Tutti i volti di Artemigrante
Grande successo per la manifestazione nelle piazze del centro di Macerata
di Lucia Paciaroni
L’augurio de I Benandanti era stato quello di un lieto smarrimento e così è stato. Un lieto, lietissimo, smarrimento nel cuore della città perdendosi nel mondo del teatro di strada e del circo contemporaneo.
Artemigrante, il festival organizzato dall’associazione I Benandanti, anche ieri sera ha accolto nel suo palcoscenico tantissime persone, catturando l’attenzione di tutti: dai bambini ai ragazzi, fino agli adulti.
Passeggiare per il centro è stata una (piacevole) impresa per la grande affluenza ad un festival che ha fatto divertire, ridere, saltare di piazza in piazza per scoprire tutti gli spettacoli: da piazza della Libertà dove lo chapiteau di El Grito Contemporary Circus ha ospitato quelli di Daniele Antonini in “Clown e bolle di sapone”, Maria Peligro in “Fuera!” e quello della stessa compagnia El Grito, “20 Decibel”, fino a piazza Vittorio Veneto, dove dalle 21,30 fino a mezzanotte il pubblico ha potuto assistere alla giocoleria di Matteo Pallotto in “ALLok” e alla giocoleria ed equilibrismi di Simone Romano’ in “Hop Hop”. Tra uno spettacolo e l’altro, videomapping di Luca Agnani,
grafico, web designer, modellatore 3D e animatore, selezionato ai più importanti festival italiani (come l’LPM di Roma, il Kernel Festival di Milano e il Dancity di Foligno), che proietta su grandi facciate nelle Marche, Lazio, Umbria, Sicilia e Lombardia. Ieri sera ha previsto luci e colori per leggere di che musica è fatta la chiesa di San Giovanni.
A mezzanotte è salito sul palco Iosonouncane, progetto cantautorale – elettronico di Jacopo Incani, sardo, residente a Bologna, che “usa voci, vocine, vocione, vociacce, campioni loop percussioni elettroniche chitarra acustica elettronica a basso costo”.
Teatro del festival sono state anche piazza Cesare Battisti e piazza Oberdan, dove il pubblico ha incontrato altri artisti, come il fantasista Dolly Bomba con uno spettacolo che l’ha portato nei più importanti festival di strada in Italia e all’estero, “Brainstorming_teste nella tempesta”. E ancora, l’acrobata Jenny Rombai in “Mad’moiselle Lola” che ha dato il via all’avventura con una scena insolita, una struttura dispiegata in un istante e una valigia traboccante di sorprese e lo spettacolo musi-comico de I Circondati in “Triquarter”.
In piazza della Libertà era possibile fare un’esperienza di teatro sensoriale con Caravan Kermesse oppure farsi leggere la mano da Miriam, la donna barbuta (GUARDA IL VIDEO), l’unica ad esibirsi in Europa, e, passeggiando per le vie e le piazze, non passava di certo inosservato il grande spettacolo itinerante della Zandabanda con l’allegria di musicisti, giocolieri e trampolisti.
Oggi si chiude il sipario di un festival che ha riscosso un notevole successo, e che, dopo dodici anni, ha cambiato scenario e modi di concepire la manifestazione. L’associazione I Benandanti ha portato in città vere eccellenze nel campo degli artisti di strada e non solo, provenienti dall’Italia e dall’estero. Tra i tanti partecipanti anche Mago Caucciù, Teatro dello Sbuffo, Paola Brilli, Pescegatto e Teo.Mat. .
Il gran finale avrà inizio alle 17 con spettacoli dedicati ai più piccoli e alle 22, sul palco di
piazza Vittorio Veneto, ci sarà il galà con tutti gli artisti che hanno partecipato ad Artemigrante.












Però quando ci sono sti eventi il centro storico si potrebbe chiudere al traffico, no?!
Chiudere al traffico il centro storico?????
Ma cosa dici????
Dopo chi le sente le vibranti proteste dei commercianti?????
Complimenti a chi ha organizzato la manifestazione per il grande successo di pubblico.
Qualcuno saprebbe dire quanto è costato il tutto??
