Capponi: “Combatteremo
questo scandalo
delle sentenze”
L'intervento
Dopo la definitiva chiusura della Lam per un accordo dalle possibilità giuridiche comunque remote, interviene Franco Capponi:
Portare la Provincia di Macerata a nuova elezioni è un gesto di totale irresponsabilità. Spendere, infatti, oltre un milione e 700 mila euro per ripetere le operazioni elettorali già svolte e che hanno democraticamente determinato il vincitore, bloccando la gestione amministrativa della Provincia per un anno e più significa uccidere la provincia di Macerata sul piano dello sviluppo socio-economico del territorio, considerando anche che i costi per le elezioni non permetteranno il riassorbimento dei tagli a livello di finanziamenti statali pari a 2 milioni e 200 mila euro nel 2011 e a 3 milioni e 800 mila euro per il 2012. Chi si occuperà per tutto questo tempo della gestione della rete stradale, dell’edilizia scolastica superiore, dei servizi ambientali e della programmazione urbanistica, delle deleghe per il turismo e la cultura, della politiche comunitarie, dei servizi per il lavoro, delle formazione professionale e di quant’altro compete oggi alla Provincia?
Alla LAM è stata offerta una via d’uscita programmatica per evitare le elezioni con un progetto politico senza accordi sotto banco. Questo è stato, è e sarà il nostro lineare comportamento.
Certamente la via scelta da Gentilucci sarà stata concordata con la irresponsabilità del centro sinistra di questa Provincia, che non ha accettato la sconfitta democratica del giugno 2009. Con l’annullamento delle elezioni e il commissariamento della Provincia, noi veniamo derubati della guida dell’Ente a cui eravamo stati democraticamente chiamati e che stiamo svolgendo nell’interesse di tutti i maceratesi.
Cosa faremo ora? Combatteremo prima di tutto per le vie giudiziarie per contrastare gli effetti da questo scandalo delle sentenze. Chiederemo i danni a chi ha sbagliato nei vari gradi di giudizio e ci prepariamo alla battaglia elettorale per riportare la legalità e la democrazia in questa provincia.
I danni sono irreparabili, ma almeno cercheremo di garantire alla comunità maceratese una guida sicura, come abbiamo dimostrato di essere in grado di fare in questi ultimi dodici mesi. Questo ci adopereremo a far comprendere a tutti i maceratesi.
Ricordo a Gentilucci e agli altri componenti della LAM che “non è ancora notte a Macerata” e che quindi sono ancora in tempo a compiere un gesto nobile. Contrariamente se ne dovranno assumere tutte le gravissime responsabilità.

Capponi, da quel povero “Berlusconi de noantri” non sa fare di meglio che criticare una sentenza, dimenticando che, se non ci sono regole rispettate, la democrazia è una mera finzione.
Certo rifare le elezioni avrà un costo, ma risparmieremo grazie alla gestione commissariale che da qui al prossimo aprile, data delle presunte elezioni, ci eviterà di pagare una decina di assessori (niente male per un ente che doveva essere soppresso secondo le proposte elettorali del PDL) e di evitare viaggi di corpose delegazioni in Cina di politici e maggiorenti locali.
Il costo maggiore lo avranno però Capponi ed i suoi assessori che già si vedevano proiettati verso una fulminea carriera politica. Non è detto che il giochiono riesca e che il bel Corvatta e l’ormai vetusto Pettinari continuino a fare i portatori d’acqua per il PDL, visti gli ultimi risultati.
@ Pio Angeletti
Capponi farà ricorso, se capponi vincerà saranno annullate le nuove elezioni confermando le vecchie.
Il costo della provincia perderà (e noi tutti quindi) è 1 milione 700 mila euro.
La giustizia fa il suo corso anche negli appelli quindi e va rispettata.
PERO’
come ho detto nel post precedente, la possibilità che si andasse alle elezioni era remotissima (tra lo zero e il 3 per cento) rispetto alle volte che la sinistra ha governato e mai si è andati alle elezioni nonostante ricorsi nelgi anni scorsi siano stati presentati.
Che si tratti di magistratura rossa? (stavolta lo credo perchè i numeri son importanti).
Il fatto buffo è che se la sentenza fosse stata a loro favore, non avrebbero detto nulla.
Poi sarebbe utile che qualcuno spiegasse cosa EFFETTIVAMENTE ha fatto la giunta di centrodx fino ad oggi, per capire cosa sia questa ‘GUIDA SICURA’ di cui parla Capponi.
Quali sono le azioni concrete fatte in questo lasso di tempo?
