci tutti: allora sì, che i conti quadreranno!
  • Forza Nuova chiede
    austerità per i politici

    110 - Ago 27, 2011 - 19:20 Vai al commento »
    "Forza nuova"? Che strano, ricordano tanto un altro partito, tutt'altro che nuovo, guidato da un romagnolo che si faceva chiamare "duce"...
  • Pallone in sciopero: esplode il caos
    Le reazioni del calcio maceratese

    111 - Ago 26, 2011 - 20:01 Vai al commento »
    Oh, quale perdita! Come si farà, senza i titoloni della Gazzetta dello sport, senza il vuoto pneumatico del chiacchiericcio (dalla domenica sera al mercoledì in merito alle partite giocate, dal giovedì alla successiva domenica pomeriggio in merito alle partite da giocare), senza i "noi abbiamo giocato bene, ma l'arbitro..." e i "voi avete sbagliato tattica", e le accuse di furto di goal, e tutto quel bailamme di nulla che avvilisce pagine e pagine di giornali, ore e ore di discussioni e giorni e giorni di recriminazioni? L'unica cosa che mi addolora è che prima o poi ('cca nisciuno è fesso) si metteranno d'accordo per forza: il giro di quattrini che vortica intorno al pallone non si può mica fermare. Ma per favore, non chiamatelo sport!
  • Il ritorno dei Papa-boys maceratesi
    “Stanchi ma cresciuti nella fede”

    112 - Ago 28, 2011 - 19:10 Vai al commento »
    No, Davoli: neanche un po'. Non ci sono, nella mia visione del mondo, né ottimi né pessimi: le pagelle non sono il mio forte. Continuo a dire che ognuno ha il diritto di pensare quel che vuole, e mi guardo bene dal pretendere che quel che penso io sia giusto, e quel che pensa lei sbagliato. E' se mai lei, che - lo dimostra il suo modo di esprimersi - ritiene di essere meglio documentato (la cito testualmente: "Prenda il suo libro di storia delle medie o delle superiori", "le direi di non leggere solamente Augias e Odifreddi ") e guarda con sufficienza e una punta di disprezzo verso le altrui fonti di informazione. Peccando anche un tantino di supponenza: cosa le fa credere che io legga soltanto Augias e Odifreddi? e cosa le fa ritenere che le mie informazioni in campo storico siano tanto arrugginite? Io non ho mai presunto che ci sia ignoranza nei miei interlocutori, ai quali non dò lezioni: scambio opinion. Ignazio di Loyola ha inventato il famoso motto dell'obbedienza "perinde ac cadaver". Questo, nella mia ottica di persona che si sforza di usare il proprio cervello, ne fa ad usura un pessimo maestro: l'obbedienza cieca non fa per chi ama la libertà. Le persecuzioni che oggi i cristiani subiscono in Pakistan sono un altro terribile esempio dell'assurdità dei dogmatismi. E dimostrano come sia pericoloso che una scuola religiosa permei il tessuto sociale fino a far ritenere che l'unica verità stia in ciò che si vuol credere. Ad ogni modo, il problema dei paria riguarda l'India, e non il Pakistan, che è musulmano. E già ho affermato, in questo stesso forum, che considero l'Induismo una religione ingiusta proprio perché legittima l'inferiorità di alcuni e la superiorità di altri. Per lo stesso motivo considero ripugnante ogni forma di aristocrazia. Tuttavia non dimentichiamo che anche il cristiani non hanno scherzato, quando hanno voluto imporre le proprie verità: la crociata contro gli Albigesi e la fine dei Dolciniani sono esempi piuttosto eloquenti. Personalmente, ritengo ripugnanti e riprovevoli tutte le prevaricazioni, non importa se esercitate nel nome di un dio, di un libro, di un leader o di qualsivoglia motivo. Le argomentazioni che lei porta, infine, per ritenere documentati certi eventi, sono indubbiamente valide nella sua ottica; nella mia restano opinioni. Sarà un mio limite, ma il fatto che una tradizione affermi una certa "verità" non è sufficiente a rendere fattuale questa presunta verità. Quel che è raccontato nei testi del cristianesimo possiede lo stesso peso documentale delle affermazioni di Maometto nel Corano (che infatti per i musulmani è intoccabile verità), o del Libro Tibetano dei Morti, o del Libro di Mormon: tutti questi testi si dichiarano veridici, e tutta la loro veridicità sta nella loro dichiarazione. Gli esempi che lei cita sono autoreferenziali: il suo testo sacro racconta un certo episodio, lei dà per scontato che l'episodio sia realmente accaduto, e si profonde poi nell'esegesi del testo. Tutto questo non ha nulla di scientifico. Quanto al fatto che in passato le dimostrazioni non si basavano su criteri oggettivi, richiamo alla sua memoria la geometria euclidea, che pur basandosi su alcuni postulati di partenza, procede per dimostrazioni successive logicamente inoppugnabili (in