I ragazzi di Montelupone
ci stanno “Affare Fatica”

L'INIZIATIVA dal 29 giugno. Ai partecipanti sarà riconosciuto un buono settimanale di 75 euro. Il sindaco Rolando Pecora: «E' la prima volta che aderiamo. Vederli all’opera è il modo migliore per costruire senso di comunità»

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I ragazzi a una scorsa edizione di Ci sto affare fatica

Il ritorno dell’estate porta con sé la nuova edizione di “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, il progetto di cittadinanza attiva giovanile che ogni anno coinvolge centinaia di giovani in tutta la regione.

Anche il comune di Montelupone parteciperà per la prima volta all’iniziativa, giunta alla quinta edizione, a partire dal 29 giugno.
I partecipanti, ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni, saranno impegnati dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30, in attività di cura e riqualificazione di alcuni spazi pubblici. In particolare, le squadre si occuperanno del recupero e della tinteggiatura delle panchine del loggiato della piazza e del parco Eleuteri.
A supporto dei gruppi saranno presenti i tutor, giovani tra i 21 e i 35 anni, con il compito di coordinare le attività e accompagnare le squadre lungo tutto il percorso settimanale.

«Il progetto punta a valorizzare il “fare insieme” e l’impegno pratico come occasione educativa – dicono dal Comune -, in cui la cura dei beni comuni diventa esperienza di crescita e responsabilità condivisa. Ogni gruppo sarà affiancato anche da volontari “maestri d’arte” (handyman), che metteranno a disposizione competenze tecniche e artigianali».

«Per Montelupone è la prima volta che aderiamo a questo progetto – sottolinea il sindaco Rolando Pecora – e lo facciamo con convinzione perché lo riteniamo un progetto che va oltre la semplice manutenzione degli spazi pubblici. Coinvolgere i ragazzi nella cura del proprio paese significa investire sul senso di comunità e sul valore del bene comune. Vederli all’opera, insieme, è il modo migliore per costruire senso di comunità e rispetto per il proprio paese e il luogo in cui abitano».

Ai partecipanti sarà riconosciuto un “buono fatica” settimanale di 75 euro (150 euro per i tutor), utilizzabile per l’acquisto di libri, abbigliamento, cartoleria, materiale informatico e tempo libero. Il progetto è finanziato dalla regione Marche – Politiche giovanili e dalla presidenza del consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, ed è coordinato a livello organizzativo e logistico dal Csv Marche Ets.


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