Menghi, Ballesi e Ranzuglia
corteggiatissimi per il ballottaggio
Per tutti resta in piedi l'ipotesi di apparentamento ma i tempi stringono
di Matteo Zallocco
I tre candidati sindaci sostenuti dalle liste civiche hanno raccolto insieme poco più del 13%. Secondo alcuni è stato un ottimo risultato. Resta il fatto che in tre avranno solo due consiglieri comunali: Anna Menghi (6, 03) che in questi cinque anni era seduta sui banchi del consiglio insieme a Placido Munafò e Luigi Pierini e Giorgio Ballesi (3,80%). Non ha ottenuto un posto in Consiglio per soli 30 voti Paolo Ranzuglia (3,11%).
Ciò significa che nei prossimi cinque anni in Comune 38 consiglieri su 40 saranno delle coalizioni di centrosinistra e centrodestra. Con il ballottaggio che era praticamente scontato il vero voto utile forse sarebbe stato quello di sostenere queste liste per una maggiore rappresentanza civica in Consiglio comunale.
Sta di fatto che nel corso della campagna elettorale le tre liste hanno portato all’attenzione dei cittadini tanti contenuti su cui chi andrà a governare la città dovrà comunque riflettere.
Giorgio Ballesi, è soddisfatto? “Sì, ritengo che la mia lista abbia conseguito un risultato degno di nota considerando che era nata da poco ed era sola. C’erano 558 candidati in questa tornata elettorale, noi eravamo in 40. Siamo una formazione che si aautofinanzia e non abbia certo avuto a disposizione i fondi dei partiti, Mi auguravo si superare il 4% ma abbiamo patito la forte contrapposizione che c’era a Macerata tra i due schieramenti più forti ed è stata fatta passare anche la concezione del voto utile. In ogni caso in Consiglio comunale ci siamo e questo è importante.
Apparentamenti? “Mi danno un giorno con uno e un giorno con un altro. Per il momento non c’è niente di niente visto che non abbiamo parlato con nessuno e in goni caso alla base di tutto c’è il programma che noi abbiamo comunicato per primi e che poi sono diventati più o meno tutti uguali. Bisogna vedere chi dei due può portarlo avanti fino in fondo”.
Paolo Ranzuglia, è soddisfatto? “Sì, alcuni ci davano intorno all’1,5% e abbiamo superato il 3% ma resta un grande rammarico per non essere entrati in Consiglio comunale per soli 30 voti. Comunque la nostra esperienza andrà avanti anche se con modalità diverse visto che non siamo in consiglio. Stiamo definendo bene quello che fare, Maceratiamo è un’associazione e porteremo avanti le nostre istanze anche al di fuori del Comune.
Apparentamenti? “Non c’è stato ancora nessun contatto, non abbiamo ancora sciolto le riserve e resta una doppia visone tra di noi: chi vuole retsra efuori e chi andare con Carancini, ma restiamo moltoo prudenti. Io personalmente non mi sbilancio. Aspetto un eventuale incontro, se ci convocano noi andiamo come abbiamo sempre fatto. Sarà importante porre all’attenzione della coalizione le tematiche con cui in questo periodo abbiamo voluto sensibilizzare la citttadinanza.
Anna Menghi non rilascia interviste. Ma il giorno delle elezioni si era dichiarata molto delusa ed era stata chiara: “Abbiamo raccolto nel corso della campagna elettorale il malcontento della gente – aveva detto a CM – e pensavamo di aver fatto passare il messaggio che le liste civiche potevano rappresentare una novità ma forse non è stato recepito. I maceratesi devono riappacificarsi con loro stessi. “Sembra che i partiti abbiano ancora una grande forza attrattiva basata sui simboli più che sulle azioni. Non so cosa faremo al ballottaggio, dobbiamo riflettere. Parleremo ma non siamo in vendita. Non so se qualcuno verrà a cercarci visto che finora non ci hanno contattato o comunque non ci hanno voluto come alleati e soprattutto non so se verranno a cercarci in modo serio.”
Intanto dal Comitato Anna Menghi e dai suoi candidati nascerà “Le buone differenze” associazione politico culturale che sarà impegnata costantemente nella promozione di una cultura della politica.
Intanto i tempi stringono: entro domenica mattina vanno comunicati eventuali apparentamenti. Per questo la segreteria comunale resterà aperta il giorno di Pasqua.

“il vero voto utile forse sarebbe stato quello di sostenere queste liste per una maggiore rappresentanza civica in Consiglio comunale”
Fa piacere leggere cose come questa; purtroppo siamo stati gli unici a dirlo in campagna elettorale. Inutile recriminare ora.
Nella terra di nessuno (che nella realtà non esiste) normalmente non ci va nessuno perchè o è un terreno mal frequentato, o perchè è minato. Non c’entra nulla il civismo che, sul quel terreno e nell’attuale società, è fatalmente destinato a trasformarsi in retorica del civismo. In ogni caso complimenti alla Menghi che ha fatto la campagna elettorale esteticamente migliore.