materia, ovviamente, di geometria piana; ma Poincaré, all'epoca, non era ancora nato...). E' dal campo di indagine, piuttosto, che dipende il criterio di valutazione della attendibilità di ciò che si esamina. Messori lo dice chiaro e tondo: la storiografia cattolica si basa sulla "Christlische Weltanschauung", la visione cristiana del mondo, e se la ride di criteri come i riscontri documentali, l'esame delle fonti e altre bazzeccole da storiografo laico. La mia formazione, per quanto innamorato io sia di musica, letteratura, poesia e arte in genere, esclude l'accettazione di una verità non dimostrabile scientificamente e non filtrabile al vaglio del criterio di falsificabilità di Carl Popper. Tutto il resto è magari gratificante, piacevole, consolatorio, ma non sufficientemente dimostrato né dimostrabile. Io di sacerdozio femminile non ho parlato, quindi non vedo perché se ne serve per confutare me. In materia di dignità femminile le mie idee non combaciano naturalmente con le sue, dato che comunque l'inferiorità della donna è sancita già dalla Genesi, ed è a più riprese sottolineata da Paolo di Tarso; in tempi più recenti, sia pur indirettamente, l'ha ribadita Vittorio Messori nel suo "Dicono che è risorto". Non ho citato Castro e Stalin nell'ultimo mio intervento, ma avevo già citato il bolscevismo - condannandolo - in uno precedente; e se le fa piacere, all'elenco aggiungo anche Lenin. Il Terrore è una terribile conseguenza dell'integralismo di alcuni dei rivoluzionari francesi, quali Saint-Just e Robespierre. E' indubbiamente una pessima cosa ed ha provocato terribili conseguenze. Ma non è l'illuminismo. L'Illuminismo ha prodotto la Déclaration des Droits de l'homme, che ritengo uno dei più alti parti dell'ingegno umano. Sarebbe come dire che il cristianesimo si identifica con le crociate che ho citato più sopra, o il cattolicesimo con la strage degli ugonotti. Robespierre era un uomo intelligente, determinato, convinto - anche lui - di possedere la verità. E per questo motivo pericoloso. Concludo con l'ovvia constatazione che potremo continuare a dibattere ad libitum, ma come è ovvio ognuno resterà sulla sua posizione; ad ogni modo, se le fa piacere (e se la Redazione di Cronache Maceratesi ci sopporta) io non ho problemi a continuare...
    113 - Ago 28, 2011 - 8:18 Vai al commento »
    Davoli, lei e gli altri cristiani RITENETE, o se preferisce CREDETE che ci sia stata davvero una resurrezione eccetera: sono OPINIONI, non fatti. Le fonti che ne parlano sono autocertificanti, e prive di un qualsiasi riscontro OGGETTIVO (ossia terzo, non interessato e quindi storicamente attendibile).Che voi, queste opinioni, le riteniate fatti, resta sempre nel campo delle libere, insindacabili e legittime scelte INDIVIDUALI. Ma per me e per quelli che la pensno come me, si tratta di leggende, non documentate, non documentabili, e quindi non elevabili allo status di eventi storici. Nessuno che sia veramente democratico e rispettoso dei diritti altrui si sogna di impedirvi né di crederci né di dirlo in giro. Quello che non avete assolutamente il diritto di fare è di pretendere che anche io - o altri atei, o credenti in altre religioni - ci si debba uniformare al vostro sistema di pensiero e trasformare questo VOSTRO sistema di pensiero nel COMUNE sistema giuridico, morale ed etico. E' esclusivamente questo che vi contesto, ed è precisamente questo che la Chiesa, nella sua bimillenaria storia, ha invece cercato di fare. E tutt'oggi cerca di fare, tentando di condizionare con motivazioni a sfondo religioso gli orientamenti del Parlamento: a rischio di essere noioso, elenco ancora una volta temi come l'eutanasia, il divorzio, la fecondazione assistita; e aggiungo il matrimonio degli omosessuali, un esempio della differenza fra visione libertaria (se si sposano non fanno male a nessuno, e quindi dovrebbero essere liberi di farlo) e visione dogmatica (Dio non vuole, quindi non debbono farlo). La sua verità di fede, Davoli, non è una verità assoluta: è la verità sua e di quelli che condividono la sua fede religiosa. Il sistema di pensiero laico non accetta il principio di verità e si accontenta, più modestamente, del principio di realtà: non guarda in cielo, ma sta coi piedi per terra.. La verità, peraltro, è una brutta bestia, nel nome della quale si sono compiute terribili nefandezze, dato che ognuno ha la pretesa che la sua sia la sola, e quando può la impone anche con la forza. I portatori di verità, che si chiamino Osama bin Laden, Torquemada, Ignazio di Loyola, Maometto o Hitler, mi hanno sempre fatto paura.