Gli scandali in questa vicenda sono più d’uno, ma di questi non fa parte la sentenza del consiglio di stato: se la linea giurisprudenziale oggi in uso stabilisce che un mero errore formale non può pregiudicare la sostanza di un procedimento, hanno fatto bene a dare ragione al ricorso della LAM. E’ invece giusto chiedersi se prima di questa sentenza ci siano stati errori, ma forse un anno fa gli orientamenti della giurisprudenza su questi casi erano diversi.
Per tornare agli scandali, ritengo del tutto irresponsabile l’atteggiamento di Capponi che grida al disastro per esasperare i toni e nascondere le sue difficoltà.
Così come altro scandalo è la “trattativa” che Gentilucci ha intavolato per rinunciare alle elezioni. A prescindere dal fatto che sia o meno possibile evitarle, questa cosa è inaccettabile da qualsiasi punto di vista. Le elezioni sono state dichiarate nulle e quindi illegittime, per cui sono illegittimi il presidente, il consiglio e la giunta che ne sono usciti; se non si dovesse tornare a votare avremmo (al contrario di ciò che millanta Capponi) una situazione che non ha nulla di democratico.
Se Capponi ritiene che ci sia lo spazio per un ricorso contro questa sentenza, fa bene a tentare questa strada, ma sempre nel rispetto delle regole e senza prendersela con i giudici che fanno il proprio lavoro. L’invito al “gesto nobile” invece (ammesso che questo gesto sia possibile) non è altro che il goffo tentativo di tenere in piedi una situazione illegittima, non democratica e non accettabile.
Il fatto (e anche questo a suo modo è uno scandalo) e che ci ritroviamo con tre leader deboli e tutt’altro che sicuri di poter ottenere un risultato positivo (vedi anche l’arrampicata sugli specchi di Sciapichetti di qualche giorno fa).
A me non fa piacere tornare a votare né spendere un mucchio di soldi, ma la democrazia ha delle regole e delle esigenze, e sui principi fondamentali non ci possono essere compromessi.
tra gli scandali dimenticate la volontà popolare calpestata e non rispettata… ma certo questa nn conta…
Premetto che NON sono di sinistra.
Certo che l’opera di persuasione subliminale di SB ha effetti potentissimi.
E’ riuscito a convincere molti che in nome della volontà popolare debbano essere sovvertite le regole democratiche, la costituzione, le istituzioni, etc.
Una sorta di plebiscito totale verso il capo della patria, a cui si deve dare fiducia indiscussa, unita alla sottomissione.
Mi chiedo sempre cosa avrebbero detto i destrorsi nella situazione inversa di ciò che è successo nella nostra provincia.
Avrebbero proclamato che giustizia è fatta, che le scorse elezioni erano uno scandalo, etc. etc.
@ jack
Dipende da cosa si intende per “volontà popolare”.
Per me significa il voler esprimere un voto secondo le regole stabilite; in questo caso le regole non sono state rispettate, per cui il voto espresso non è valido e deve essere nuovamente espresso. Purtroppo.
Il fatto che la presenza della LAM non avrebbe modificato il risultato è verosimile, ma rimane solo un’ipotesi, per altro impossibile da verificare.
Ho i miei forti dubbi nel credere che le parole del buon vecchio Pio sarebbero state le stesse se alla provincia ci fosse stato Silenzi.
Gli assessori ci sarebbero stati in ogni caso, non credo che una giunta PD li avrebbe fatti sparire in modo tanto semplice (anche perché poi, per “accontentare” gli sponsor, troppi ponti e rotatorie avremmo duvuto costruire), mentre il viaggio in Cina, nell’anno di Padre Matteo Ricci, sarebbe stato fatto lo stesso. Ed infatti San Carancini (è del PD, l’aureola è accessorio imprescindibile per gente così moralmente superiore rispetto a noi figli di Satana) ci è andato…
La morale è una sola: qui c’è uno pseudo partito che grazie ai suoi 200 elettori ci farà spendere un milione e 700 mila euro.
È in momenti come questi che paragono la democrazia al prezzemolo: viene messo ovunque, ma non serve a un ca**o…
booo alle elementari sono cresciuto fra i cori di bella ciao alle gite e l’elevazione del concetto di governo del popolo, democrazia rappresentativa ecc ecc, tutte cose giuste (e mi pare che SB nn c’era)… poi voto… e poi mi dicono: no è come se nn lo avessi fatto, boooo, poi sarei io che subliminato addirittura sovverto le regole democratiche… Reputo che votare sia una sciocchezza, la realtà politica deve aiutare la realtà sociale ed economica invece in questo caso si crea solo un danno al territorio.
sig. Dantini Le volevo controbattere … ma il suo intervento è ineccepibile.