Si. è vero….il nostro Comandante dei Vigili Urbani, con quello che guadagna, e il nostro Sindaco potevano anche fare un ordinanza che impediva l’ingresso delle auto nella zona interessata dalla manifestazione! O forse è chiedere troppo di poter camminare con tranquillità per le vie del centro senza essere disturbati dalle auto?
Per il resto grande, ottima e bellissima manifestazione! Come vedete per portare la gente in centro non serve aprirlo al traffico motorizzato ma bensì organizzare eventi di qualsiasi tipo che possano attirare le persone.
1) Da almeno 30 anni si sarebbe potuto camminare tranquillamente per le vie del Centro Storico PEDONALIZZATO se solo 30 anni fa la DC, il PRI e il PCI non avessero fatto di tutto per NON fare il Parcheggio sotto Rampa Zara.
2) Qualche spettacolo era interessante, qualche altro meno, poco si capisce perchè straordinariamene i negozi non sono restati aperti, il Centro Cittadino dovrebbe essere sempre così animato almeno da maggio a tutto settembre…
3) Perchè (dopo aver perso l’occasione tanti anni fa con il Festival Jazz e il peggioramento della qualità delle Opere allo Sferisterio) non cercare di trasformare questa iniziativa in un qualcoa dal respiro almeno nazionale???
Cerasi, rispondo alla tua terza questione… Perché un giorno una signora si è svegliata, ha visto i lavori in piazza ed ha deciso di chiamare i giornali locali per polemizzare… Perché questa polemica è stata sostenuta ed aizzata da alcuni poveretti che fanno i consiglieri di opposizione… Perché gli organizzatori non hanno preso un euro dall’amministrazione comunale, ma hanno sicuramente vinto una scommessa… il problema adesso è dare continuità all’iniziativa… il solito problema, ma al maceratese medio piacciono Lando e Dino, non ha spazio nella sua mente per uno spettacolo di luci e forme come quello di Luca Agnani…
@ Gianfranco Cerasi il 12 settembre 2011 alle 11:02
1) Da almeno 30 anni si sarebbe potuto camminare tranquillamente per le vie del Centro Storico PEDONALIZZATO se solo 30 anni fa la DC, il PRI e il PCI non avessero fatto di tutto per NON fare il Parcheggio sotto Rampa Zara.
Ma basta con questi parcheggi…………
sabato sera il centro era strapieno eppure il parcheggio del silos era chiuso come pure il parkSi dei giardini Diaz.
Questa è l’ennesima prova che non è questione di parcheggi, per vitalizzare il centro basta trovare le opportune attrattive,. se poi i commercianti sono talmente ottusi di non approfittare di occasioni come quelle di sabato sera……….
Qualcuno che conosce i dati mi potrebbe aiutare a calcolare quante iniziative come quelle di ARTEMIGRANTE si sarebbero potute fare con i soldi spesi per la sola opera allestita per il teatro Lauro Rossi (Così fan tutte)???
@LUPO A. Come ha ragione caro Alberto a Macerata ci vorrebbe il radicamento di iniziative come questa,ci vorrebbe organizzazione e collaborazione delle associazioni.Ho notato ad esempio che c’era poca gente da fuori-parcheggie ascensori hanno chiuso troppo presto-e forse nelle prossime edizioni estendere a tutti i vicoli e vie del centro. Affinche’possa avvenire tutto cio’e’necessario rinunciare alla maceratesita’ che porta a fare polemica inutile e a non collaborare.
@GIANNI 45 Non sono d’accordo con Lei quando fa il riferimento al Teatro Lauro Rossi perchè la Cultura ha bisogno di molteplici varietà di espressioni che attiri il più gente possibile e la più disparata. Il pubblico straniero dell’Opera ad esempio, è un pubblico che mediamente spende e l’offerta va pensata anche per loro.I parcheggi sono essenziali per le persone che vengono da fuori Macerata in macchina – anche perchè in treno chi ci viene più!- ecco perchè ribadisco ci vuole organizzazione, stabilire una modalità, una ripartizione di compiti e una rigida applicazione.
