“Guerra” in maggioranza
anche per lo spostamento
degli uffici tecnici

Ancora problemi per Carancini
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spuri

di Matteo Zallocco

C’è poco da fare, questa maggioranza non va proprio d’accordo. Anche nella riunione di ieri sera sono state fortemente contestate le scelte dell’Amministrazione comunale, questa volta per il trasferimento di alcuni uffici. Nel corso della riunione di maggioranza l’assessore Marco Blunno ha illustrato la strategia del Comune, subito bersagliata dalla schiera di oppositori composta da Narciso Ricotta, Mauro Compagnucci e Luigi Carelli del Pd e da Michele Lattanzi dei Comunisti Italiani (“Contestano ogni scelta e non ci fanno lavorare, da tempo fanno parte dell’opposizione”, sussurrano all’interno della Giunta).

L’operazione del Comune consiste nel trasferimento dell’ufficio urbanistica dai locali dell’ex Distretto a quelli della Papalina, struttura poco distante, di fronte al  Centro direzionale. Locali di proprietà del Comune sfitti da tempo che secondo l’Amministrazione sarebbero utili anche per ospitare gli archivi, ma soprattutto per riunire gli uffici Urbanistica a quelli Ambiente e Lavori pubblici (sono già all’interno della Papalina) ora diretti da un unico dirigente, l’ingegner Cesare Spuri.

La spesa per sistemare alcuni locali oggetto dell’intervento sarebbe di crica 200mila euro ma considerando che il Comune attualmente paga 43mila euro all’anno di affitto per la tenuta degli archivi, nel giro di quattro anni si recupererebbe la spesa. Un’operazione doverosa e  banale secondo l’Amministrazione e i dirigenti che però trova la ferma opposizione degli “oppositori della Maggioranza”.

Un’operazione – è la tesi dell’Amministrazione – che permetterebbe una migliore organizzazione ed efficienza per tutta la struttura, anche per il fatto che lo spazio per  questi uffici all’ex Distretto è ridotto.

Diversi consiglieri sono d’accordo con l’Amministrazione, altri no. E tra questi c’è anche Guido Garufi (Idv): “E’ un momento assolutamente inopportuno – dice – per spostare cifre di bilancio, dopo anche il contributo a Musicultura che ha richiesto più soldi del previsto. Gli uffici attualmente non si trovano a Tokyo o a Londra, ma sono a 28 metri di distanza l’uno dall’altro. Inoltre si parla anche di altri spostamenti come quello dell’ufficio Cultura, tutti questi movimenti mi sembrano poco utili”.

Diametralmente opposta la posizione dell’assessore ai lavori pubblici, Luciano Pantanetti: “La bontà del progetto – dice – non può essere messa in discussione. Non costerebbe nulla alla collettività e consentirebbe di valorizzare un patrimonio del Comune, anche perchè parliamo di una struttura molto bella che però da diversi anni è rimasta inutilizzata.

Invece di spendere queste soldi per gli affitti vogliamo ristrutturare questo edificio.  permetterebbe anche una razionalizzazione di un servizio che ora è accorprato visto che l’Ufficio tecnico è stato riunito sotto la guida di un unico dirigente. Ci sarà anche uno sportello unico per il pubblico aperto sei giorni su sette. E’ un’operazione virtuosa”.

Ma il vero problema della Giunta Carancini resta quello del rapporto conflittuale con una parte (piuttosto consistente) della maggioranza.



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