Elio e le Storie Tese
per avvicinare i giovani all’Avis
Il Presidente Seri: "A Macerata le donazioni sono molto inferiori rispetto alle potenzialità"
di Alessandra Pierini
Un concerto per avvicinare i giovani all’Avis: è questo l’obiettivo dei dirigenti della sezione Avis maceratese che in occasione del 60mo anno dalla fondazione guardano al futuro e anziché accontentarsi per i risultati fin qui raggiunti lavorano per continuare a crescere e salvare vite.
Le iniziative in programma nel week end per festeggiare il prestigioso anniversario sono state descritte nel corso di una conferenza stampa dal Presidente Manuel Seri che ha spiegato innanzitutto le motivazioni dell’evento: «Siamo partiti nel 1950 con 85 donatori e siamo arrivati a quota 1000. Non è ancora un numero sufficiente, i potenziali donatori sono molti di più e il bisogno di sangue, elemento che non è riproducibile in laboratorio, è notevole. Il sangue non serve solo in caso di incidenti, basta pensare alle sacche utilizzate negli interventi chirurgici o in caso di trapianti, per un trapianto di fegato ad esempio servono 100 sacche. I maceratesi sanno essere molto generosi quando si tratta di mettere mano al portafoglio ma non lo sono altrettanto quando gli si chiede di dedicare del tempo agli altri. E’ un po’ il contrario di quanto accade nei paesi più piccoli dove l’incidenza dei donatori sul numero degli abitanti è significativa. Abbiamo pensato di organizzare in occasione del 60mo anniversario un evento che facesse convergere l’attenzione sull’Avis.»
I momenti più importanti delle celebrazioni saranno due: «Sabato sera – va avanti Seri – ci sarà il concerto di Elio e le Storie Tese che ci auguriamo avvicinerà tanti giovani alla nostra realtà. Domenica mattina invece, in Piazza della Libertà, ci sarà una cerimonia durante la quale ricorderemo i benemeriti che costituirono l’Avis, ringrazieremo tutti coloro che nel tempo l’hanno aiutata a crescere e offriremo un momento di gloria ai donatori che, senza clamore ma con grande disponibilità, si sono distinti per aver raggiunto le 100 donazioni pari a una damigiana da 50 litri di sangue. Chiediamo ai maceratesi di essere vicini all’Avis e ai donatori perché ognuno di noi, prima o poi, direttamente o per un proprio congiunto, ne ha avuto o potrà averne bisogno.»
Presente alla conferenza anche Pier Mario Maravalli della Piceno Eventi, agenzia che ha organizzato il concerto di Elio e le Storie Tese, che ha spiegato le motivazioni della scelta dell’artista: «L’Avis ci ha chiesto il concerto di un personaggio che potesse avvicinare i giovani. Elio, oltre ad essere un po’ marchigiano e a passare le vacanze a San Benedetto, è un artista completo e capace di tutto e ha una band straordinaria. Questo concerto è la coda di una tournèe di successo partita nei teatri. Ricordo quando Elio fu censurato dalla Rai durante il concerto del Primo Maggio per aver denunciato Tangentopoli 2 anni prima che venisse alla luce l’inchiesta, quindi porteremo un dissacratore in un luogo solenne come lo Sferisterio. Questi artisti sono tutti impegnati nel sociale e anche per questo la scelta dell’Avis è caduta su di loro. Da come stanno andando le vendite prevediamo il tutto esaurito»
I donatori Avis avranno una riduzione significativa sul biglietto mentre sono previsti degli ingressi omaggio i donatori fino a 25 anni di età.
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Nata da una costola dell’ultracentenaria Croce Verde di Macerata, l’Avis Comunale di Macerata è stata fondata l’8 ottobre 1950 da un gruppo di persone capeggiate da Roberto Benignetti. Era una compagine eterogenea formata da 32 contadini, 10 impiegati, 4 sacerdoti, 4 manovali, 3 tipografi, 2 avvocati, 2 barbieri, 2 studenti, un cameriere, uncommerciante, un droghiere, un farmacista, un falegname, un fuochista, un giardiniere, un infermiere, un panettiere, un muratore, un insegnante, un sarto, un carabiniere e un militare dell’aeronautica. Il sodalizio, animato dai più profondi e veri sentimenti di generosità e altruismo è oggi cresciuto e conta 1000 donatori che consentono una raccolta di ben 1.800 unità di sangue ogni anno.
Donare il sangue è semplice, non costa niente e può salvare una vita. Basta iscriversi alla sezione Avis del proprio comune di residenza. Possono donare tutti i soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni.
I maschi possono donare ogni 3 mesi per un massimo di 4 volte l’anno. Le femmine possono donare ogni 6 mesi per un massimo di due volte l’anno.
«Quando si diventa donatore – spiega il presidente Seri – si entra in un’ottica particolare. Si aspettano i tre mesi tra una donazione e l’altra con la gioia di poter essere utili. Per questo i donatori fanno, senza che venga loro imposta, una vita regolare. Non useranno perciò sostanze stupefacenti, non si faranno piercing o tatuaggi, non avranno rapporti occasionali che potrebbero mettere in pericolo la loro salute.»
Lo slogan dell’Avis è “Bucatevi sì ma per la vita”