Ti ringrazio a nome del comitato Anna Menghi per i complimenti per l’estetica della campagna elettorale ma avrei gradito i complimenti per i contenuti. Evidentemente molti messaggi non sono passati, allora non ci si può poi lamentare delel cose che non vanno perchè già annunciate
Parlare di estetica mi sembra un pò troppo offensivo,per chi ha fatto politica seriamente x 10 anni avendo poi un serio programma x la città.A Macerata,però,ci accontentiamo della politica del nulla,quindi se sta bene a voi,dobbiamo accontentarci anche noi.Ma almeno noi abbiamo la coscienza pulita x aver dato un voto utile e non il solito voto banale x le promesse mai mantenute da 40 anni dei partiti…!!!!
Ora che il I turno per l’elezione del Sindaco è passata sarebbe il caso che gli aspiranti dicano I NOMI DELLA SQUADRA CHE formerà la giuntà.
Insomma adesso, a bocce ferme, e prima del ballottaggio che si sappiano i NOMI DEGLI ASSESSORI e già che ci siamo anche i nomi di coloro che andranno a far parte di enti e società partecipate (APM, SMEA, Consmari, ecc.) con stipendi, prebende e gettoni “pesanti”.
Sarebbe giusto oggi sapere chi fa parte della squadra perchè, se un aspirante Sindaco sceglie una squadra di dilettanti o incaspaci, può essere lui un genio ma (se ha una squadra di imbecilli) l’orientamento degli elettori potrebbe essere anche differente.
Inoltre sarebbe il caso di NON avere assessori con sentenze passate in giudicato di una certa importanza (che so: furto, falso in bilancio, rapina, aggressione, bancarotta, truffa, ecc.)
A me le liste civiche non piacciono; ognuno di noi ha un idea,un pensiero, un modo di affrontare la vita, un modo di confrontarsi con gli altri e, sempre secondo il mio pensiero, i modi sono due : o di destra o di sinistra. E allora perchè nascondersi dietro una lista civica come se uno dicesse:io ho a cuore il bene di Macerata indipendentemente dal mio modo di affrontare la vita, indipendentemente dal mio pensiero, ma il tuo pensiero poi condizionerà gli strumenti e le modalità della soluzione dei problemi. Che poi i cosiddetti partiti tradizionali abbiano disatteso tutte le speranze, provocando la proliferazione delle liste civiche,questo è un dato di fatto. Chiediamo allora e lottiamo , ognuno per la propria parte politica, affinchè si ottenga un rinnovamento dei partiti . Ci sono delle facce che da quarant’anni occupano la scena sia locale che nazionale;per favore fatevi da parte.
Pensare che esistano solo due modi di affrontare i problemi (da destra e da sinistra) è più che legittimo, ma a mio avviso decisamente riduttivo.
Che i partiti (di destra o di sinistra) abbiano disatteso tutte le speranze e abbiano quindi fallito il loro obiettivo, è sotto gli occhi di tutti; così come non si può non vedere che ogni tentativo di riformare i partiti dall’interno fallisce miseramente. Perché allora prendersela con le liste civiche? Esistono perché rispondono a un’esigenza che è reale e che altrimenti non sarebbe recepita dalla politica; Fare una lista civica non serve a nascondersi, anzi rende evidente un modo diverso di affrontare le questioni pubbliche.
Poi, e questo va sempre ricordato, esistono liste civiche vere e liste civetta, cosa che noi stessi abbiamo evidenziato mesi fa.
Per cambiare la politica, locale e nazionale, non c’è alcuna possibilità di farlo passando dalle forche caudine dei partiti, divenuti oramai solo dei comitati d’affari in mano a ristrettissime lobby di potere. Bisogna passare all’esterno.
Oppure possiamo continuare a chiedere “per favore fatevi da parte”. Aspetta e spera…
Il “bi-pensiero” (che non è quello Orwelliano) non è solo è riduttivo ma anche pericoloso,
in primis ridurre a soli 4 occhi la visione di un sistema complesso, che sia una città o uno stato. Sarebbe come ridurre il vocabolario a poche parole, magari togliendo tutte quelle di critica (via la parola, via la percezione dell’oggetto rappresentato, il “nessuno” di Ulisse è esemplificativo). Così facendo si ridurrebbe il pensiero del singolo a poche possibili alternative.
Poi ricordo che abbiamo combattuto a lungo in passato per abbattere la situazione di un mono-partito, ora si sta lottando per averne non più di due… e guarda caso quei due sono gli unici che mai cambieranno veramente le cose in meglio per il cittadino (quando hanno programmi, sono uguali, paradossale!), visto che prima devono fare i comodi di chi ci mette i soldi, poi, se c’è tempo, di chi ci mette i voti.
Ovviamente non parlo di macerata, anzi…
La soluzione sarebbe quella di presentare i candidati al pubblico trattandoli allo stesso modo, e cambiare il sistema di voto.
Sono estremamente felice che a macerata ci siano stati ben 5 candidati e che su CM abbiano avuto il loro equo spazio per promuovere il loro movimento. In campo nazionale queste cose non succederanno mai!