    114 - Ago 27, 2011 - 12:01 Vai al commento »
    Caro Davoli, a mio parere la distinzione fra laicità e laicismo è speciosa: o si ragiona da laici - separando ciò che appartiene al mondo SOGGETTIVO della fede da ciò che compete al mondo OGGETTIVO delle relazioni sociali - o non lo si è. Quella del "laicismo" mi sembra un'invenzione di certi ambienti clericali per guardare con sufficienza e una punta di disprezzo verso il mondo laico. Tolleranza contro rispetto è un'arma a doppio taglio. Lei la usa riferendosi al laico, io -laico, o se preferisce laicista - la potrei usare riferendomi al clericale che "sopporta" l'esistenza del laico, che però volentieri vorrebbe ridotto al silenzio. A rischio di ripetermi, insisto sulla differenza tra le fedi religiose, che appartengono all'inviolabile sfera delle convinzioni personali, e le norme del vivere civile, che devono regolare i rapporti tra le persone e i gruppi di persone. Il credente (quale che sia la sua fede) ha il diritto inviolabile di applicare a sé stesso le proprie convinzioni, ma non di imporle agli altri. Questo elementare concetto individua anche il discrimine fra religioni lecite e religioni non lecite: l'induismo, ad esempio, è a mio parere illecito, perché sancisce gerarchie di valore assoluto fra gli esseri umani - il sistema delle caste - a mio parere intollerabili. Altrettanto illecito era il bolscevismo (una vera e propria religione, anche se paradossalmente si professava ateo), che pretendeva di imporre una sola visione dell'umanità e della storia: la sua. Io non predico la tolleranza - nella sua interpretazione, in realta, si tratta di sopportazione - per il semplice motivo che non ho la pretesa - tipica invece delle religioni - di possedere la verità. Sono al contrario un appassionato difensore della parità di tutte le opinioni, MA SEMPRE A CONDIZIONE CHE NON PRETENDANO DI CONDIZIONARE LE OPINIONI ALTRUI. Non contesto, quindi, il diritto inviolabile di un cattolico di non ricorrere al divorzio, alla fecondazione in vitro eterologa, al testamento biologico. Contesto la sua pretesa di imporre anche a me queste sue opzioni. Per inciso: se anziché scelte questi comportamenti diventano imposizioni, dov'è il merito del credente? Impossibilitato ad esercitare il libero arbitrio e virtuoso per forza, non so quanto possa essere ritenuto realmente virtuoso. Si tratta, per quest'ultima osservazione, di una mera curiosità, ovviamente, dato che non è affar mio sindacare i meriti e i demeriti di un credente nei confronti del proprio sistema morale. Non è quindi affatto vero, Sig. Davoli, che io ritenga lei - o qualsiasi altro credente - libero di pensare quel che vuole, a condizione che pensi quel che piace a me. Inquisizioni, autodafè, indici dei libri proibiti, suggeriscono se mai il contrario. Non dimentichi che l'attuale papa ha più volte scagliato i suoi anatemi contro quello che chiama il "relativismo scientifico". Qual è l'alternativa che propone? Il suo contrario, l'assolutismo teologico? Mi permetterà di rispondere che i cattolici sono liberissimi di seguirlo, se così ritengono di fare; ma io, che non sono né cattolico né seguace di alcuna religione, rivendico il diritto di restare un relativista scientifico.
    115 - Ago 26, 2011 - 17:47 Vai al commento »
    Viagaribaldi, non sono d'accordo. L'insulto non è mai la soluzione giusta. (comunque, per la precisione, la trasformazione dei pani in pesci non è raccontata da nessuna parte: i vangeli parlano di moltiplicazione degli uni e degli altri). I temi che più mi stanno a cuore non sono questi. Se uno vuole credere che un'asina ha parlato, o che una tromba ha fatto cadere le mura di Gerico, o ancora che i morti (anche da parecchi giorni) possano resuscitare, sono affari suoi. Quello che non mi sta bene è che pretenda di far vivere secondo le sue idee anche chi le idee le ha diverse: vedi problema del testamento biologico, o della fecondazione assistita, o del divorzio. O, nell'ambito di altre fedi, la circoncisione infantile, o il rifiuto delle trafusioni sanguigne non solo per sé ma anche per i propri figli infanti. Queste sono le cose che mi irritano della mentalità di certi credenti. Loro hanno l'inviolabile diritto di vivere e morire secondo le loro convinzioni. Ma anche gli altri lo hanno. E nessun parlamentare, cattolico, musulmano, animista o israelita, ha il diritto di legiferare condizionando la vita altrui alle proprie idee religiose. Il legislatore deve agire "ut Deus non esset", come se Dio non esistesse.