Cara Carletta, la tragedia è che Artemigrante è alla dodicesima edizione e molta gente l’ha scoperta quest’anno, tra l’altro a causa delle polemiche sul tendone…
Gianni, devi ringraziare il cielo che sabato sera erano quantomeno aperti gli ascensori fino a una certa ora…
Sul discorso di quanto abbia inciso Artemigrante sul bilancio comunale, ti ripeto: poco più di zero!
Non ho nulla contro il SOF, ma credo che siano stati organizzati eventi collaterali rimasti praticamente senza pubblico, durante la stagione lirica, io mi farei qualche domanda sulla gestione della Cultura a Macerata, sia quella attuale che quella della gestione Bianchini…
il costo di questo festival è di 6000 euro .. penso che nemmeno il raduno dei carri da morto sia costato così poco ..
Manifestazione riuscitissima ( a parte il caldo asfisiante di quest’anno). Gli spettacoli possono piacere o no ma la manifestazione in se è moooolto positiva. Ha portato tanta gente nelle vie del centro.
Non bisogna però denigrare chi preferisce Lando e Dino o chi invece preferisce la partita di calcio od altro.
Ben vengano manifestazioni di ogni genere purché si riempiano le vie.
Unica nota stonata: I negozi chiusi ( a parte qualcuno) . E’ pur vero che probabilmente non avrebbero incassato molto a fronte di spese elevate per l’apertura però…..
lupo,
è concettualmente errato dire – la gente l’ha scoperta solo quest’anno e per le polemiche sul tendone, perchè domando: quanto viene speso in pubblicità ogni anno per Artemigrante?
Io lo so, che Macerata- e non solo Macerata, magari- non si ficca in testa, che si deve spendere tanto per gli eventi, che per una adeguata pubblicità su quelli che meritano , in proporzione all’importanza e all’investimento fattoci sopra.; questo oltre che per un ritorno d’immagine , anche per premiare le fatiche degli stessi organizzatori.
Se è stato speso come ha scritto XXXX, 6000 euro per questa manifestazione ( in tutto o quelli patrocinati dal Comune, per curiosità ?), almeno un’altra metà ,almeno 2000 euro, almeno 1500 , andavano investiti in pubblicità e fatta bene. E siccome 6000 euro sono molto contenuti per tutti quegli artisti che sono intervenuti, reputo che in pubblicità si sia investiito poco niente.
Per rispondere a Carletta quindi, ecco perchè non ha visto gente da fuori.
Macerata è una città capoluogo, non può continuare a organizzare ogni cosa, lasciando tutto al caso, e contando sulla partecipazione spontanea,:come se fosse tutto una festa di quartiere.
Ti porto un esempio sul parcheggio coperto di Via Armaroli Andai a chiedergli di aprire alle 9 la mattina del 5 dicembre e mi disse il signore alla cassa ” ma la mattina neanche apriremo, tanto non viene nessuno, oppure sul tardi verso le 11″, ma io insistetti a dire che era stata fatta molta pubblicità in giro, manifesti in oltre 30 Comuni, radio, giornali, poster, stampa specializzata, interviste, articoli e allora mi rispose ” ah bèh,allora …se è stato pubblicizzato stavolta, è tutto un altro discorso e aprirono alle 9, senza pentimento postumo.
Poi, che quanto investito in quel caso in pubblicità e che doveva essere stato pagato col massimo del contributo dei francesi, che mi avevamo già versato e poi ho dovuto rimborsare quando quel budget è finito nelle casse della Pallonari che di suo ,senza comsultarsi con nessuno, è andata a chiedergli la Tosap di 4000 euro quando mancavano 15 giorni alla loro presenza e quindi quando non potevano più tirarsi indietro ( soldi che il Comune adesso non ne vuole sapere di pagare quelle spese, è un altro discorso ancora.
carletta il 12 settembre 2011 alle 14:20
@CARLETTA
@GIANNI 45 Non sono d’accordo con Lei quando fa il riferimento al Teatro Lauro Rossi perchè la Cultura ha bisogno di molteplici varietà di espressioni che attiri il più gente possibile e la più disparata. Il pubblico straniero dell’Opera ad esempio, è un pubblico che mediamente spende e l’offerta va pensata anche per loro.I parcheggi sono essenziali per le persone che vengono da fuori Macerata in macchina – anche perchè in treno chi ci viene più!- ecco perchè ribadisco ci vuole organizzazione, stabilire una modalità, una ripartizione di compiti e una rigida applicazione.
