Antonella Paolini si candida Rettore
“Porterò la trasparenza
e il rigore mancati finora”
L'UNIVERSITA' VERSO LE ELEZIONI del 9 giugno
di Alessandra Pierini
“Il rigore e la trasparenza per raggiungere l’eccellenza con la condivisione”: è questo il significativo titolo del programma di Antonella Paolini, preside della facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Macerata, che ha reso pubblica questa mattina la sua candidatura come Rettore dell’Università di Macerata e presentato al decano dei docenti Alberto Febbrajo il suo programma.
“E’ una decisione autonoma – ha detto Antonella Paolini, sintetica ma con le idee molto chiare – sostenuta da colleghi di facoltà, dal personale tecnico amministrativo e da collaboratori chiave che mi hanno invitato a riflettere sulla mia candidatura.”
La Paolini è approdata all’Università di Macerata nel 1989/90 come docente a contratto nel corso di laurea in Economia Bancaria della Facoltà di Scienze Politiche, è stata Direttore del Dipartimento di Istituzioni Economiche e Finanziarie e quindi Preside di Facoltà. Ha svolto la funzione di Delegato al bilancio nel primo rettorato Sani ma “non ho condiviso il modo di gestire l’Università, il poco rigore e la mancanza di trasperenza e me ne sono andata ” sottolinea. E’ docente a tempo pieno ma ha maturato esperienze professionali presso vari enti pubblici.
Il suo programma è stato riassunto in pochi ma significativi punti. “Dobbiamo riflettere su un’Università che deve affrontare la sfida di riconquistare la fama di serietà che richiede di ricercare, gestire e comunicare le condizioni di eccellenza. Dovremmo anche potenziare la residenzialità degli studenti e proseguire l’accordo di programma con l’Ateneo di Camerino che è complementare con quello di Macerata e operando in sinergia si creerebbe un’offerta formativa completa e allettante. ” La Paolini non trascura neanche l’imminente legge di riforma dell’Università che porterà ad una sorta di privatizzazione: “Credo che dovremo seguire i tradizionali valori di una università pubblica e laica.”

Al momento l’unico candidato ufficiale è Luigi Lacchè, “docente di valore la cui candidatura è sicuramente in continuità col passato, visto che è stato Pro-rettore e il cui programma mi sembra poco propositivo” secondo la Paolini.
Altra questione calda riguarda la nomina del direttore amministrativo, competenza esclusiva del Rettore. Antonella Paolini si limita a far presente le problematiche legate a questa nomina: “La legge prevede che se il rapporto tra il costo del personale e il fondo di finanziamento ordinario è superiore al 90% non è possibile bandire nuove assunzioni. L’Università di Macerata è molto vicina a questo limite perciò la seconda possibilità sarebbe scegliere una figura interna ma pur avendo ottimi funzionari, nell’ateneo c’è un solo dirigente del quale il Rettore dovrà valutare competenze e gradimento.”
Anche sull’esposto presentato dai sindacati, su richiesta delle Rsu, alla Procura della Repubblica, la candidata ha una sua idea: “Trope volte in questi anni si è dovuti ricorrere alla giustizia, è vero che bisognerà attendere le sentenze ma di sicuro qualcosa non ha funzionato.
La situazione elettorale vede al momento due fronti: da una parte Luigi Lacchè che gode del sostegno dei ricercatori, chiamati per la prima volta al voto, in base alla delibera del 28 ottobre 2008 votata favorevolmente anche da Antonella Paolini. D’altra parte Antonella Paolini può contare sul voto di buona parte del personale tecnico -amministrativo, in totale circa 300 individui, il cui voto pesa però sul totale il 10% . Il 17 marzo 2009,infatti,l’istanza del personale per contare di più non è stata approvata dal Senato accademico . Anche in questo caso la Paolini votò a favore, mentre Luigi Lacchè espresse la sua contrarietà.


il “peso” degli studenti nell’elezione del Rettore quanto è?
Quando si comincierà a mandare a spasso i troppi docenti incapaci?
E tutti i laureati incapaci che hanno prodotto, ma la maggior parte di questi penso siano già a spasso!