    116 - Ago 26, 2011 - 17:20 Vai al commento »
    Enossam dice, in sostanza, che non importa se le religioni siano vere o no, dato che sono comunque utili. E' un'opinione buona come qualunque altra. Gli si potrebbe rispondere che accanto ai prodotti indubbiamente positivi delle religioni che egli cita ci sono anche quelli negativi: intolleranza, dogmatismo, violenza fanatica (come quella degli uccisori di Ipazia di Alessandria) distruzioni (come i budda cannoneggiati dai talibani in Afghanistan). Gli si potrebbe anche rispondere che le energie mentali investite nel convincersi della "verità" di qualcosa che sul piano strettamente logico è assurdo (lo diceva anche uno dei padri della Chiesa: "credo quia absurdum") potrebbero essere meglio spese appassionandosi alla matematica, o alla fisica, o ad altre scienze non meno affascinanti ma meno fantasiose. Personalmente, ho una sorta di idiosincarsia nei confronti del verbo "credere". Mi piace di più "ritenere". Credere implica accettazione acritica, ritenere lascia invece aperta la porta ad ogni attendibile sostituzione di opinione, nella migliore scuola popperiana. Comunque trovo bizzarro - senza offesa, mi si creda - che questi "papaboys" abbiano bisogno di simili manifestazioni per rinforzare la propria fede. Manifestazione che mi fanno pensare alle grandi riunioni di quel reverendo coreano che ha convinto anche Milingo a sposarsi. Ma io non faccio testo.
  • Torna a Macerata il teatro in biblioteca
    con la rassegna “No Man’s Island”

    117 - Ago 25, 2011 - 20:38 Vai al commento »
    Beh, allora qualcosa di culturale anche a Macerata lo si propone. Sarebbe interessante leggere qualche commento da coloro che sembrano vedere il bicchiere soltanto nella metà superiore, quella vuota...
  • “Estate maceratese
    da dimenticare”

    118 - Ago 28, 2011 - 10:05 Vai al commento »
    Speriamo bene, Carletta. Mi risulta che Carancini stia seguendo il rinnovo delle cariche nell'ente preposto alla gestione dello Sferisterio. Dato che - mi si corregga se sbaglio - l'attuale amministrazione comunale ha ereditato dalla precedente sia le strutture che i responsabili, possiamo augurarci che - e dobbiamo incitarlo affinché - operi scelte che portino lo Sferisterio a operare bene sul piano culturale, dello spettacolo e, auspicabilmente, anche finanziario. A me piacerebbe rivedere un bel Flauto Magico accanto a un Nabucco e, perché no, a una Carmen. Con cantanti giovani, bravi e da lanciare, ma al contempo poco costosi, e allestimenti magari riciclati...
    119 - Ago 26, 2011 - 17:37 Vai al commento »
    Ahimè, Carletta, non potrei essere più d'accordo. Credo che il problema lei lo abbia centrato accennando al provincialismo, piaga terribile della mentalità di tanti nostri amministratori. Magari onesti, magari animati dalla più grande buona volontà, ma poveri del respiro che dovrebbe avere chi si occupa di cose d'arte investendoci anche parecchi soldi. Le opere a tema - che vuole che le dica - sono una baggianata. Rigoletto è uno splendido melodramma non perché lo si inquadri in questa o quella casella, ma perché il binomio libretto-musica ha sortito un risultato superbo. Il destino, nel caso specifico, ci azzecca ben poco; se mai, bisognerebbe cercare (va da sé) in "La forza del destino" un tema del genere. Anche Butterfly mi sembra più riconducibile a temi come la bastardaggine maschile, o l'arroganza colonialista occidentale, che non il destino. Ma lo diceva anche lei: sono opinioni. Insomma, io allo Sferisterio ci vado se l'opera mi piace, in barba alle idee più o meno fumose di Pizzi. Oso sperare, tornando al tema del contendere, che l'esperienza, per una volta, sia buona consigliera dei nostri amministratori e che le future scelte - in tema sia di management che di investimenti - siano improntate al buon senso oltre che, come è auspicabile, ad una buona progettualità culturale e artistica.