Vi chiedo cortesemente di evitare commenti fuorvianti. C’è un dato, una lotta tutta interna alla sinistra rimanda alle elezioni 324.000 abitanti con un costo di 1.800.000 euro circa. La democrazia non è un costo,è la democrazia, il costo è la perdita di azione amministrativa che subirà la nostra comunità, dorsali informatiche, sviluppo turistico, politiche del lavoro, vicinanza alle imprese etc etc. Pensiamo a questo, non alla destra o alla sinistra, risposte concrete alle esigenze dei cittadini, altrimenti altro che il 30,29% delle elezioni in Sardegna !!!!!!!
Pichè mi dicono che in Provincia vi sia un ottimo e ben qualificato Ufficio Stampa e poichè in molti sembrerebbero non capire la necessità di “un addetta per le relazioni istituzionali della Presidenza” (https://www.cronachemaceratesi.it/?p=26071) almeno un 200.000 euro si potevano risparmiare per una figura inutile se non, come ho scritto, evidentemente presumibilmente necessaria per stappare i crodini ed offrire i salatini alle cerimonie della Provincia.
cerasi non so dove hai preso i 200.000 euro!!!!!!!!!!!!!!!!!
@Marcucci: Ancora con questa storia che l’annullamento delle elezioni è dovuto a lotte interne alla sinistra? E poi gli altri commenti sono fuorvianti?
Da quanto sapevo io (evidentemente erroneamente, visto che Marcussi si inalbera) il contratto era poliennale.
Ora invece mi giunge notizia (da verificare) che “l’addetta per le relazioni istituzionali” sia in bilancio in Provincia solo per 12 mesi…
Ma anche per soli 12 mesi NON si capisce a cosa serva…
Anzi, se è solo per 12 mesi, verrebbe il dubbio che DOPO queste “relazioni istituzionali” NON ci saranno più…
…..
…….Ed allora sorge, spontanea, la domanda: ma per 12 mesi queste relazioni istituzionali (importantissime, evidentemetne, visto che assumiamo una persona apposta) cosa cavolo sono???
Possibile mai che ci sono SOLO per 12 mesi?
Poi tra un anno NON ci saranno più relazioni????
Non vorrei che venissimo presi per il naso e fosse una forma di consulenza, formalmente, annuale ma che poi viene (resta di stucco: è un barbatrucco) rinnovata, con risibili e ridicole giustificazioni, per diversi anni….
mi sembra ottimo il commento n.11 di umbertomarcucci.
Sia che la situazione derivi da lotte intestine alla sinistra, da errore umano o quant’altro, è veramente scandaloso che una sentenza decisiva come questa in cui il bene da tutelare è l’interesse pubblico, arrivi dopo un anno. Non è questione di gradi di giudizio ma di tempi di giudizio . Credo che vada radicalmente riformata la procedura dei rcorsi elettorali perchè non è possibile trattare una materia come questa, alla stregua di qualsiasi altra bega giudiziale, dove la posta in gioco non è “semplicemente il torto o la ragione “: qui è in gioco la democrazia.Sapete come la penso politicamente, ma va dato atto e quindi riconosco che sul piano sostanziale, al centro destra è stato tolto giuridicamente il diritto a governare e questo è inaccettabile. Che poi ci piaccia o no, governi bene o meno bene o male, solo elezioni successive hanno il compito di decretarlo. Chiaro però, che oggi si debba andare per forza a nuove elezioni, se non vogliamo ritrovarci tra un anno con un’altra sentenza fondata su un nuovo ricorso di legittimità da parte di un qualche altro partito, a seguito di un raggiunto accordo politico postumo all’annullamento delle elezionidel 2009 .
Allora. Vogliamo farla una leggina che preveda che per i ricorsi elettorali si decida entro un tempo congruo? Le elezioni hanno una tale cadenza che non rappresentano certo un surplus di lavoro per le sezioni competenti dei tribunali. Vi sembrano poche 48 ore per una decisione in materia? La nostra costituzione prevede ad esempio il sequestro di materiale stampato che sia riconosciuto come lesivo di alcuni diritti di libertà fondamentali entro appunto 48 ore e nel caso specifico viene attuato attraverso l’intervento della polizia giudiziaria. Il valore democratico delle scelte elettorali, non mi sembra da meno.