Purtroppo il volto singolo, dato in questa maniera, finisce per non rappresentare l’effettiva volontà dei cittadini, ma questa è una questione talmente complessa che per ora è utopica, forse tra 500 anni, non prima, saranno applicati criteri matematici migliori.
Riprendo un paio di frasi lette qua e la giusto per offrire spunti di riflessione.
Della lista Menghi ho letto “Evidentemente molti messaggi non sono passati”. Non riuscire a comunicare in maniera convincente le proprie idee o proposte è un fatto abbastanza serio e collegare il calo di preferenze della lista Menghi alla mancata ricezione del messaggio è probabilmente corretto. Ora non rimane che passare dall’analisi alla soluzione…in altre parole è inutile dire che il messaggio non è stato ricevuto se poi non si cercano soluzioni per sanare questa anomalia. Questa credo sia la sfida più importante per la lista Menghi.
Leggo da un candidato di Ranzuglia: “Che i partiti (di destra o di sinistra) abbiano disatteso tutte le speranze e abbiano quindi fallito il loro obiettivo, è sotto gli occhi di tutti(…)Perché allora prendersela con le liste civiche? Esistono perché rispondono a un’esigenza che è reale e che altrimenti non sarebbe recepita dalla politica…”
Mi chiedo se è vero-vero che le liste civiche rispondono ad un’esigenza. Se non riescono a ricevere voti evidentemente quest’esigenza non è così forte come l’hanno percepita i promotori delle diversi liste civiche.
E veniamo poi alle ipocrisie funzionali (cioè quelle bugie e bugiole che si dicono per tirare acqua al proprio mulino). Dice Gianfranco Cerasi: “Ora che il I turno per l’elezione del Sindaco è passata sarebbe il caso che gli aspiranti dicano I NOMI DELLA SQUADRA CHE formerà la giuntà.”
Questo ragionamento sarebbe corretto se la politica fosse una branca della matematica dove i soli numeri contanto. Al contrario la politica è (anche) mediazione delle posizioni, contrattazione (i sindacati campano esclusivamente sulla contrattazione), ricerca del giusto assetto per poter governare stabilmente negli anni. E’ chiaro che tutto questo cozza con il comunicare le persone che avranno incarichi ed altro perchè ovviamente le alleanze sono in via di costituzione.
Ancora sull’ipocrisia funzionale. E’ piuttosto ovvio che Ballesi come Ranzuglia abbiano il loro rispettivo naturale approdo da Pistarelli e Carancini, che lo dicano apertamente senza tanti ghirigori.
L’unica vera lista in bilico tra le coalizioni è anche l’unica vera lista civica che è quella di Anna Menghi. E qui mi autocito da un altro intervento fatto e ribadisco che la Menghi si trova all’ennesima sconfitta come candidato sindaco e all’ulteriore perdita di voti come lista civica. Partendo da questi dati oggettivi la Menghi dovrebbe abbandonare la linea dei duri e puri MA SENZA VOCE nel governo della città per approdare ad una linea che le consenta di far pesare la sua presenza (importante ed autorevole) in consiglio comunale.
Se è per la discontinuità col passato (considerando che Carancini era il capogruppo della maggioranza Meschini e che quasi tutti i consiglieri forti sono stati rieletti) si aggreghi con Pistarelli mentre se valuta sensato e funzionante il progetto di Carancini appoggi Carancini.
Credo che l’ennesimo errore per Anna Menghi sia dare libertà di voto. Se così fosse, anche in questo caso farebbe l’errore di non far passare il giusto messaggio. E si sa bene che errare è umano e che perserverare…
@Fastolph
Certamente nel corso di incontri e riunioni (che si sono fatti nelle settimane e nei mesi prima dele elezioni) non è stato fatto alcun nome (sia per gli assessorati che per le presidenze delle partecipate importanti)…..
Ma un’indicazione di fondo è stata data.
Se una lista prende un ALMENO consigliere gli spetta A (incarico importante cioè assessorato) + B (incarico meno importante); se i consiglieri sono 3 o 4 ovvio che oltre ad A + B c’è anche un C o addirittura 2 A.
Se poi i consiglieri sono ancora di più le A diventano 3 le B pure e magari le C diventano 5.
Poichè oramai i giochi sono stati fatti (e si sa chi andrà in consiglio se si vince) si sa anche benissimo in linee generali chi andrà a prendere cosa.
Magari ancora non si sanno tutti i nomi, ma la maggior parte dei nomi già sono stati -ufficiosamente- presentati.
Tanto per fare un esempio le indicazini perl’assessorato alle politiche sociali del centodestra è stato già dato al 90%, così come già si sono indicate alcune presidenze -delle partecipate- nel centrosinistra….. Quindi che non si prendano per i fondelli gli elettori.
Prima del voto del balottaggio il puzze degli incarichi sarà quasi completo del tutto quindi VOLENDO già si potrebeo fare i nomi della squadra che sosterrà il Sindaco.