    120 - Ago 25, 2011 - 9:27 Vai al commento »
    Carletta, mi pare evidente che diciamo la stessa cosa. E soprattutto sono d'accordo sul fatto che non si tratti di simpatia o antipatia, ma di idee. La Ricciarelli mi ha sgradevolmente impressionato proprio perché, povera di idee, ha creduto di mostrarsi invece colta e profonda proponendo cartelloni di scarso o nullo richiamo, dimenticando che una stagione estiva non può prescindere dalla "piacevolezza". Una piacevolezza non banale né dozzinale, certo; ma comunque piacevolezza. Non è bello giocare a fare gli intellettuali con i soldi degli altri. Al Sig. Davoli, riguardo all'invocazione del Diluvio che leggo qui sopra, vorrei chiedere di argomentare un pochino. Più che al dissenso, una simile affermazione fa pensare all'"inestinguibil odio" di manzoniana memoria. Simili, bibliche iatture, mi sembrano una punizione degna della peggiore delle cause, tipo l'ex ministro Bondi, al quale tuttavia, pur detestandolo cordialmente, personalmente auguro ogni bene...
    121 - Ago 24, 2011 - 22:30 Vai al commento »
    Carletta, sono il primo a dire che non basta. Ma è un problema spaventoso: in Italia, che pure della cultura è una delle madri, la cultura è la cenerentola fra tutte le cose da fare. Non la si vede che come un costo, un lusso inutile, e non come quello che in realtà è: il fine ultimo di ogni attività umana.In un mondo ideale ci si impegna perché tutti abbiano modo di soddisfare i bisogni primari e, soddisfatti quelli, perché tutti possano crescere culturalmente: dovrebbe essere lo scopo di ogni esistenza umana. D'accordo, d'accordo: sono utopico. Quanto alla gestione Pizzi, posso dire, da fruitore, che la preferisco alla precedente gestione Ricciarelli, velleitaria e supponente com'era. Ribadisco che chi spreca, abusa e ruba deve essere punito. Ma i comportamenti sbagliati devono essere dimostrati, e una volta dimostrati puniti senza pietà. Se Pizzi, o altri, fosse anche il sindaco, si dimostrano inetti, incapaci o peggio disonesti, li si persegua anche in sede penale. Però attenzione: allo stato attuale delle cose (e torniamo al "via"), con la gente convinta che "Il grande fratello" e "l'isola dei famosi" siano operazioni culturali, e che scappa come dalla peste non dico da Beethoven o Mozart, ma anche da Verdi e Rossini, le VERE operazioni culturali sono destinate a produrre bilanci in rosso.
    122 - Ago 24, 2011 - 21:14 Vai al commento »
    Non mi piace l'espressione "Minoranza". fa pensare a qualche carenza; preferisco "Opposizione", che spiega anche l'ovvio atteggiamento di chi non governa e fa il suo dovere di anima critica del Consiglio comunale (o provinciale, o del Parlamento...). Ciò premesso, credo sia riduttivo valutare gli esiti dello SOF soltanto in termini di ritorni economici (per di più, di ritorni economici diretti). Datemi del "patetico retrogrado", ma sono di quelli che pensano che in cultura bisogna spendere, pur sapendo che difficilmente si pareggerà il bilancio. Certo, a latere della stagione lirica è necessario promuovere altre operazioni, come la promozione della musica nelle scuole; ma questo, ne sono testimone diretto, SI FA: potrei citare il Convitto Nazionale, ad esempio, o la Scuola Dante Alighieri, dove insegnanti coraggiosi e illuminati come Laura Corbelli avviano gli studenti alla conoscenza ed all'AMORE per la grande musica. Non basta, certo; ma è qualcosa. Grazie allo SOF e a Musicultura, inoltre, Macerata non è più, nel resto d'Italia, sinonimo di meschinità e ignoranza, ma al contrario è citata per motivi culturalmente validi. E, destra o sinistra, i soldi spesi per la cultura SONO SOLDI SPESI BENE. Certo, vanno evitati sprechi ed abusi. Se ce ne sono, si puniscano come meritano; chi lancia accuse le documenti, e vada nelle sedi opportune a denunciare i misfatti. Va da sé che sono tra i maceratesi che allo Sferisterio ci vanno!