Non avevo nessuna intenzione di criticare le molteplici varietà di espressione della cultura.
Ho fatto riferimento all’allestimento dell’opera “così fan tutte” solo per avere un termine di paragone. Infatti per questo evento è noto quanto è costato e quale è stato ( o non è stato) il ritorno economico e culturale.
@ Gianni 45
(ipotizziamo che oggi NON ci fossero il semideserto parcheggio dietro Corso Cairoli, il costosissimo e spesso vuoto Park Si e quello Garibaldi -e si fosse realizzato SOLO quello sotto Rampa Zara- oggi avremmo avuto un unico parcheggio funzionale e non 3 malfunzionati: e con le decine di milioni risparmiati avremmo la Piscina, al Pieve-Mattei, e forse non ci pioverebbe dentro la Galleria delle Acque)
Se non sbaglio il Park Si era aperto, intorno ai Giardini era pieno di auto, i parcheggi intorno a Corso Cavour e Cairoli erano pieni zeppi e tanti (data la bellissima serata) se la sono fatta a piedi.
E l’attrattiva ha, appunto, avuto buon esito anche per via della serata quasi afosa che ha spinto tanti ad uscire.
@Lupo
Le domande sulla gestione della Cultura a Macerata meglio non farle, oltre che rischiare di prendere la scossa apri il Vaso di Pandora e le conseguenze, come sai, sono inimmmmagggginabili…
@Tamara… Di depliant di Artemigrante era piena la provincia… la rete di conoscenze dei Benandanti ha fatto si che si siano mossi molto su bar ed esercizi commerciali… Non so quanta “gente da fuori” c’era, ma so che per parcheggiare serviva un bel po’ di tempo, visto il traffico “inedito” per Macerata, di sabato sera poi…
@Cerasi… Tu pensi sia stata la serata afosa? Magari era più voglia di fare qualcosa di diverso, spinti dalla curiosità che tanta pubblicità negativa aveva dato all’evento? Ribadisco: Gabriella e Marco dovrebbero ringraziare pubblicamente la sig.ra Calcaterra ed i consiglieri Pantana e Guzzini…
lupo, appunto , i depliant da soli non bastano, vanno a confondersi tra altri 100 che si trovano nei locali pubblici.. L’importante è che sia andata bene come è andata, anche se avesse fatto molto la pubblicità negativa, che sempre pubblicità è.
rispondo al volo
– questione PUBBLICITA’: ogni anno si è speso parecchio in pubblicità, in striscioni, in cartelloni ecc… posso dire che per ogni edizione di ARTEMIGRANTE di pubblicità se n’è fatta molta nonchè ogni anno il festival era pubblicizzato nel programma estivo di MAcerata…ma poca gente ha letto questa pubblicità. Quest’anno si è appositamente deciso di non fare la classica pubblicità per mancanza di fondi e perchè oramai inefficace ( a parte alcuni tipi di pubblicità molto costosi) e ci si è rivolti di più a FAcebook e altri canali e fortunatamente è funzionato!!!
– PARCHEGGI: di posti auto ce ne sono …è la voglia di fare due passi che manca… eppure i miei amici (volenterosi) con passeggini ecc… sono venuti a piedi da via roma ecc… spesso manca la voglia di camminare un pò. esempio: mercoledì sera abbiamo fatto il giro in bici in notturna con l associazione “CICLOSTILE” eravamo una cinquantina, serata bellissima con degustazione da pierino e concertino all’ecobar…eppure all’altezza di rampazara mi si affianca una ragazza con macchinone e ci dice “aoooo dovete andare in filaaaaaaaa” con tono molto scocciato. Eppure tuttti hanno visto che era una manifestazione!!
in ogni caso di posti auto come si dice “NE VORRAIIIIIIIIII”
w ARTEMIGRANTE
W LA ZANDELLA e la ZANDABANDA