A San Severino si è discusso
sul futuro degli ambiti sociali

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Tra i relatori il Sindaco di San Severino Marche, il Presidente della Comunità Montana Giampiero Feliciotti e l'assessore regionale Luca Marconi

“Quale futuro per gli ambiti territoriali sociali ? ”
Questo il titolo del convegno che si è tenuto nella sala degli stemmi del Comune di San Severino Marche  alla presenza dell’assessore regionale alla famiglia Luca Marconi nonché dei dirigenti  Mannucci e Santarelli oltre al consigliere regionale e presidente della quinta commissione Francesco Comi.
Folta presenza in sala di addetti ai servizi nei vari ambiti sociali ma anche di sindaci del territorio e del direttore di zona Marconi “omonimo ma non parente dell’assessore” – come ha tenuto a precisare.
Curato nei minimi particolari, il piano dei due ambiti sociali 17 e 18 è stato presentato ad un folto  pubblico,tra cui tutte le sigle sindacali ,che all’unisono nell’apprezzare il valore del lavoro e della programmazione hanno apertamente dissentito dalla nuova trovata regionale di passare le competenze del coordinamento ai direttori di zona delle ASL .

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La sala degli stemmi gremita durante il convegno

Hanno fatto eco i 3 presidenti delle comunità montane che hanno voluto dimostrare come nell’entroterra si fa sinergia e si risparmia mettendosi insieme come già fatto con il coordinatore Valeriani che ora ha assunto anche l’ambito 16 di San Ginesio unificando di fatto una programmazione per tutto l’entroterra con forte riduzione della spesa e omogeneità di trattamento. Risentito l’intervento del Presidente Giampiero Feliciotti per la Comunità dei Monti Azzurri che non accetta l’espropriazione dei servizi sociali ai sindaci e avverte che si aprirà un brutto fronte su cui sarà finanza e corte dei conti a vigilare su ogni atto previa precisa segnalazione. “Abbiamo dato esempio e ne daremo ancora – ha detto il presidente – pronti anche a fare una sola comunità montana per  l’intera provincia – ma i servizi sociali devono restare in capo ai sindaci e vicini ai cittadini non sanitarizzati  e oggetto di ripartizione politica: sarebbe l’ennesima vergogna.”  E’ stato puntato il dito soprattutto sulla precarietà del personale a fronte dell’alto numero di addetti: “E’ piu’ di una grande fabbrica – ha sottolineato il sindaco Martini – eppure nessuno sciopera a fronte dell’aiuto dei cittadini.”
L’Assessore regionale ha cercato di tranquillizzare la platea ed ha sottolineato la bontà del lavoro del coordinatore Valeriani nonché la forte motivazione degli addetti seppur nel precariato ed il collegamento forte con le istituzioni impegnandosi anche ad una programmazione futura piu’ che alla consueta gestione dell’emergenza. Anche il consigliere regionale Francesco Massi ha rassicurato il Presidente della quinta commissione suo omonimo e compaesano Francesco Comi  che ha concluso impegnandosi  a collaborare come minoranza nel soddisfare le richieste del territorio.


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