  • Riprende la causa di beatificazione
    per il portorecanatese Enrico Medi

    123 - Ago 23, 2011 - 17:13 Vai al commento »
    Non ho intenzione di innescare una polemica fede/scienza, perché so che sarebbe inutile. Per di più, se contesti certi comportamenti della Chiesa, pungi sempre la sensibilità di chi, in quel contesto, considera ogni critica come un'offesa. E' tuttavia storicamente accertato che le posizioni della Chiesa, in materia di sviluppo della conoscenza scientifica, sono sempre state ostili: da Galileo a Giordano Bruno, all'inseminazione in vitro (per non fare che qualche esempio). Anche se alcuni scienziati, come Medi (un vero grande, sotto ogni profilo) o Zichichi, riescono a mediare la contraddizione filosofica inevitabile che comunque sussiste tra i due mondi, il problema rimane. E l'atteggiamento di Benedetto XVI al riguardo non è certo incoraggiante, come quando, nel nome di una verità assoluta, si scaglia contro il cosiddetto "relativismo scientifico". Beh, la Chiesa ha tutto il diritto di predicare quel che meglio preferisce. L'Importante è che lasci a chi si sente relativista il diritto di conservare le proprie opinioni. Lo stesso, va da sé, vale per il relativista...
  • “Lectura Dantis” al Molo Martello di Civitanova

    124 - Ago 23, 2011 - 17:16 Vai al commento »
    Lando e Dino... Chi? (Non è disprezzo: è proprio ignoranza).
    125 - Ago 23, 2011 - 12:58 Vai al commento »
    A riprova che si può avere un bel pubblico anche se non si cantano canzonette sceme o non si esibiscono parti del corpo che stimolano produzioni di ormoni sessuali... Il bel pezzo di Walter Cortella restituisce splendidamente l'atmosfera magica che Dante Alighieri sa creare con i suoi versi e un bravo lettore sa ricreare. Eventi del genere ce ne vorrebbero molti, ma molti di più.
  • I parcheggi, eterna croce

    126 - Ago 22, 2011 - 18:14 Vai al commento »
    Condivido le perplessità riguardanti il terminal degli autobus, per il quale effettivamente bisognerebbe inventare delle corsie di entrata e uscita più agevoli. Sono un ex residente di piazza Pizzarello, e la ricordo, nei lontanissimi primi anni '60, piena di bambini, di rondini e praticamente vuota di traffico: bei tempi! Ma allora di auto, a Macerata, ne circolavano ben poche. Ricordo la risonanza che ebbe la targa MC 50000, che fu vista come una prova delle "magnifiche sorti e progressive" della città: beata innocenza! Ma lei, caro Gianfranco, allarga il disorso a tematiche che - interessantissime, e certamente dolorose, per certi versi - esulano dall'argomento. Si parlava della correttezza o meno dell'applicare sanzioni a chi abusa degli spazi di posteggio a pagamento. Io ritengo che sia giusto. E quando posteggio in zona blu, metto sempre qualche decino in più piuttosto che qualcuno in meno, per non correre il rischio di sforare. Le assicuro, peraltro, di non essere un milionario! :-) Tutte le altre questioni che lei solleva, ripeto, sono molto interessanti. Voglio sperare che alcune non siano preoccupanti come lei le dipinge: se il Tiffany è senza colonne, ad esempio, presumo che le travi siano state calcolate per una tenuta adeguata. Converrà che delle colonne in mezzo a una sala cinematografica srebbero piuttosto fastidiose... Devo sperare lo stesso, ovviamente, anche per il numero di colonne che sorreggono i posteggi sotterranei: magari i nostri ingegneri non saranno dei Lecorbusier, ma oso sperare che i calcoli del cemento armato li facciano con la testa. Il ponte di Villa Potenza mi auguro come lei che venga aperto al più presto. Sui ritardi sarebbe bello avere notizie, e mi chiedo se siano dovuti a inadeguatezze dell'amministrazione responsabile (a proposito, qual è?), a lunghezze burocratiche, o alle croniche carenze di fondi: il ponte da solo, senza la relativa strada, non serve a molto. Non mi ergo a difensore d'ufficio dell'aamministrazione comunale, ma incuriosito dai suoi quesiti mi pongo a mia volta delle domande. Sia il benbvenuto chi possiede risposte adeguatamente documentate!
