L’Università di Macerata
punta di eccellenza per l’e-learning

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L’Università di Macerata è stata definita una “punta di eccellenza” nel campo della teledidattica nel corso del VII congresso nazionale della Società Italiana di e-Learning (Siel) chi si è svolto nei giorni scorsi al Politecnico di Milano sul tema “Progettare nuovi ambienti di apprendimento: competenze, servizi, innovazione”.

Come ha affermato l’ex presidente della Siel Alberto Colorni, docente al politecnico e direttore del Centro Metid, “Distinguere fra e-learning e insegnamento tradizionale non ha oggi più alcun senso, perché ormai le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono presenti ovunque, in ogni processo di formazione e relazione sociale”. L’e-learning è una modalità di insegnamento che utilizza internet per diffondere informazioni a distanza. L’Ateneo maceratese ha istituito da alcuni anni un Centro – Cefi – diretto dal prof. Pier Giuseppe Rossi proprio per favorire l’integrazione delle tecnologie informatiche nella didattica.

Si tratta di Centro giovane, che oggi conta venti addetti, per la maggior parte neo-laureati, supporta i corsi di laurea di cinque facoltà – Giurisprudenza, Beni culturali, Lettere, Scienze della formazione e Scienze politiche – per un totale di oltre 1.300 iscritti a distanza, oltre a master, corsi di formazione e di dottorato. Lo studente a distanza tipo ha circa 37 anni, è un lavoratore che vuole completare la propria formazione o un ragazzo che abita lontano e non può frequentare assiduamente il corso o il master scelto. Nell’ambiente on-line messo a punto dal Celfi e dalle facoltà si trova un supporto iniziale per affrontare lo studio; quindi, sono messi a disposizione materiali “ridondanti”, perché gli stessi argomenti sono proposti sotto diverse forme – testo, audio, video – per facilitare l’apprendimento; lo studente trova, poi, una comunità, uno spazio virtuale dove poter svolgere attività con i propri colleghi e uno spazio caffè dove dialogare in libertà. Oltre alle lezioni registrate in videoconferenza, per quasi ogni corso vengono organizzati circa tre appuntamenti audio video in contemporanea: un docente può collegarsi con almeno cinquanta studenti, che possono rivolgergli domande tramite le chat.



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