    127 - Ago 22, 2011 - 17:01 Vai al commento »
    Oh, mamma! Per la serie: "non fate niente, perché tanto qualunque cosa si faccia sarà comunque sbagliata". Confesso di non possedere l'archivio storico delle sciagure che Gianfranco Cerasi elenca in modo così particolareggiato. E rimango sul tema dei posteggi nel centro. A questo riguardo, posso solo dire che, oggi come oggi, quel parcheggio è ampio, comodo, facilmente accessibile. E poco utilizzato. Non ho competenze in materia di edilizia, lo confesso, né di archeologia urbana: che i parcheggi sotto rampa Zara potessero costare meno lo dice il Sig. Cerasi, e suppongo che sia meglio informato di me. Il dato di fatto resta: i parcheggi ci sono, non sono particolarmente esosi per gli utenti, e sono comodi. Ed oggi, i maceratesi che volessero servirsene, potrebbero farlo affaticando molto poco la muscolatura degli arti inferiori per raggiungere il centro cittadino. Quindi, lamentarsi se si viene multati abusando delle zone blu mi sembra un po' come prendersela con l'arbitro che fischia il fallo, anziché col giocatore che il fallo l'ha commesso.
    128 - Ago 22, 2011 - 15:46 Vai al commento »
    Liuti ha ragione su tutta la linea. Ovvio che sia facile trovare posteggi gratuiti là dove la domanda di posteggio è meno assillante (ad esmpio Collevario): rientra nei criteri della legge della domanda e dell'offerta evocati dallo stesso Liuti. Vorrei anche sapere, per inciso, come mai il posteggio a pagamento dei giardini Diaz è sempre o quasi ampiamente vuoto. Io me ne servo regolarmente, quando vado in centro, e "sopporto" la fatica di fare quel centinaio o due di metri per arrivare all'ascensore (un eccellente servizio che la città offre gratis ai cittadini). Pagare le multe non piace a nessuno, ma i furbi è bene che paghino. A mio parere la polemica di chi cotesta la delibera, fra i politici e i politicuzzi locali, appartiene al mondo della facile demagogia, piatto tipico che questi signori ci ammanniscono in tutte le salse, facendocelo pagare, questo sì, molto caro.
  • Giulio Silenzi interviene sulla manovra economica

    129 - Ago 27, 2011 - 12:52 Vai al commento »
    Intervengo solo per segnalare che è in corso una raccolta di firme per proporre che i parlamentari non possano esercitare, durante il loro mandato, altri incarichi, e percepire altre retribuzioni.
  • Va avanti la colletta per i fuochi
    ma tanti commercianti dicono “No”

    130 - Ago 19, 2011 - 20:17 Vai al commento »
    Sig. Ballini, temo che lei abbia frainteso. Il Comune non chiede nulla: l'iniziativa della colletta è di un cittadino. il Sig. Sancricca, che non mi risulta abbia incarichi nell'Amministrazione. Quanto alla crisi dei commercianti del centro cittadino, non so quanto vada ascritta al blocco del traffico piuttosto che all'apertura dei centri commerciali di Piediripa e Tolentino, facili da raggiungere, con ampi parcheggi, aria condizionata. Da cittadino, automobilista e amante della città, preferisco girare in centro a piedi senza fare lo slalom fra auto in coda a passo d'uomo; e se i cittadini vogliono davvero andare in centro, non credo che i due passi dai parcheggi siano un sacrificio così mostruoso da impedir loro di andarci.
    131 - Ago 19, 2011 - 13:29 Vai al commento »
    Caro Sig. Davoli, non sono in grado di risponderle per quanto riguarda i compensi e le consulenze cui lei fa cenno, di cui non sono al corrente. Certamente tuttavia, qualora queste spese fossero effettivamente ingiustificate, esorbitanti e illegittime, sarebbe a dir poco doveroso stigmatizzarle. Per quanto riguarda il lato religioso della festa di S. Giuliano, mi perdoni se scopro l'acqua calda, noto che - come per la totalità delle feste di ispirazione religiosa - esso è da gran pezza un'appendice secondaria della ricorrenza: questo vale per il Natale (festa dei regali, delle luminarie, degli alberi, dei cenoni), per la Pasqua (Uova, colombe, gite fuori porta), e via elencando. Non esiste festa del patrono che non annoveri anche, o meglio soprattutto, fiere, giostre, ricchi premi e cotillons. D'altra parte anche i luoghi religiosi - da Assisi a Loreto, a S.Pietro in Roma - sono luoghi di mercato, centri di profitto che gli stessi loro gestori difendono fieramente: provi a entrare in S.Francesco e fare una foto (anche senza flash), o a seguire una guida non fornita dalla struttura: sarà severamente redarguito da un frate. Io non sono religioso, diversamente da lei, e quindi non provo un particolare interesse per queste festività, al di là del lato socio-culturale e antropologico. Rispetto chi ci crede, ma, appunto rilevo lo stridente contrasto tra la ragione ufficiale (la ricorrenza religiosa) e il ricco contorno che in realtà è diventato la vera motivazione delle celebrazioni. Non a caso la quasi totalità degli interventi, su questo forum, è concentrata sui commerciati e la loro vera o presunta tirchieria. Quasi che S. Giuliano fosse una sorta di patrono dei commercianti di Macerata!
    132 - Ago 19, 2011 - 13:15 Vai al commento »
    Caro Matrix321, la rabbia è legittima, ma va indirizzata nella giusta direzione. Le collette sono operazioni volontarie, destinate agli scopi per i quali sono avviate, e nessuno può sindacare su quegli scopi, se sono consentiti e legittimi. I guasti che lei denuncia riguardano un ampio ventaglio di problemi, che sono sicuramente seri, importanti e gravi; ma riguardano un altrettanto ampio ventaglio di amministrazioni, dallo Stato al Comune, passando per la Regione e la Provincia. I fondi per quelle opere non hanno niente da spartire con le collette di privati cittadini. Lei ha ragione di essere arrabbiato per le cose che non si fanno; ma non se la prenda con chi ne vuole fare altre, ed è nel pieno diritto di farle.
    133 - Ago 19, 2011 - 11:19 Vai al commento »
    Vorrei sommessamente far notare che quella di S. Giuliano è una festività religiosa, tanto che - se non vado errato - una processione ha luogo per le vie del centro, con tanto di reliquia più o meno autentica del de cuius esibita per l'edificazione dei fedeli. Mi sembra di capire che l'attuale vescovo di Macerata non lesini l'attivismo e l'impegno: si pensi alla famosa diatriba sul monumento a Matteo Ricci. Perché dunque non incentiva i fedeli a contribuire ai festeggiamenti del "loro" santo partecipando a questa colletta? Per quanto riguarda il contributo del Comune, appoggio in pieno il segnale che l'Amministrazione ha dato. Ben altra è la risonanza che si ottiene con Musicultura che non - sia detto senza offesa - con una sagra paesana. I soldi, pochi o tanti che siano, vanno spesi per iniziative che hanno ritorni concreti. Chi vuole "li fochi", cari amici, se li paghi!
  • Storia di Roberto
    e di un gruppo di giovani imbecilli

    134 - Ago 19, 2011 - 13:56 Vai al commento »
    Sono sicuramente degli idioti, forti della forza del gruppo che è anche la loro viltà. Credo che non si loderanno abbastanza il senso civico ed il coraggio della signora che è intervenuta in aiuto della vittima dell'aggressione. Ma perché avanzare, sembra senza il supporto di elementi di fatto, l'ipotesi che gli aggressori siano dei nomadi? Magari è proprio così, ma prima di affermarlo bisognerebbe averne la certezza; altrimenti si rischia di alimentare a torto nei confronti di quelle persone un sentimento di intolleranza, già presente e, in quanto orientato verso la loro intera comunità, non giustificabile. Se un nomade mi aggredisce non me la prendo con i nomadi, ma con "quel" nomade.
  • Statua in piazza Mazzini, Comitato Menghi all’attacco: “Macerata non può ospitare simboli massonici”

    135 - Ago 21, 2011 - 8:35 Vai al commento »
    Un'altra cosa: Massoneria non significa solo P2, Gelli, Berlusconi e traffichini (o trafficoni) vari, nella solita tradizione del recente malaffare italico. La tradizione massonica europea ha alimentato ideali di giustizia sociale, uguaglianza, promozione della cultura che sono alla base della crescita della stessa idea di Europa. Oltre ai nomi già fatti, da amante della grande musica, mi piace citare due immensi musicisti come Mozart e Haydn, per esempio.
    136 - Ago 21, 2011 - 8:30 Vai al commento »
    NOn sono d'accordo in nulla con Anna Menghi. L'identità cattolica appartiene ad una parte della cittadinanza, che ha il diritto di rivendicarla tanto quanto ogni altro gruppo ha il diritto di rivendicare la propria identità. Affermare che in quanto "Città di Maria" Macerata non può essere anche una città di qualunque altro credo (purché, ovviamente, non illegale, razzista o violento) è lo stesso che negare la multiculturalità di una città: è un discorso da talebani. La città, signora Menghi, appartiene a tutti i suoi cittadini! Che poi Macerata sia afflitta dalla presenza di una spaventosa congerie di brutti monumenti, è un'altra faccenda: dal "monetone" di via Roma alla ferraglia arrugginita dei giardini Diaz, al triangolo di piazza Pizzarello ai tubi di porta San Giuliano, c'è solo l'imbarazzo della scelta...
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